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Foto: G.Mottola, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 718 m s.l.m.
- Superficie
- 38.470.000 m²
- Coordinate
- 41°13′60″ N, 15°10′60″ E
Storia e descrizione
Savignano Irpino (già Savignano di Puglia fino al 1963) è un comune italiano di 1 014 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Il centro abitato è arroccato su un rilievo a forma di sella in posizione dominante la valle del Cervaro.
Storia
I primi insediamenti presso le località Ferrara e a Monte Sant'Angelo risalgono all'era paleolitica. Diversi gruppi etnici si sono succeduti nella zona: Umbro-sabelli, Osci, Sanniti e poi Ostrogoti, Bizantini e Longobardi. La costruzione del castello (Castrum Sabinianum, attestato fin dall'alto medioevo), di cui rimangono alcune mura perimetrali, recentemente restaurate, è databile tra VII e VIII secolo e si rese necessaria per le scorrerie in quegli anni frequentissime. I Normanni, che sul vicino altipiano della Ferrara vi tennero le Assise di Ariano del 1142, successivamente svilupparono e organizzarono meglio l'insediamento cingendolo di mura e fortificazioni.
Durante tutta l'epoca normanna Savignano, unitamente alla Ferrara e all'antica Greci, entrò a far parte di una baronia dipendente dalla contea di Ariano. Tale baronia è attestata per l'ultima volta in epoca aragonese, quando era ormai parte della provincia di Principato Ultra.
Dal 1801 appartenne alla provincia di Capitanata sotto il Regno delle due Sicilie, ma dopo l'Unità d'Italia nel 1861 il Comune fu aggregato alla provincia di Avellino. Esso mantenne il nome di Savignano fino al 1862 quando acquisì, singolarmente visto l'avvenuto cambio di pertinenza provinciale, la specificazione “di Puglia” che servì a differenziarlo da omonimi comuni siti rispettivamente in Romagna e in Emilia.
Nel 1963 il comune mutò nuovamente il suo nome da Savignano di Puglia a Savignano Irpino, il che riflette la duplice afferenza che quel territorio di confine dovette avere in relazione alle due terre e l'avvenuto cambiamento di pertinenza a livello amministrativo.
Due eventi disastrosi hanno caratterizzato il secondo dopoguerra: il terremoto del 1962, che arrecò gravissimi danni al patrimonio edilizio-abitativo e ai beni culturali locali, e il successivo sisma del 1980 che provocò, invece, danni molto più contenuti.
Nel 2006 c'è stato un referendum, poi non valido per mancato raggiungimento del quorum, inerente all'eventualità che il comune passasse dalla regione Campania alla Puglia.
Monumenti e luoghi d'interesse
Castello de Guevara, di epoca normanna, parzialmente restaurato; faceva parte di un più esteso sistema di difesa che cingeva l'intero borgo medioevale. L'interno è stato riconvertito in un centro congressi.
Chiesa Madre di San Nicola e Sant'Anna (XIV secolo). L'interno a tre navate è a croce latina, si contraddistingue per le colonne in pietra viva e per il battistero con portale in pietra del 1514. La facciata divisa in tre parti, sormontate da rosoni, è in stile neoclassico. Il campanile, separato dalla chiesa, corrisponde a una delle torri che costituivano il sistema difensivo dell'abitato e ospita 4 campane.
Chiesa del Purgatorio, sul corso principale del paese, custodisce la statua settecentesca della Madonna Immacolata.
Chiesa della Madonna delle Grazie, di antica origine ma più volte sottoposta a rimaneggiamenti.
Palazzo Orsini. Costruito nel 1727 per volere di papa Benedetto XIII come Hospitius pro peregrinis, è la sede del municipio.
Fontana Angelica.
Porta Lizza: la più antica, posta lungo la via dei Finestroni.
Porta Grande: affaccia sulla piazza principale, e dà accesso al nucleo medioevale del centro storico.
Belvedere della Tombola: da esso si può godere un ampio panorama sulla valle del Cervaro.
Belvedere del Calvario: è posto sul colle opposto alla Tombola e chiude il centro urbano.
Altipiano della Ferrara, località storica situata a circa 7 km dal centro cittadino. Vi si trovano reperti risalenti al neolitico e resti di una villa romana, nonché la solitaria chiesa di Santa Sofia sorta in cima a una collina; di un grande castello medievale rimane invece soltanto il nome di un'altura (monte Castello, 807 m s.l.m.) alle cui falde sgorga una fonte sulfurea. Presso tali luoghi storici si tenne, nel 1142, la seconda sessione delle assise di Ariano.
Cultura
Fin dal 2016 Savignano Irpino è parte del club I borghi più belli d'Italia.
Il comune è inoltre il primo nella regione Campania a potersi fregiare della Bandiera gialla rilasciata dall'Associazione campeggiatori turistici d'Italia.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Savignano Irpino».
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Domande frequenti
Dove si trova Savignano Irpino?
Savignano Irpino si trova nel comune di Savignano Irpino, in provincia di Avellino (Campania). Coordinate: 41.23333, 15.18333.
Cosa vedere vicino a Savignano Irpino?
Nei dintorni si trovano: Ferrara (a 4,8 km), Aequum Tuticum (a 7,2 km), Castello di Crepacuore (a 7,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Savignano irpino2 — G.Mottola, CC BY-SA 3.0
- Savignano Irpino - sporting venue — ALC, CC BY 4.0
- Strada Statale 90 Bis in Savignano-Greci — ALC, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
