Zungoli
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Borgo

Zungoli

Comune italiano

Zungoli (AV), Campania

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
657 m s.l.m.
Superficie
19.220.000 m²
Coordinate
41°07′35″ N, 15°12′16″ E
Indirizzo
Comune, Via Largo Fontana, Zungoli

Storia e descrizione

Zungoli è un comune italiano di 888 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Caratteristico è il suo centro storico medievale dominato dal Castello normanno ed immerso in un vasto scenario naturale e rurale.

Storia

Oltre a reperti risalenti all'età eneolitica, sono stati dissotterrati nel territorio manufatti di origine romana, fra i quali monete e cippi funerari e militari. Nella zona dell'odierna Zungoli, infatti, la via Herculia, ristrutturata da Marco Aurelio, metteva in comunicazione la via Traiana e la via Appia. Infatti a Zungoli era molto venerato san Cesario di Terracina, il santo tutelare degli imperatori romani; un culto che nacque e si sviluppò sulla via Appia. San Cesario era invocato contro le inondazione del torrente Vallone, nel ricordo della modalità di esecuzione del suo martirio (fu chiuso in un sacco e gettato nel mare).

Zungoli viene citato nel Duecento in relazione alla costruzione della fortezza. Il feudo, possesso degli Angioini, venne ceduto da Carlo I d'Angiò a Enrico di Valmontone. Poi il possedimento passò nelle mani dei de Gianvilla che lo conservarono fino al 1331. In quella data Filippo Siginulfo ne venne in possesso a seguito della morte della moglie Erarda de Gianvilla, e successivamente il feudo divenne proprietà di Raimondo del Balzo e poi dei suoi successori. Dal Cinquecento in avanti, dopo la parentesi di Consalvo da Cordova, la tenuta fu patrimonio di Francesco Loffredo e degli eredi fino all'abolizione della feudalità nel 1806.

Salvatore Susanna, primo cittadino di Zungoli ai tempi delle rivolte del 1820-21, dopo essere stato rimosso dall'incarico di capitano delle milizie venne esiliato nello Stato Pontificio perché sospettato di un ruolo attivo nei moti, e solo nel 1830 reintegrato nelle cariche da Ferdinando II, neosovrano del Regno delle Due Sicilie.

Lo stemma comunale si può blasonare: di azzurro, al castello d'oro, murato di nero, merlato alla guelfa, le due torri ognuna di tre, il fastigio di cinque, esso castello finestrato di cinque, di rosso, una finestra rotonda nel corpo del castello, due nelle torri con arco a tutto sesto, chiuso di rosso, fondato sulla campagna di verde e accompagnato in capo da due lettera CC d'oro intrecciate tra loro.

Il castello rappresenta in forma stilizzata quello normanno effettivamente esistente ed elemento caratteristico del paese. Il monogramma indica l'antico nome Castrum Curoli.

Monumenti e luoghi d'interesse

Risalgono presumibilmente all'XI secolo le origini della fortezza, edificata con il proposito di difendere l'area dalle incursioni bizantine. In origine, il castello era fornito di quattro torri cilindriche poste agli angoli, ma ne rimangono solo tre perché una venne distrutta da un forte terremoto nel 1456. La facciata dell'edificio è possente, lunga 30 metri e alta 14; nel tempo la costruzione è andata soggetta a mutamenti con lo scopo di trasformarla in abitazione civile, e oggi è abitata dai marchesi Susanna di Sant'Eligio.

Il Convento di San Francesco dei Frati minori riformati sorge sul luogo in cui in origine si trovava la Chiesa di San Cataldo. La costruzione venne irreparabilmente devastata dal sisma del 1456 e perciò si avviò all'abbandono, pur essendo richiamata in atti ufficiali fino al 1794. A metà del Cinquecento, attorno alla chiesetta venne costruito il Convento, ricostruito dopo il terremoto del 1703. Un altro sisma colpì il complesso nel 1930, e questo diede l'opportunità di ricostruire e ingrandire il convento, che oggi si articola su due livelli: il piano inferiore, dove sono collocati i laboratori in cui si lavora la lana, il refettorio, la cucina e le cantine; e quello superiore che ospita le celle dei frati. Della precedente costruzione si conservano diverse parti: l'ingresso con un affresco che rappresenta la Vergine del Monte Carmelo e gli affreschi del Cinquecento e Seicento nei locali di nord ovest. Appartengono all'edificio semidistrutto anche il coro ligneo, un riquadro in cui è dipinta la Madonna e una statua lignea della Vergine di epoca barocca, assieme a un dipinto su tela di scuola barocca napoletana che raffigura San Francesco. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Zungoli».

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Come arrivare

Pianerottolo d'ArianoTreno, la più vicina
8,5 km in linea d’aria
ZungoliComune, Via Largo Fontana, Zungoli

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Zungoli?

Zungoli si trova nel comune di Zungoli, in provincia di Avellino (Campania), all'indirizzo Comune, Via Largo Fontana, Zungoli. Coordinate: 41.12639, 15.20444.

Cosa vedere vicino a Zungoli?

Nei dintorni si trovano: Ferrara (a 9,4 km), Castello normanno (a 9,7 km), Museo archeologico di Ariano Irpino (a 10,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Zungoli Panorama — Giogrande at Italian Wikipedia, Public domain
  2. Vicoli di Zungoli — Giogrande at Italian Wikipedia, Public domain
  3. Zungoli AV castello — Laura Fortunato (Archila'), CC BY 2.5
  4. Zungoli AVellino scorcio — Laura Fortunato (Archila'), CC BY 2.5
  5. Zungoli Convento Francescano — Giogrande at Italian Wikipedia, Public domain
  6. Zungoli Largo fontana — Giogrande at Italian Wikipedia, Public domain
  7. Zungoli — Mocogia, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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