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Foto: User Lorenzo Del Giudice, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 914 m s.l.m.
- Superficie
- 53.600.000 m²
- Coordinate
- 40°53′13″ N, 15°05′02″ E
Storia e descrizione
Nusco (Nùscu in dialetto irpino) è un comune italiano di 3 766 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
Storia
Nella seconda metà del secolo XI, Nusco acquistò il titolo di "civitas" o perché città ducale o perché eretta a sede vescovile. Ne fu primo vescovo sant'Amato, nativo del luogo, che ancora oggi ne è il patrono; in cattedrale si conservano le sue sacre ossa e la Chartula Iudicati, del settembre 1093, scritta in caratteri longobardi beneventani.
Durante il Medioevo il castello di Nusco fu una fortezza sicura e diede protezione e riparo a Guglielmo, ultimo duca di Puglia, nel 1122, e a Manfredi, nel 1254.
Primo esponente della dinastia dei De' Giamvilla fu Filippo De' Giamvilla, chiamato per vezzeggiativo Filippotto; suo tutore fu lo zio paterno Giovanni, che esercitò il suo ufficio per un triennio. Nel 1299 quest’ultimo si allontanò da Nusco per la Guerra di Sicilia, conclusasi con la pace di Caltabellotta e, successivamente, passò in Francia alla corte di Filippo IV di Francia, detto “il Bello”. Subentrò, quindi, la madre di Filippotto, ma anche questa dovette lasciare il figlio, poiché obbligata dal re a sposarsi con il nobile Rinaldo Dammartin. Il feudo di Nusco divenne così una succursale del Re e ciò ebbe gravi conseguenze per la situazione politico-economica: in seguito all’aumento delle tasse, vi fu un aumento della miseria del quale risentì molto la classe dei sacerdoti compreso don Ponzio, rettore della cappella del castello dedicata a san Pietro, nonché aio di Filippo De' Giamvilla. Quest'ultimo, compresa la situazione di disagio del suo feudo, fece ricorso al principe di Taranto per eliminare le contese fra Nusco, Montella e Cassano; divenuto poi maggiorenne, incrementò lo scambio commerciale fra i Nuscani e i cittadini dei paesi di confine sul Ponte Calore ottenendo dal Re, nel 1308, un pubblico mercato da tenere nel giovedì di ogni settimana a Ponteromito. …
Monumenti e luoghi d'interesse
L'ampia Cattedrale presenta una maestosa facciata di stile composito, costituita da grossi massi di pietra locale, debitamente squadrati e sistemati in epoche diverse nel rispetto del progetto originario.
L'attuale facciata con il maestoso campanile furono edificati nel 1521 a spese dell'Università in seguito ad un accordo, fortemente voluto da Geronima Brancaccio e Marino De Aczia, tra il clero e l'amministrazione civica: il clero rinunciò allo jus tumuli, una somma di danaro da versare per ogni tumulazione dei defunti nei sotterranei della cattedrale (tumulazione riservata quindi soltanto a chi poteva pagare questo diritto), in cambio l'Università a proprie spese edificò l'attuale facciata della chiesa ed il campanile. In base a questo accordo il clero avrebbe continuato a proprie spese la manutenzione delle sepolture sotto la cattedrale, mentre l'Università si sarebbe fatta carico della manutenzione del campanile; inoltre due delle tre campane, la più grande e la mezzana, sarebbero state installate a spese dell'Università mentre la più piccola a spese del clero.
Da allora per le tumulazioni dei cadaveri non venivano più utilizzati gli accessi ai sotterranei presenti all'interno della Cattedrale, ma veniva utilizzato un accesso esterno presente sul lato sud della facciata per la cui chiusura venne utilizzata un'edicola funeraria di età presumibilmente romana: l'edicola rappresenta tre soggetti i cui volti sono del tutto cancellati, probabilmente per i numerosi ribaltamenti della scultura necessari all'apertura dei sotterranei.
Questo accordo è ricordato da un'epigrafe incisa nel 1521 sulle pietre del lato sud della Cattedrale.
Sul lato nord sorge oggi la torre dell'orologio edificata nel 1891; a fianco all'ingresso vi è il Campanile (alto 33 m). L'antico portale (1548), di stile rinascimentale e finemente lavorato, fu tolto nel 1886 per essere adattato sulla facciata della chiesa di S. Antonio fuori le mura. L'interno della Cattedrale, a tre navate con cappelle laterali e presbiterio e coro sopraelevati, fu spesso riattato; il suo aspetto attuale, comunque, è tipicamente settecentesco. …
Cultura
Nusco, come l'Irpinia, è anche terra di ottimi piatti, poveri ma eccellenti al palato. Volendone citare alcuni: baccalà alla purtucaregna, paste fatte in casa come cicalucculi (gnocchetti), nucchitelli (farfalle), fusilli a ferretto, maccaronara e ravioli, patane e cucuzzielli, vraciole ri cotuca, puzzientu (cotechino), gattò di patate, zerpole (frittelle di baccalà), pizza chiena, pastiera, struffoli, zeppole di San Giuseppe, taralli di Pasqua, tracchie, patane e pupaini, pizza fritta, soppressata e ricordiamo che il territorio di Nusco fa anche parte della zona per la raccolta della castagna di Montella IGP.
Una delle feste tradizionali del paese è la "Notte dei Falò" che si tiene ogni anno verso la metà di gennaio.
L'evento ha origine dalla peste del 1656, la comunità locale si ritrovò con circa 1.200 vittime, fu in quel contesto che i falò furono utilizzati per la prima volta con l'utilità di bruciare gli indumenti e oggetti considerati infestati durante la peste e mostrando così un gesto la liberazione e sconfitta dell’epidemia, divenendò così un evento annuale.
L'evento è suddiviso in 3 giorni conosciuti come Leuna (Legna), Fuocu (Fuoco) e Vrasa (Brace)
Durante la notte dei falò, si crede che il suo calore emanato dei fuochi possa “pulire” le anime e le coscienze dei partecipanti, conferendo un senso di rinnovamento e rinascita.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Nusco».
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Domande frequenti
Dove si trova Nusco?
Nusco si trova nel comune di Nusco, in provincia di Avellino (Campania). Coordinate: 40.88694, 15.08389.
Cosa vedere vicino a Nusco?
Nei dintorni si trovano: Convento di San Francesco a Folloni (a 5,1 km), Museo di San Francesco a Folloni (a 5,2 km), Abbazia del Goleto (a 5,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Nusco cattedrale — User Lorenzo Del Giudice, CC BY-SA 3.0
- "Nusco" (22277982565) — Fondo Antiguo de la Biblioteca de la Universidad de Sevilla from Sevilla, España, CC BY 2.0
- Cattedrale di Nusco Lato SUD — Riggiola, CC BY-SA 4.0
- Nusco castello longobardo — User Lorenzo Del Giudice, GFDL
- Edicola Funeraria che chiude l'accesso al cimitero nei sotterranei della Cattedrale — Riggiola, CC BY-SA 4.0
- Panorama Valle del Calore — User Riggiola, CC BY-SA 3.0
- Tramonto sulla valle del Calore — User Riggiola, CC BY 2.5
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze


