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Foto: Donar Reiskoffer, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 21 m s.l.m.
- Superficie
- 120.000 m²
- Coordinate
- 40°38′13″ N, 14°36′27″ E
Storia e descrizione
Atrani è un comune italiano di 744 abitanti della provincia di Salerno in Campania. In quanto parte della Costiera amalfitana, dal 1997 è riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Storia
Le origini di Atrani sono ancora oggi sconosciute. Ricerche archeologiche hanno stabilito che nel I secolo d.C. lungo la Costa d'Amalfi esistevano delle ville romane, le quali furono, però, coperte dal materiale che, eruttato dal Vesuvio nel 79 d.C., si era depositato sui monti circostanti e da lì, in seguito, era franato a valle. Nel V secolo d.C., a seguito delle invasioni barbariche, numerosi romani fuggiti dalle città si rifugiarono prima sui Monti Lattari e successivamente, lungo le coste, ove crearono insediamenti stabili. La prima prova documentale dell'esistenza di Atrani è rappresentata da una lettera del papa Gregorio Magno al vescovo Pimenio datata 596.
Il Ducato di Amalfi si estendeva da Cetara a Positano comprendendo anche Agerola, Pimonte, Lettere, Capri e l'arcipelago delle Sirenuse (Li Galli). All'interno di questo territorio Atrani era un borgo che si fregiava del titolo di città, città gemellata di Amalfi e sede dell'aristocrazia. Ivi risiedevano: i Pantaleoni (la famiglia più ricca e potente di Amalfi); gli Alagno; i Comite Mauro; i Comite Iane; gli Augustariccio; i Viarecta. I suoi abitanti conservavano identità di Atranesi, a differenza di tutti gli altri abitanti del Ducato che erano denominati amalfitani.
Solo agli amalfitani e agli atranesi era riservato il diritto di eleggere o deporre i capi del Ducato. Amalfi fu governata dapprima da conti, poi da prefetti, quindi da giudici e infine da duchi (e non da dogi come erroneamente si dice). Il duca concentrava nella sua persona il potere sia civile sia militare. Simbolo della sua potestà era un copricapo, il "Birecto", di cui i duchi venivano insigniti nella cappella palatina del San Salvatore de Birecto di Atrani. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Costruita nel X secolo, la chiesa ha pianta quadrata con pronao antistante ed è suddivisa in tre navate con volte a botte. In origine era orientata a ovest (con ingresso in Via Arte della Lana). In epoca barocca venne realizzata l'attuale facciata con l'orologio, la scalinata e l'atrio. Al tempo della Repubblica di Amalfi la chiesa era la cappella palatina dove venivano incoronati i duchi e dove si depositavano le loro ceneri.
Le testimonianze più antiche sono: una pietra tombale del XIV secolo raffigurante la nobil dama atranese Filippa Napolitano; una lastra marmorea del XII secolo raffigurante due pavoni. Il pavone, sacro a Giunone, era venerato da molti popoli orientali: in quanto simbolo della vanità e dell'orgoglio, ben rappresentava le qualità preponderanti nei nobili di Amalfi; era però anche simbolo di resurrezione; le porte di bronzo, realizzate nel 1087, donate alla chiesa dal nobile atranese Pantaleone Viarecta. Suddivise in formelle di pregevole valore artistico, contengono l'effigie di Cristo, quella della Madonna e di alcuni Santi. Attualmente sono custodite presso la chiesa di Santa Maria Maddalena.
Attigua alla chiesa di San Salvatore de Birecto, essa è costituita da un'unica navata con volta a botte. Curiosamente l'altare principale, in marmi policromi, è rivolto a ovest, contrariamente al modello medievale. Incastonata nel muro vi è un'urna cineraria romana adibita a serbatoio d'acqua. Originariamente le porte di bronzo della chiesa di San Salvatore de' Birecto erano destinate a essa. …
Cultura
Atrani è iscritto nella lista dei patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO (in quanto parte della Costiera amalfitana) e in quella dei borghi più belli d'Italia.
Per la bellezza dei vicoletti, degli archi, dei cortili, delle piazzette, delle caratteristiche "scalinatelle", delle abitazioni, poste l'una sull'altra, per l'atmosfera suggestiva della sera, quando le luci sono accese, Atrani è stato più volte adoperato come set cinematografico per film e spot pubblicitari.
Atrani è rappresentata nell'opera Metamorfosi II, xilografia realizzata tra il 1939 e il 1940 da Maurits Cornelis Escher, in cui il paesaggio del borgo è parte di un ciclico processo di trasformazione di elementi naturali e geometrici.
Una buona parte della miniserie TV Ripley è ambientata ad Atrani.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Atrani».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Atrani?
Atrani si trova nel comune di Atrani, in provincia di Salerno (Campania). Coordinate: 40.63690, 14.60754.
Cosa vedere vicino a Atrani?
Nei dintorni si trovano: Torre dello Ziro (a 200 m), Museo civico di Amalfi (a 400 m), Museo diocesano di Amalfi (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Atrani — Donar Reiskoffer, CC BY 3.0
- Atrani - 3 (9704555252) — Leandro Neumann Ciuffo, CC BY 2.0
- Atrani - Comune di Atrani - 2023-09-22 09-49-22 001 — RITA GRASSO, CC BY-SA 4.0
- Atrani - Comune di Atrani 002 — Cristina Morettini 95, CC BY-SA 4.0
- Atrani - panoramio (1) — Daria, CC BY 3.0
- Atrani - Santa Maria Maddalena — Ingo Mehling, CC BY-SA 4.0
- Atrani (1) — Ugeorge, CC BY-SA 3.0
- Atrani (Costiera Amalfitana, 23-8-2011) — Paolo Costa Baldi, CC BY 3.0
- Atrani (Italy) — Bernard Gagnon, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze