Portus
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Foto: Ra Boe, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Portus

Antica città romana

Roma (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, 46
Coordinate
41°46′45″ N, 12°16′00″ E

Storia e descrizione

Porto (in latino Portus) era l'agglomerato urbano situato a nord di Ostia sulla riva destra del Tevere e sul litorale tirrenico; costituiva il porto dell'antica Roma, e corrisponde all'attuale Fiumicino.

Fase claudiana

Il primo scalo costiero di Roma fu quello fluviale alla foce del Tevere presso Ostia. All'imperatore Claudio si deve la volontà di costruire un complesso portuale più ampio e sicuro, individuando il sito adatto a circa 4 chilometri a nord di Ostia. Tale complesso, definito Portus proprio in virtù della sua funzione, occupava un'area di circa 70 ettari ed era dotato di due lunghi moli aggettanti sul mar Tirreno, con un'isola artificiale ed un faro; per costruire quest'ultimo venne riempita la nave che aveva trasportato dall'Egitto il grande obelisco utilizzato per decorare la spina del Circo di Nerone, ora in Piazza San Pietro. In un'epigrafe databile al 46, Claudio afferma di aver realizzato dei canali derivati dal Tevere per agevolare i lavori del porto, precisando di aver contribuito in tal modo a liberare Roma dal pericolo di esondazione del fiume. Sempre a Claudio è ascrivibile la sistemazione della via Portuense come asse di collegamento tra il complesso portuale e Roma, lunga circa 15 miglia (24 km).

« l'idea di un porto Ostiense fu messa in atto dall'imperatore Claudio che nel 42 pose mano ai lavori, così difficili e costosi da far dubitare ai Romani dell'esito felice dell'impresa, occorsero 12 anni, sicché non Claudio poté inaugurarlo, ma Nerone nel 54 che volle su alcune monete tramandata l'effige del nuovo Portus Augusti». Porto presentava diversi vantaggi rispetto ad Ostia: era un porto marittimo e non fluviale, dunque permetteva l'attracco di navi di grande pescaggio, al contrario dello scalo ostiense, che necessitava di travaso di merci al largo; era riparato rispetto ai venti di sud-ovest, così da proteggere le imbarcazioni all'ancora. Tuttavia l'ampiezza del bacino non consentiva una protezione completa, e la mancanza di un flusso interno comportava un precoce insabbiamento dello scalo, che quindi necessitava di frequenti ed onerose operazioni di dragaggio.

Fase traianea

Per ovviare alle insidie delle tempeste - Tacito riporta che già nel 62, prima quindi che i lavori fossero portati a compimento, una tempesta affondò 200 navi - e alle spese di mantenimento, l'imperatore Traiano fece costruire da Apollodoro di Damasco un nuovo porto artificiale, più funzionale e più arretrato rispetto a quello di Claudio. I lavori durarono dal 100 al 112, vedendo la realizzazione di un bacino di forma esagonale con lati di 358 metri, profondo 5 metri, per 32 ettari di superficie e 2000 metri di banchina. Il bacino è tuttora visibile e facilmente identificabile, grazie alla sua forma particolare, nelle foto satellitari alle coordinate 41°46′49″N 12°15′45″E41°46′49″N, 12°15′45″E. A servizio del nuovo complesso, fu costruito un ulteriore canale nota come Fossa Traianea, oggi canale di Fiumicino, ed il collegamento ad Ostia fu assicurato da una strada a due corsie.

Il Portus Traiani fu inoltre dotato di un articolato sistema di magazzini e depositi per permettere lo stoccaggio delle merci e, mediante alcuni accorgimenti tecnici, per garantire una miglior conservazione delle derrate alimentari.

Fase tardoantica

Per lungo tempo considerato un sobborgo di Ostia, Porto divenne autonomo, con lo status di municipio, solo sotto Costantino I: da allora l'insediamento, precedentemente definito con le espressioni di Portus Ostiae o Portus Augusti, prese il nome di Civitas Flavia Constantiniana Portuensis, in onore dell'imperatore. Più comunemente venne però indicato come Portus Romae, a discapito della vicina Ostia, ormai in decadenza. Nello stesso periodo il porto fu protetto da un circuito di mura difensive.

Il complesso portuale voluto dall'imperatore Claudio si insabbiò definitivamente nel IV secolo. Porto invece subì distruzioni negli attacchi di Alarico I nel 408 e dei Vandali di Genserico nel 455, risollevandosi; Cassiodoro la descrive con molte navi ormeggiate alle banchine ed anche Procopio di Cesarea, nel VI secolo, la descrive come una città fiorente. A decretarne la fine fu l'invasione dei Goti di Vitige, nel 537, durante le fasi iniziali della Guerra Gotica. Da quel momento l'insediamento andò spopolandosi, a vantaggio dell'Episcopio di Porto e di altri centri minori nei dintorni, che offrivano maggior protezione rispetto ai pericoli provenienti dalla costa.

La cristianizzazione

Il municipio fu interessato da un precoce processo di cristianizzazione, ulteriormente stimolato dalla politica costantiniana, e divenne sede suburbicaria di una delle antiche diocesi suffraganee attorno alla diocesi di Roma. Il primo vescovo storicamente documentato è Gregorio, che nel 314 partecipò al concilio di Arles nelle Gallie. Nel corso del IX secolo la sede episcopale e la cattedrale vennero tuttavia trasferite presso l'isola Tiberina a Roma, a causa dello spopolamento dell'area costiera, soggetta ad incursioni saracene. La sede di Porto fu unita a quella di Silva Candida da Papa Callisto II nel 1119 per formare la sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina, affidata ad un cardinale vescovo e tuttora esistente.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Portus».

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  1. 46 d.C.Costruzione

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Domande frequenti

Dove si trova Portus?

Portus si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.77917, 12.26667.

A quando risale Portus?

La datazione indicata da Wikidata è: 46.

Cosa vedere vicino a Portus?

Nei dintorni si trovano: Episcopio di Porto (a 500 m), Necropoli di Porto Isola Sacra (a 1,1 km), Museo delle navi di Fiumicino (a 1,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Fiumicino 03 (RaBoe) — Ra Boe, CC BY-SA 3.0
  2. Column Base, Portus Romae — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
  3. Opus Reticulatum, Portus Romae — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
  4. Pillars, Portus Romae — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
  5. Portus, Italy (ASTER) — NASA/METI/AIST/Japan Space Systems, and U.S./Japan ASTER Science Team, Public domain
  6. Built-In Steps — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
  7. Darsena 01 — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
  8. Granaries 02 — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
  9. Granaries Floor 01 — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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