Foto: Pensierarte, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2002
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°48′16″ N, 10°19′46″ E
- Indirizzo
- borgo del Parmigianino, 2/A
Storia e descrizione
La Pinacoteca Stuard di Parma, ospitata dal 2002 in un'ala dell'antico monastero benedettino di San Paolo, è intitolata al benefattore e collezionista Giuseppe Stuard (1790-1843), al quale si deve il primo nucleo delle raccolte artistiche del museo.
La sede
La Pinacoteca Stuard occupa la parte orientale dell'ex monastero, di cui costituisce il nucleo più antico. Il monastero venne costruito a partire dal X secolo: dapprima la torre altomedievale (eretta sulle fondamenta di un'antica villa romana dell'età tardo imperiale), donata nel 983 dal vescovo Sigefredo II alle monache benedettine e trasformata in sacello; poi la chiesa preromanica intitolata all'apostolo Paolo; infine gli altri fabbricati destinati ad ospitare le attività lavorative al servizio del cenobio.
Attorno al XV secolo gli appartamenti abbaziali (in seguito decorati dagli affreschi dell'Araldi e del Correggio), la sala capitolare ed il coro delle monache vennero trasferiti nei nuovi spazi occidentali dell'edificio, così la parte più antica conservò solo le attività più umili (magazzini, cucine, lavanderia, parlatori): quando, alla fine del '500, il monastero venne sottoposto ad un più rigoroso regime di clausura, si pensò di dare a questi spazi una maggiore dignità attraverso la sistemazione di un vecchio cortile irregolare, rettificato e dotato di un bel sistema di chiostrini binati (a due ordini sovrapposti di loggiati).
Dopo la secolarizzazione dei beni religiosi dell'età napoleonica, l'ala antica del complesso venne destinata ad edificio scolastico, fino a quando nel 2002, in seguito al restauro di una porzione del grande monastero, il Comune di Parma decise di farne la sede per i musei civici.
Le collezioni
Nel 2002 vi venne trasferita la sede della Pinacoteca Stuard, già ospitata nel Palazzo San Tiburzio di via Giordano Cavestro presso gli I.R.A.I.A. (Istituti Riuniti Assistenza Invalidi ed Anziani) di Parma, ai quali (nel frattempo divenuti A.S.P. Parma) appartiene la gran parte delle opere oggi esposte nel museo. Gli I.R.A.I.A. derivavano dall'antica Congregazione di Carità di san Filippo Neri, fondata nel 1499 dal frate francescano Francesco da Meda e dotata di statuti propri dal padre gesuita Pietro Favre nel 1640, formata da chierici e laici dediti all'assistenza materiale e spirituale ai bisognosi e protetta dalle autorità farnesiane.
Privo di eredi diretti, alla sua morte il ricco possidente Giuseppe Stuard (1790-1843), già benefattore e socio dell'ente, lasciò alla congregazione la sua ricca raccolta (oltre 200 pezzi) di opere d'arte. Ai pochi quadri ereditati dal nonno Pietro, lo Stuard aveva aggiunto alcune tavole a fondo oro (raccolte dal marchese Alfonso Tacoli Canacci nelle chiese della campagna tra Siena e Firenze, vendute al duca Ferdinando I di Parma nel 1786 e disperse dal governatore napoleonico Médéric Louis Élie Moreau de Saint-Méry nel contado parmense) acquistate dalle chiese dei dintorni; i bozzetti per la Carità di sant'Elisabetta di Bartolomeo Schedoni e per il Martirio di sant'Ottavio di Giovanni Lanfranco; numerose altre opere, soprattutto di artisti emiliani (Lavinia Fontana, Felice Boselli, Girolamo Bedoli-Mazzola, Benedetto Gennari, Sisto Badalocchio) e fiamminghi (Maarten de Vos, Jan Soens, Antonio Moro, Frans Pourbus) della seconda metà del XVI secolo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pinacoteca Stuard».
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- 2002Fondazione
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Domande frequenti
Dove si trova Pinacoteca Stuard?
Pinacoteca Stuard si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo borgo del Parmigianino, 2/A. Coordinate: 44.80436, 10.32956.
Quanto costa l'ingresso a Pinacoteca Stuard?
L'ingresso è gratuito.
A quando risale Pinacoteca Stuard?
La datazione indicata da Wikidata è: 2002.
Cosa vedere vicino a Pinacoteca Stuard?
Nei dintorni si trovano: Chiesa di San Ludovico (a 0 m), Camera della Badessa (a 0 m), Cella di santa Caterina (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Pinacotecastuard — Pensierarte, CC BY-SA 4.0
- Annibale Carracci, Cristo e la Cananea, 1595, Parma — Annibale Carracci, Public domain
- Bernabei Crocefisso Vergine Santi — Pier Antonio Bernabei, Public domain
- Filippo Lippi e Lucrezia Buti di Emilio Scherer — pensierarte, CC0
- La vergine incoronata di Hubert e Jan van Eyck — pensierarte, CC0
- Natura morta con verdura, frutta e selvaggina di Felice Boselli — pensierarte, CC0
- Particolare di Natura morta con verdura, frutta e selvaggina di Felice Boselli — pensierarte, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze