Foto: Antonio da Correggio, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Rinascimento, 1518
- Materiali
- Affresco
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°48′16″ N, 10°19′45″ E
- Indirizzo
- strada Macedonio Melloni 3/a
Storia e descrizione
La Camera della Badessa o Camera di San Paolo è un ambiente dell'ex monastero di San Paolo a Parma, celebre per essere stato affrescato nel 1518-1519 dal Correggio. La decorazione comprende la volta (697x645 cm) e la cappa del camino, ed è incentrata sul tema della dea Diana e delle rispondenze filosofico-mitologiche.
Storia
La badessa Giovanna Piacenza nei primi dieci anni del suo superiorato avviò una sistemazione architettonica e pittorica del monastero, che nel 1514 culminò con la decorazione ad affresco di una volta in una stanza del suo appartamento privato da parte di Alessandro Araldi. Questo lavoro, ricco di citazioni bibliche e classicheggianti, fu senz'altro ambizioso, ma impostato ancora a schemi quattrocenteschi (si pensi alla volta Sala delle Udienze del Collegio del Cambio di Perugino). Pochi anni dopo infatti, forse su suggerimento di uno dei suoi numerosi corrispondenti, chiamò ad affrescare un'altra stanza attigua un pittore più giovane e più aggiornato sulla "maniera moderna", il Correggio, che verso il 1519 la raggiunse a Parma trasferendosi dalla sua città natale. Nessun documento di allogazione di quest'opera è giunto fino a noi ma considerazioni di ordine stilistico unite alla documentazione relativa alla committente dell'opera inducono a pensare a un'esecuzione intorno al 1519. Non sappiamo come il Correggio sia entrato in contatto con la badessa ma, dato che il monastero di San Paolo era benedettino, è possibile che abbiano giocato un ruolo i rapporti che l'artista aveva avuto con i benedettini di San Benedetto Po (Mantova).
Non è suffragata dalle fonti la conoscenza da parte di Correggio dei recenti traguardi del Rinascimento romano, ma alcuni motivi della Camera fanno pensare a una conoscenza abbastanza sviluppata di Raffaello e di lavori come la Stanza della Segnatura e la Loggia di Psiche (quest'ultima ancora in lavorazione). A Roma forse l'artista vide anche la perduta cappella del Belvedere di Mantegna (1480 circa, perduta ma descritta da Chattard nel Settecento), possibile fonte di ispirazione ulteriore. …
Descrizione
La camera faceva originariamente parte di un complesso di sei ambienti, che costituivano l'appartamento personale della badessa Giovanna da Piacenza. La funzione di questo ambiente in particolare non è nota: forse studiolo, forse sala di rappresentanza o forse, a giudicare dalle stoviglie incluse nella decorazione, a sala da pranzo.
A base pressoché quadrata (circa 7x6,95 m), la camera è coperta da una volta a ombrello di gusto tardo gotico, realizzata nel 1514 da Giorgio da Erba, e originariamente presentava arazzi alle pareti.
La volta vuole imitare un pergolato aperto sul cielo, trasformando quindi l'ambiente interno in un giardino illusorio. I costoloni della volta, delimitati da nervature che simulano canne di bambu, dividono ciascun spicchio in quattro zone, corrispondenti a una parete.
Al centro della volta si trova lo stemma della badessa, composto da tre lune falcate chiamate Crescenti, in stucco dorato, attorno al quale l'artista ideò un sistema di fasce rosa artisticamente annodate, a cui sono legate dei festoni vegetali, uno per settore.
Lo sfondo è un finto pergolato, che ricorda e sviluppa i temi della Camera degli Sposi di Mantegna e della Sala delle Asse di Leonardo. Ciascun festone termina in un'apertura ovale dove, sullo sfondo di un cielo sereno, si affacciano gruppi di puttini. In basso poi, lungo le pareti, si trovano lunette che simulano nicchie contenenti statue, realizzate con uno straordinario effetto a trompe-l'œil studiando l'illuminazione reale della stanza. La fascia più bassa infine simula peducci con arieti, ai quali sono appesi teli di lino tesi, sostenenti vari oggetti (piatti, vasi, brocche, peltri...), altro brano di virtuosismo.
Sulla cappa del camino, infine, Correggio dipinse la dea Diana su un cocchio tirato da cervi.
La dea Diana, dea della caccia e dalla luna, è su un cocchio trainato da cervi (esclusi dal dipinto ad eccezione di alcune zampe) ed armata di arco e frecce. Il nome della dea della Castità e della Caccia si lega a quello della committente (Giovanna-Gianna-Giana-Diana) e ne esalta le qualità virginali. Lo stemma della badessa conteneva inoltre tre falci di luna, a rimarcarne il legame con la dea. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Camera della Badessa».
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Domande frequenti
Dove si trova Camera della Badessa?
Camera della Badessa si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo strada Macedonio Melloni 3/a. Coordinate: 44.80440, 10.32920.
A quando risale Camera della Badessa?
La datazione indicata da Wikidata è: 1518.
Cosa vedere vicino a Camera della Badessa?
Nei dintorni si trovano: Chiesa di San Ludovico (a 0 m), Pinacoteca Stuard (a 0 m), Cella di santa Caterina (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Correggio 013 — Antonio da Correggio, Public domain
- Camera della badessa 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Camera di San Paolo il camino — Clawsb, CC BY-SA 4.0
- Camera di San Paolo particolare — Clawsb, CC BY-SA 4.0
- Correggio, camera di san paolo, 1518-19, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Correggio, camera di san paolo, 1518-19, 03 volta — Sailko, CC BY 3.0
- Correggio, camera di san paolo, 1518-19, 04 festone — Sailko, CC BY 3.0
- Correggio, camera di san paolo, 1518-19, camino con diana 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Correggio, camera di san paolo, 1518-19, fregio con teste d'ariete, teli, stoviglie e suppellettili, 01 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze