Foto: Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Rinascimento, II millennio
- Superficie
- 1295 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°13′17″ N, 12°02′10″ E
- Indirizzo
- Piazza Guido da Montefeltro, 12
Storia e descrizione
La Pinacoteca civica di Forlì, intitolata a Melozzo degli Ambrogi, è una raccolta museale che conserva opere dal XIII al XVIII secolo, con dipinti e sculture di artisti locali e italiani.
Ha sede permanente presso il Museo Civico San Domenico.
Storia
La fondazione della Pinacoteca Civica di Forlì avvenne ufficialmente nel 1838. I primi fondi furono costituiti da opere provenienti dalle spoliazioni napoleoniche di varie chiese cittadine: la nascita della pinacoteca, dunque, può essere vista come una parziale restituzione alla pubblica fruizione di tali opere. Ad esse si erano aggiunte donazioni di privati cittadini, come il conte Pietro Guarini, ed opere provenienti dal Palazzo Comunale.
L'apertura al pubblico si ebbe nel 1846; la sede era il Palazzo dei Signori della Missione, allora sede della Biblioteca comunale, a cui la pinacoteca era annessa. In quanto allora bibliotecario, primo conservatore della pinacoteca fu don Domenico Brunelli, a cui successe il conte Filippo Guarini.
Nel 1922, completato il trasferimento dell'ospedale dal Palazzo del Merenda alla nuova sede, progettata nel 1905 da Giovanni Tempioni e terminata nel 1912, ed eseguiti i necessari lavori, la pinacoteca lasciò il Palazzo dei Signori della Missione per trovare collocazione nel grande palazzo progettato da Giuseppe Merenda. Qui vennero anche trasferiti la biblioteca e gli altri musei civici nel frattempo fondati.
Fra i direttori della prima metà del Novecento, è da segnalare l'opera del conte Benedetto Pergoli.
A partire dal 1996, gran parte delle opere della pinacoteca ha raggiunto la nuova sede, nell'ex convento dei Domenicani.
L'opera Fiasca con fiori, di modi caravaggeschi, attribuita a Paolo Barbieri, o a Guido Cagnacci o anche a Tommaso Salini, è stata scelta per inaugurare il ciclo Brera ospita, novità della Pinacoteca di Brera che, a partire dall'autunno-inverno del 2005, propone in mostra opere prestate da altri musei.
Opere
Comprende opere, anche di notevole rilievo, di autori quali Francesco Albani, Livio Agresti, Giacomo Balla, Beato Angelico, Guido Cagnacci, Antonio Canova, Baldassarre Carrari, Maceo Casadei, Domenichino, Gregorio di Lorenzo (il Maestro delle Madonne di Marmo), Guercino, Lorenzo di Credi, Maestro dei Baldraccani, Melozzo da Forlì, Giorgio Morandi, Francesco Menzocchi, Livio Modigliani, Giovanni Antonio Nessoli, Marco Palmezzano, Antonio Rossellino e altri. …
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Linea del tempo
- II millennioFondazione
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Domande frequenti
Dove si trova Pinacoteca civica di Forlì?
Pinacoteca civica di Forlì si trova nel comune di Forlì, in provincia di Forlì-Cesena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza Guido da Montefeltro, 12. Coordinate: 44.22150, 12.03607.
A quando risale Pinacoteca civica di Forlì?
La datazione indicata da Wikidata è: II millennio.
Cosa vedere vicino a Pinacoteca civica di Forlì?
Nei dintorni si trovano: Museo Civico San Domenico (a 0 m), Museo archeologico Antonio Santarelli (a 100 m), Palazzo Romagnoli (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Musei san Domenico ingresso mostra Cagnacci, Forlì — Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0
- Galleria 19 Pinacoteca Civica Forlì — Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze