Foto: FAM1885, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Parco archeologico di Sentinum

Sito archeologico nel comune italiano di Sassoferrato (AN)

Sassoferrato (AN), Marche

Indicazioni

In breve

Superficie
16.000 m²
Coordinate
43°25′06″ N, 12°51′08″ E

Storia e descrizione

Il parco archeologico di Sentinum racchiude al suo interno le rovine dell'antica città romana di Sentinum. Municipio romano ascritto alla tribù Lemonia, viene citata dalle fonti antiche per la vittoria dei Romani sui Galli, Etruschi e Sanniti nel 295 a. C. (Polibio., ii, 19, 6; Livio., x, 17 e 30; Frontino, Strat., i, 8, 3). È ricordata come città dell'Umbria dagli storici antichi (Strabone, v, 2, 10; Ptolem., iii, I, 46; Plinio, Nat. hist., iii, 114) è poi citata anche per un secondo fatto storico notevole: nel bellum Perusinum, Sentinum che parteggiava per Marco Antonio, fu presa e distrutta dal luogotenente di Ottaviano, Salvidieno Rufo (Cassio Dione, xlviii, 13, 2-5; Appiano, Bel. civ., v, 30).

Il sito archeologico si trova alle porte dell'odierna città di Sassoferrato (AN) e si divide in due aree (località Santa Lucia e località Civita) collegate tra loro.

Storia

Nei pressi di Sentinum, nel 295 a.C., ebbe luogo la celebre battaglia delle Nazioni che vide la decisiva vittoria dei Romani contro gli eserciti dei Galli Senoni e dei Sanniti.

L’esistenza di un insediamento preromano e il popolamento del territorio sentinate, che Polibio e Livio menzionano, con Umbri, Piceni e Galli Senoni, attualmente non è confermato archeologicamente; nessuna indagine di scavo è stata in grado di rivelare tracce di un abitato preromano, al di sotto delle strutture urbane di epoca romana. La città che noi oggi conosciamo come Sentinum fu una città di fondazione, sorta su di un terreno vergine che sembra non recare tracce di insediamenti preesistenti. Il luogo, però, doveva possedere caratteristiche particolari sin da epoca assai remota e, per certo, prima della battaglia del 295 a.C., dal momento che Sentinum sorse allo sbocco di una viabilità interna, con tutta probabilità antichissima, che attraversa la valle camerte e di qui si dirama verso la costa. Si potrebbe valutare per la città un percorso di formazione simile a quello ipotizzato per

Suasa e Ostra, che nascono probabilmente a seguito della "Lex Flaminia de agro Gallico et Piceno viritim dividundo" nel 232 a.C., forse inizialmente come prefetture in appoggio a Sena Gallica, e che successivamente vissero con diverso statuto di municipi dopo la guerra sociale nel 90 a.C.

La città verrà poi coinvolta anche nello scontro tra Marco Antonio ed Ottaviano che sfociò nella guerra di Perugia (41 a.C.); le popolazioni dell'Italia Centrale dovettero schierarsi a favore dell'uno o dell'altro e poiché a Sentinum vivevano ex veterani di Marco Antonio la città si schierò a suo favore. Le truppe di Ottaviano entrarono in città dandola alle fiamme; la ricostruzione e la conseguente monumentalizzazione del centro avvenne verosimilmente in età augustea. La città verrà ricostruita ed ampliata godendo di benessere economico per alcuni secoli. …

Parco archeologico di Sentinum

Nel 1994 con la legge regionale n. 16 è stato istituito il Parco archeologico di Sentinum. Il parco archeologico è diviso in due aree, località Civita e località Santa Lucia. In località Civita sono ancora visibili i resti delle terme urbane, tratti di due strade basolate minori (cardine e decumano) e di una bottega per la fusione dei metalli.

In località Santa Lucia è visibile una monumentale costruzione identificata come terme extraurbane.

I resti attualmente visibili della città romana di Sentinum costituiscono solo una modesta porzione dell’antica estensione urbana. Sono stati individuati tratti della cinta muraria e il tracciato viario urbano, impostato su un sistema ortogonale orientato secondo l’asse nord-sud.

Il cardo era tracciato con direzione nord-sud, mentre il decumanus seguiva la direzione est-ovest e, dal loro incrociarsi, i Romani definivano l’orientamento della città secondo un perfetto reticolato di strade che ne organizzava l'assetto urbanistico. Le strade rinvenute a Sentinum, servite da una consistente rete fognaria, sono lastricate con basoli bianchi, larghi blocchi di calcare spessi alcuni decimetri, e delimitate da marciapiedi.

Delle strutture edilizie è visibile un complesso termale, identificato come terme urbane, che conserva una piscina, il calidarium, cioè la sala riscaldata destinata al bagno caldo, e il frigidarium, la sala con la vasca per il bagno freddo. Si conserva inoltre una grande aula absidata, chiusa da un lato a semicerchio, decorata da pavimento in marmi policromi.

Gli scavi hanno permesso di identificare anche due ambienti adibiti a fonderia per la lavorazione di statue di bronzo attivi tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., resti di quella che molto probabilmente poteva essere una fornace per la lavorazione del vetro e numerose abitazioni nell'area detta "insula del pozzo".

Appena fuori dalle mura di Sentinum, in località Santa Lucia, si trova un vasto complesso caratterizzato dalla presenza di ambienti termali. L'edificio si affaccia su un ampio cortile decorato da un pavimento a mosaico e delimitato da colonne in breccia rossa di Verona, una particolare pietra le cui cave si trovano nella Valle Paterna e in Valpolicella. Questa struttura, di difficile identificazione, in passato era stata interpretata come una grande villa suburbana, mentre ora pare probabile si tratti di un complesso legato alla viabilità e destinato all’ accoglienza dei viaggiatori.

Museo civico archeologico di Sassoferrato

Il Museo civico archeologico di Sassoferrato è allestito all’ interno dell'antico Palazzo dei Priori, un edificio del XIV sec. Progettato fin dal 1926, il Museo fu poi completato solamente nel 1932 grazie agli sforzi del prof. Guido Vitaletti (1886-1936), il quale, con grande impegno e generosità, riunì per la prima volta in una struttura adeguata i reperti provenienti dall'antica città di Sentinum e donò alla cittadinanza quelli della sua collezione privata.

Al piano terra vi è il plastico ricostruttivo del “La Battaglia delle Nazioni” svoltasi nel 295 a. C., al termine della terza guerra sannitica. Le sale principali del Museo sono connotate dalla presenza di pavimenti a mosaico e l’allestimento riproduce idealmente l’ingombro dei muri delle stanze in cui si trovavano in origine. Nella sala delle sculture sono esposte teste e dorsi di statue di marmo oltre che grandi epigrafi. Le collezioni si trovano nelle sale del primo piano dove vi è l'esposizione tematica dei reperti. Nella sala successiva si trova il mosaico pavimentale raffigurante il ratto di Europa, oltre che numerosi elementi architettonici e una sezione dedicata alla sfera funeraria. Una vetrina raccoglie i reperti che documentano l’esistenza a Sentinum di una bottega di bronzista. Uno dei frammenti rinvenuti è riconducibile al gruppo scultoreo dei Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola.

Nella sala dell'Aiòn il pavimento è una riproduzione a grandezza naturale del mosaico rinvenuto in una domus della città nell'Ottocento e ora conservato nella Gliptoteca di Monaco di Baviera. Nelle vetrine sono esposti gli oggetti di uso comune, che mostrano i diversi aspetti della vita quotidiana: la mensa, la religione, le arti e i mestieri, la donna e le sue attività. Nell'ultima sala è esposto un frammento del grande mosaico pavimentale con mostri marini, in precedenza conservato al Museo Archeologico Nazionale di Ancona. I pezzi di decorazione architettonica, disposti attorno al mosaico, sono le testimonianza dell’ultima fase di vita della città antica.

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Parco archeologico di Sentinum».

Come arrivare

Sassoferrato-ArceviaTreno, la più vicina
2,0 km in linea d’aria
Parco archeologico di Sentinum

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri siti archeologici nelle Marche

Tutti: siti archeologici nelle Marche

Cosa vedere a Sassoferrato: 21 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Parco archeologico di Sentinum?

Parco archeologico di Sentinum si trova nel comune di Sassoferrato, in provincia di Ancona (Marche). Coordinate: 43.41846, 12.85235.

Cosa vedere vicino a Parco archeologico di Sentinum?

Nei dintorni si trovano: Sassoferrato (a 1,1 km), Civica raccolta d’arte e Raccolta "Incisori marchigiani" (a 2 km), Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli (a 5,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Sentinum — FAM1885, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap