Foto: Franco56, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo Turinetti di Pertengo

Palazzo storico di Torino

Torino (TO), Piemonte

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura rococò
Architetto
Carlo di Castellamonte
Coordinate
45°04′06″ N, 7°40′56″ E

Storia e descrizione

Palazzo Turinetti di Pertengo, o Palazzo Di Faliçon, è un palazzo storico di Torino costruito nella prima metà del Seicento, in piazza San Carlo 156 nell'isola di San Giorgio, da Amedeo di Castellamonte su commessa di Giorgio Turinetti, marchese di Priero e conte di Pertengo.

Vincolato ai sensi della Legge 1089/1939, dagli anni '50 è sede dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino, successivamente Intesa Sanpaolo, e dal 2022 è sede del museo Gallerie d'Italia.

Storia

Il palazzo è costruito nel 1644 dal Marchese Giorgio Turinetti di Priero, banchiere del Ducato di Savoia, all'apice della sua carriera alla corte sabauda, su terreni concessi dalla duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia.

I fratelli Giovan Antonio e Giorgio Turinetti all’inizio degli anni Trenta del Seicento trasferiscono il loro banco da Chieri a Torino, imponendosi fra i principali finanzieri di corte, e si rivelano fondamentali per garantire alla reggente Madama Cristina, vedova di Vittorio Amedeo I, i prestiti necessari ad affrontare le campagne militari della guerra civile del 1638. Madama Cristina concede in cambio ai fratelli Turinetti le “patenti” per erigere due palazzi (uno per ciascun lato della piazza San Carlo), nel rispetto del prestabilito disegno architettonico dell’urbanista di corte, assieme ad altre famiglie aristocratiche. Sorsero così, sul lato occidentale, il Palazzo Turinetti di Pertengo e, sul fronte opposto, il Palazzo Turinetti di Cambiano (al civico 197).

Giorgio fu nominato nel 1640 maestro auditore della Camera dei conti di Savoia e generale delle Finanze, e nel 1644 primo presidente delle Finanze (carica confermata anche da Carlo Emanuele II nel 1666). Nel 1642 comprò il feudo di Castiglione e nel 1644 quello di Pertengo, e nel 1649 fu nominato rettore della Compagnia di San Paolo. Nel 1655 sposò Maria Violante Valperga di Rivara e alla sua morte fu tumulato nella chiesa di San Carlo nella omonima piazza. Alla morte dei fratelli il patrimonio passò ai figli di Giorgio: Ercole Ludovico ereditò i beni del padre e originò i Turinetti di Priero, mentre Anton Maurizio ereditò parte dei beni di Giovan Antonio e diede origine alla linea dei Turinetti di Pertengo.

Ercole Ludovico fu ambasciatore dei Savoia a Londra nel 1680-1685, ambasciatore presso il Sacro Romano Impero a Vienna nel 1691-1701 e ambasciatore di Giuseppe I d'Asburgo presso il papa nel 1708. Nel 1698 Vittorio Amedeo II lo creò cavaliere dell’Ordine dell’Annunziata. Passato direttamente alle dipendenze della corte imperiale viennese, i suoi possedimenti piemontesi passarono al nipote Ercole III, celebre per i ritratti impietosi che ne hanno lasciato Vittorio Alfieri e Giacomo Casanova. …

Descrizione

Il palazzo, molto ampio ed a forma di quadrilatero, si affaccia con il lungo porticato su piazza San Carlo a qualificare, in concerto con gli altri edifici, l’armonioso disegno unitario del salotto della città. Arredi, boiserie, stucchi, specchiere, preziosi intagli frutto anche di acquisizioni e di trasferimenti da altre residenze cittadine, come Palazzo Solaro della Chiusa poi Mazzonis di Pralafera, conservano all'interno l’originario sapore sei-settecentesco, salvaguardato dopo la ricostruzione post-bellica, e arricchito da arazzi di manifattura francese e dipinti dal XVII al XX secolo di artisti come il Francia, Cignaroli, Rapous, De Mura.

Al piano nobile, nelle pareti d’ingresso delle sale settecentesche, sono esposte numerose opere pittoriche di grande pregio e di epoche diverse e una consolle intarsiata realizzata da Pietro Piffetti; seguono nove grandi dipinti che illustrano la vita di San Paolo, originariamente esposti nell’Oratorio della Compagnia di San Paolo, che aveva sede nei pressi dell’attuale Chiesa torinese dei Santi Martiri, in Via Garibaldi.

Il designer Michele De Lucchi, progettista degli ultimi lavori di restauro, ha sventrato il secondo e il terzo livello sotto la corte interna, dove un tempo c’erano i caveau e il parcheggio, per trasformarli in spazi espositivi ipogei di grande suggestione. Al terzo piano sotterraneo è conservato l'Archivio Publifoto, acquisito da Intesa Sanpaolo nel 2015. Nella corte storica all’interno del cortile del palazzo De Lucchi ha realizzato un portico di colonne in legno che fa il paio con il colonnato in marmo esistente sul lato prospiciente della corte stessa, con l’obiettivo di creare un pendant architettonico uniforme.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Turinetti di Pertengo».

Persone

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Come arrivare

Torino Porta NuovaTreno, la più vicina
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Palazzo Turinetti di Pertengo
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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Turinetti di Pertengo?

Palazzo Turinetti di Pertengo si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte). Coordinate: 45.06833, 7.68234.

Cosa vedere vicino a Palazzo Turinetti di Pertengo?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Grondana (a 100 m), Palazzo Villa di Villastellone (a 100 m), Palazzo Solaro del Borgo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Lato piazza San Carlo Torino — Franco56, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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