Palazzo Spada
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Villa / Palazzo storico, 1540

Palazzo Spada

Palazzo storico di Roma, sede del Consiglio di Stato e della Galleria Spada

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Rinascimento, 1540
Stile
Barocco
Architetto
Francesco Borromini
Proprietario
Bernardino Spada
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°53′40″ N, 12°28′19″ E
Indirizzo
Piazza Capo di Ferro 13

Storia e descrizione

Palazzo Spada, già Palazzo Capodiferro, è l'edificio storico di Roma nel quale hanno sede il Consiglio di Stato e la Galleria Spada. Si trova in Piazza Capo di Ferro, una piccola piazzetta del Rione Regola, lungo il percorso che da piazza Farnese conduce a via Arenula.

Storia

Fu costruito a partire dal 1550, sotto il pontificato di Giulio III, a cura della Camera Apostolica. L'architetto fu Bartolomeo Baronino da Casale Monferrato, forse coadiuvato da Girolamo da Carpi, mentre una squadra di lavoro coordinata da Giulio Mazzoni creò i sontuosi stucchi sia dell'interno sia degli esterni.

Verso il 1555 l'edificio divenne proprietà del cardinale Girolamo Recanati Capodiferro (1501–1559), la cui famiglia materna già possedeva terreni e case nella zona, il rione Regola. Alla morte del cardinal Capodiferro, l'edificio pervenne in via ereditaria alla famiglia Mignanelli, in quanto Fabio Mignanelli, prima di prendere i voti, si era unito in matrimonio con la sorella del cardinale stesso, Antonina Capodiferro.

Nel luglio del 1632 il palazzo fu comprato dal cardinale Bernardino Spada, il quale vi sistemò il primo nucleo della celebre raccolta di dipinti, in seguito ingrandita ed oggi ancora esposta nel palazzo (Galleria Spada). Bernardino Spada incaricò inoltre Francesco Borromini di ampliare, adattare e modificare la fabbrica secondo i nuovi gusti dell'epoca, propendenti per lo stile barocco.

Il palazzo rimase di proprietà della famiglia Spada, poi Spada Veralli, per circa 300 anni. Nel 1921, in seguito alla morte di Federico Augusto Spada Veralli, III principe di Castel Viscardo, il palazzo pervenne nella disponibilità della sorella Olga, sposa del duca Astorre Gabrielli di Montevecchio Martinozzi Benedetti, e del nipote Ludovico Spada Veralli Potenziani, figlio dell'altra sorella, Maria Luisa, sposa del principe Giovanni Potenziani.

Nonostante un iniziale interesse all'acquisto espresso dal governo degli Stati Uniti d'America, intenzionato a farne la sede della propria Ambasciata presso il Re d'Italia, il 30 novembre 1926 il palazzo fu ceduto, con tutti gli arredi e la celebre collezione, allo Stato Italiano per la cifra di 14 milioni di lire; nel 1927 si ebbe l'apertura della Galleria Spada, mentre sin dal 1889 il palazzo ospita il Consiglio di Stato.

Nei primi mesi del 2014 a causa dei lavori per la creazione di alcuni locali sotterranei, fra cui un parcheggio, sono state smontate le fontane seicentesche ed è stato rimosso il manto erboso che ricopriva il giardino retrostante il palazzo, il tutto verrà ripristinato al termine dei lavori di costruzione dei locali sotterranei.

Descrizione

Le decorazioni scultoree in stucco manieristiche della facciata del palazzo, ispirate a quelle di Palazzo Branconio dell'Aquila, e del cortile, con sculture all'interno di nicchie incorniciate da ghirlande di fiori e frutta, grottesche e scene di significato simbolico in bassorilievo fra le piccole finestre del mezzanino, ne fanno la più ricca facciata del Cinquecento romano. Le statue del primo piano rappresentano Traiano, Pompeo, Fabio Massimo, Romolo, Numa Pompilio, Marco Claudio Marcello, Giulio Cesare e Augusto. Le loro imprese sono narrate in otto grandi riquadri che si alternano alle finestre dell'ultimo piano.

Borromini creò, tra l'altro, il capolavoro di trompe-l'œil della falsa prospettiva nell'androne dell'accesso al cortile, in cui la sequenza di colonne di altezza decrescente e il pavimento che si alza generano l'illusione ottica di una galleria lunga 37 metri (mentre è di 8); in fondo alla galleria, in un giardino illuminato dal sole, si trova una scultura che sembra a grandezza naturale, mentre in realtà è alta solo 60 centimetri.

Per creare la sua falsa prospettiva, Borromini fu aiutato dal matematico padre Giovanni Maria da Bitonto.

Nel cortile sono collocate le statue di Ercole, Marte, Venere, Ebe, Giunone, Giove, Proserpina, Minerva, Mercurio, Anfitrite, Nettuno e Plutone.

Il palazzo ospita, al primo piano, in un salone attiguo alla sala delle Quattro stagioni, una colossale scultura di Pompeo Magno, ritenuta essere quella ai cui piedi cadde Giulio Cesare.

Fu trovata nel 1552 sotto le mura di confine di due case romane site nel vicolo dei Leutari (vicino alla Cancelleria): doveva essere decapitata per soddisfare le pretese di entrambe le famiglie, ma il cardinale Capodiferro, chiamato a dirimere la questione, intercedette a favore della scultura presso papa Giulio III, che la comprò, donandola poi allo stesso cardinale.

Transitando nel cortile del Palazzo giungendo dall'ingresso principale, sulla sinistra si scorge, mediante un'apertura centrale sbarrata da un cancello in noce, la colonnata con la prospettiva che si inoltra oltre il piccolo giardino di melangoli; la Prospettiva borrominiana si presenta nella sua forma attuale dopo gli ultimi restauri. …

La Galleria Spada

La collezione del cardinale Spada, la Galleria Spada, espone in quattro sale pitture del XVI e XVII secolo di Andrea del Sarto, Guido Reni, Tiziano, Jan Brueghel il Vecchio, Guercino, Hans Dürer, Domenichino, Annibale Carracci, Salvator Rosa, Parmigianino, Francesco Solimena e Artemisia Gentileschi. I quadri sono esposti secondo il gusto del XVII secolo, cornice contro cornice, con i quadri più piccoli in alto, sopra quelli più grandi.

Influenza culturale

Nel 1990 è stata emessa una moneta commemorativa da 200 lire rappresentate palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato. Nel 2011 le Poste italiane hanno dedicato alla galleria prospettica di Palazzo Spada un francobollo da € 0,60 per celebrare l'ottantesimo anniversario del Consiglio di Stato.

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Palazzo SpadaPiazza Capo di Ferro 13
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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Spada?

Palazzo Spada si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Piazza Capo di Ferro 13. Coordinate: 41.89435, 12.47200.

A quando risale Palazzo Spada?

La datazione indicata da Wikidata è: 1540.

Cosa vedere vicino a Palazzo Spada?

Nei dintorni si trovano: Galleria Spada (a 0 m), Palazzo Farnese (a 100 m), Palazzo Barberini ai Giubbonari (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Palazzo Spada - Rome, Italy - DSC09752 — Daderot, Public domain
  2. Palazzo Spada - panoramio — Vadim Zhivotovsky, CC BY 3.0
  3. Palazzo Spada - Rome, Italy - DSC09753 — Daderot, Public domain
  4. Palazzo Spada (46546803862) — Sonse, CC BY 2.0
  5. Palazzo Spada Courtyard Facade Statues (93021) — Archaeaoris, CC BY-SA 3.0
  6. Regola - Palazzo Spada giardino 1030606-7 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
  7. Regola - piazza Capodiferro e Palazzo Spada 1030595-6 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
  8. Roma - Palazzo Spada - 2025-09-22 09-00-05 001 — Pinat1947, CC BY-SA 4.0
  9. Roma - Palazzo Spada (42794651401) — Fred Romero from Paris, France, CC BY 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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