Necropoli della Banditaccia
  • Patrimonio UNESCO
  • Gratis la prima domenica
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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Necropoli della Banditaccia

Sito archeologico nel comune italiano di Cerveteri (RM)

Cerveteri (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia
Coordinate
42°00′22″ N, 12°05′59″ E
Indirizzo
Via della Necropoli, 43, Cerveteri

Storia e descrizione

La necropoli della Banditaccia è una area funebre etrusca, afferente all'antica città di Caere, situata su un'altura tufacea a nord-ovest di Cerveteri, nella Città metropolitana di Roma Capitale.

Descrizione

La necropoli si estende per circa 20 ettari, una delle più estese al mondo, ed è attraversata da una via sepolcrale lunga 2 chilometri; conserva centinaia di tumuli, dai più antichi del periodo villanoviano (IX secolo a.C.) alle più recenti del periodo ellenistico (II secolo a.C.); si stima che nell'area si trovino oltre 20.000 tombe a camera.

La sua origine va ricercata in un nucleo di tombe villanoviane nella località Cava della Pozzolana, e il nome "Banditaccia" deriva dal fatto che dalla fine dell'Ottocento la zona viene "bandita", cioè affittata tramite bando, dai proprietari terrieri di Cerveteri a favore della popolazione locale.

Le sepolture più antiche sono villanoviane (dal IX secolo a.C. all'VIII secolo a.C.), e sono caratterizzate dalla forma a pozzetto, dove venivano custodite le ceneri del defunto, o dalle fosse per l'inumazione.

Dal VII secolo a.C., durante il Periodo orientalizzante si hanno principalmente tumuli di grandi dimensioni. Le sepolture a tumulo sono caratterizzate da una struttura tufacea a pianta circolare che racchiude all'interno una rappresentazione della casa del defunto, con tanto di corridoio (dromos) per accedere alle varie stanze. La dovizia di particolari dell'interno di queste sepolture ha permesso agli archeologi di venire a conoscenza degli usi casalinghi degli Etruschi. Di questo periodo fanno parte la "Tomba della Capanna", il "Tumulo Maroi" e il "Tumulo Mengarelli".

Nel V secolo a.C. le tombe a tumulo furono sostituite da quelle "a dado". Quest'ultime consistono in una lunga schiera di tombe allineate regolarmente lungo vie sepolcrali. Nella parte visitabile della Necropoli della Banditaccia ci sono due di queste vie, via dei Monti Ceriti e via dei Monti della Tolfa, risalenti al VI secolo a.C.. …

Gli scavi

Inizialmente nell’800 gli scavi furono compiuti da amanti dell’antiquariato, con il fine di trovare oggetti preziosi per venderli al mercato. Sono del 1845-46 gli scavi condotti dal marchese Giampietro Campana che portarono alla luce le lastre di terracotta etrusche, che andarono a formare la cosiddetta collezione Lastre Campana, ed oggi esposte al Museo del Louvre di Parigi.

Nel ventesimo secolo invece cominciarono ad essere regolarizzati, grazie all’archeologo Raniero Mengarelli, direttore dell’Ufficio Scavi dei Mandamenti di Civitavecchia e Tolfa, che portò avanti l’opera dal 1909 fino al 1933. L’intento di questi scavi era quello di recuperare oggetti preziosi, tanto che si limitò allo sterro in quelle strutture più evidenti. Nel 1927 portò alla luce quella che denominò Via degli Inferi, ossia la via principale dei sepolcri. Mengarelli effettuò ulteriormente degli studi topografici e approntò una serie di interventi volti ad aprire l’area al pubblico, trasformando progressivamente l’antica necropoli in un sito archeologico. L'attività di recupero alternò l'utilizzo di tecniche che puntavano alla riconoscibilità degli interventi di recupero, secondo i principi del cosiddetto restauro filologico teorizzato da Camillo Boito, a ricostruzioni ed anastilosi che non sempre erano supportate da un'adeguata documentazione e ricerca storica.

A partire dal 1936 il sito venne abbandonato e approfittando di questa situazione di degrado, il luogo fu soggetto a numerosi scavi clandestini con lo scopo di trovare reperti archeologici da essere venduti privatamente ai collezionisti.

La seconda guerra mondiale non risparmiò l'area archeologica, dove i soldati tedeschi iniziarono a soggiornare dal febbraio 1944; i pesanti carri meccanizzati danneggiarono le antiche strade, e i segni del passaggio dei carri che si erano conservati fino ad allora, come anche gli scoli laterali.

Le ricerche ripresero legalmente negli anni sessanta del '900 grazie a Mario Moretti, un archeologo collaboratore di Mengarelli. Nominato direttore degli scavi di Cerveteri dal 1952, nel 1957 avviò le campagne di scavi per la Banditaccia, riportando in auge la zona ‘dei grandi tumuli’ e quella del ‘nuovo recinto’.

Negli anni 80 Mauro Cristofani operò nell'area dell'antica civita, lavoro che poi venne proseguito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con il comune di Cerveteri, la Fondazione Luigi Rovati di Monza e la onlus A.S.S.O.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Necropoli della Banditaccia».

Foto

Come arrivare

Marina di CerveteriTreno, la più vicina
5,2 km in linea d’aria
Necropoli della BanditacciaVia della Necropoli, 43, Cerveteri
Aeroporto di Roma-Fiumicino24,6 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Necropoli della Banditaccia?

Necropoli della Banditaccia si trova nel comune di Cerveteri, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via della Necropoli, 43, Cerveteri. Coordinate: 42.00600, 12.09960.

Quali sono gli orari di Necropoli della Banditaccia?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 8:30–tramonto; Lunedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Necropoli della Banditaccia?

L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Cosa vedere vicino a Necropoli della Banditaccia?

Nei dintorni si trovano: Tomba dei letti funebri (a 200 m), Tomba della capanna (a 200 m), Tomba dei Rilievi (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Cerveteri, necropoli della banditaccia, via delle serpi 14 — Sailko, CC BY 3.0
  2. Acanthus mollis in Necropoli Banditaccia — Patafisik, CC BY-SA 3.0
  3. Acanthus sp in Necropoli Banditaccia 1 — Patafisik, CC BY-SA 3.0
  4. Cistus incanus Necropoli della Banditaccia — Patafisik, Public domain
  5. Tipo carrubo Necropoli della Banditaccia — Patafisik, Public domain
  6. Cistus incanus Banditaccia — Patafisik, Public domain
  7. Cerveteri, coperchio di sarcofago con effige del defunto, 100 ac ca. 01 — Sailko, CC BY 3.0
  8. Stirnziegel etruskisch Slg Ebnöther — User:Helvetiker, Public domain
  9. Tombe étrusque Cinq Chaises Tomba delle Cinque Sedie Cerveteri Statuette du dignitaire — ChristianeB, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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