Museo paleontologico Pierluigi Malinverni
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Foto: Hans A. Rosbach, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo

Museo paleontologico Pierluigi Malinverni

Museo a Lugo di Vicenza, in Italia

Lugo di Vicenza (VI), Veneto

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Coordinate
45°44′42″ N, 11°32′06″ E
Indirizzo
Via Palladio, 44, 36030 Lugo di Vicenza

Storia e descrizione

Villa Godi è una villa veneta situata a Lonedo di Lugo di Vicenza. È una delle prime opere di Andrea Palladio, la prima documentata con sicurezza, in quanto riportata dallo stesso architetto veneto nel suo trattato I quattro libri dell'architettura (1570). La progettazione dell'edificio, commissionato dai fratelli Gerolamo, Pietro e Marcantonio Godi, iniziò nel 1537 per concludersi nel 1542, con modifiche successive sull'ingresso e sui giardini sul retro.

Assieme alle altre ville palladiane del Veneto, è inserita (dal 1996) nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

La villa ha grandi giardini aperti al pubblico ogni pomeriggio per tutto il corso dell'anno. Il complesso ospita anche un museo paleontologico con centinaia di fossili di piante e animali della zona e il museo della Grande Guerra "La villa del Principe".

Storia

Il progetto palladiano di una villa per i fratelli Gerolamo, Pietro e Marcantonio Godi a Lonedo iniziò nel 1537 per concludersi nel 1542. Con ogni probabilità non si trattò di un incarico autonomo, ma piuttosto di una commissione ottenuta dalla bottega di Gerolamo Pittoni e Giacomo da Porlezza, all'interno della quale il giovane Andrea rivestiva il ruolo di specialista per l'architettura. In realtà i lavori di ristrutturazione della tenuta di famiglia cominciarono già nel 1533, per volontà del padre Enrico Antonio Godi, con la costruzione di una barchessa dorica nel cortile di sinistra.

Prima opera certa di Andrea Palladio, che ne dichiara la paternità nei Quattro libri, villa Godi segna la tappa iniziale del tentativo di costruire una nuova tipologia di residenza in campagna, dove è evidente la volontà di intrecciare temi derivanti dalla tradizione costruttiva locale con le nuove conoscenze che Palladio stava via via acquisendo grazie all'aiuto di Gian Giorgio Trissino.

L'esito è quello di un edificio severo, in cui è bandito ogni preziosismo decorativo tipico della tradizione quattrocentesca.

A partire dalla fine degli anni 1540 ebbe inizio la campagna decorativa degli interni, dovuta in un primo momento a Gualtiero Padovano, che affrescò la loggia e l'ala destra dell'edificio, e successivamente (primi anni 1560) a Giovanni Battista Zelotti, che intervenne nel salone e nelle sale dell'ala sinistra, e a Battista del Moro, cui si deve l'ultima stanza antistante la loggia.

Contemporaneamente alla campagna decorativa, Palladio interviene nuovamente sul corpo dell'edificio, modificando l'apertura posteriore del salone e realizzando il giardino retrostante a emiciclo e la vera da pozzo.

Villa Godi Malinverni, durante il periodo della prima guerra mondiale, ospitò diversi reparti dell'esercito e il capo dello stato maggiore britannico Lord Cavan vi stabilì il suo comando. Qui soggiornò, per alcuni mesi, il Principe di Galles Edoardo.

È stata inserita nel 1996 nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

La dimora storica è sempre aperta al pubblico. Al suo interno, nelle antiche barchesse, è stato ricavato un ristorante con cucina tipica tradizionale veneta. La villa è ancora abitata e alcuni dei suoi appartamenti sono stati messi a disposizione dei turisti.

Nel 2018 vi è stato inaugurato il museo della Grande Guerra "La villa del Principe".

Descrizione

Chiaramente simmetrico, l'edificio è impostato su una netta definizione dei volumi, ottenuta arretrando la parte centrale della facciata, aperta da tre arcate in una loggia. La stessa forte simmetria organizza la planimetria dell'edificio, impostata lungo l'asse centrale costituito da loggia e salone, al quale si affiancano gerarchicamente due appartamenti di quattro sale ciascuno. L'architettura dell'edificio ripropone volutamente diversi elementi tipici del castello e delle costruzioni medievali, scelta compiuta per necessità tecniche quanto estetiche. Vi è ad esempio la colombara che permette di vedere l'intera pianura sottostante, potendo così vigilare e controllare il territorio circostante in caso di attacco. La scalinata centrale che porta alle sale nobili è circoscritta al solo arco centrale della loggia, e richiama certamente il concetto del ponte levatoio tipico degli edifici medievali, per rispondere all'esigenza di controllare gli accessi agli spazi privati.

Sono visitabili ben nove saloni affrescati, mantenuti in perfetto stato: dalla sala dell'Olimpo al Salone centrale, alto 9 metri. Sul soffitto si possono ancora osservare le decorazioni a cassettoni. I nomi degli artisti che hanno lavorato alla decorazione interna della Villa sono indicati dallo stesso Palladio nei suoi Quattro Libri di Architettura, e sono: Gualtiero Padovano (Padova, 1510 circa-1552), Battista Del Moro (Verona, 1514-1575) Giovanni Battista Zelotti (Verona, 1526-Mantova, 1578). Gli interni della dimora hanno quindi una caratteristica pressoché unica: qui convivono, perfettamente in armonia, due distinte scuole pittoriche, nettamente diverse tra loro e fortemente riconoscibili nonostante la loro contemporaneità: la scuola classica e la scuola mistica. Le differenze tra le due correnti sono perlopiù inerenti ai temi trattati dai dipinti e ai colori utilizzati.

Gli stessi tre artisti sono ben diversi tra loro per temi e vocazione: Gualtiero Padovano si ricorda per essere stato un grande paesaggista, e attraverso i suoi affreschi racconta i paesaggi veneti e vicentini e scene di vita della zona. Giovanni Battista Zelotti, il più importante degli artisti che operarono nella villa, è invece un ritrattista classico che trae ispirazione dall'immaginario mitologico greco, così come Battista Del Moro. …

Giardini

Il parco della villa fu progettato nell'Ottocento dall'architetto vicentino Antonio Caregaro Negrin. Si tratta di un giardino romantico all'inglese caratterizzato da 2,5 km di viali, ricco di corsi d'acqua e di laghetti. All'interno del Parco si potranno visitare alcuni luoghi di particolare suggestione quali l'angolo delle memorie, l'angolo del silenzio e il notevole viale alberato. Il parco, così come è oggi, è stato risistemato nel 1852 per volere del Conte Andrea Piovene, al suo centro vi si trova anche un piccolo lago con cigni. Sul retro della villa invece si trovano i giardini all'italiana, che risalgono all'inizio del 700, decorati con vasche, fontane e una cinquantina di statue attribuite al Marinali e all'Albanese.

Museo dei fossili

Il Museo dei fossili, fondato dal conte Andrea Piovene nel 1852, raccoglie oltre 300 reperti di fossili trovati dal geologo Achille de Zigno nel vicino Chiavon. Al suo interno viene custodita la palma fossile completa di radici e foglie più lunga del mondo (9 metri). L'ultima ristrutturazione del museo è del 2006 ad opera della ProLugo (Pro loco di Lugo).

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo paleontologico Pierluigi Malinverni».

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Museo paleontologico Pierluigi MalinverniVia Palladio, 44, 36030 Lugo di Vicenza

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Domande frequenti

Dove si trova Museo paleontologico Pierluigi Malinverni?

Museo paleontologico Pierluigi Malinverni si trova nel comune di Lugo di Vicenza, in provincia di Vicenza (Veneto), all'indirizzo Via Palladio, 44, 36030 Lugo di Vicenza. Coordinate: 45.74513, 11.53493.

Cosa vedere vicino a Museo paleontologico Pierluigi Malinverni?

Nei dintorni si trovano: Villa Godi (a 100 m), Villa Piovene (a 300 m), Villa Giusti Suman (a 1,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. VillaGodi 2007 07 07 01 — Hans A. Rosbach, CC BY-SA 3.0
  2. La Rotonda — Philip Schäfer, CC BY-SA 3.0
  3. Villa Godi (23547868) — Ottavio Bertotti Scamozzi, Public domain
  4. VillaGodi 2007 07 07 01 retouched — Hans A. Rosbach, CC BY-SA 3.0
  5. VillaGodi 2007 07 07 03 — Hans A. Rosbach, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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