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Foto: Ar4chivio Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 2019
Museo italiano dell’immaginario folklorico
Museo di Piazza al Serchio
Piazza al Serchio (LU), Toscana
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2019
- Fondatore
- Alberto Borghini
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°11′04″ N, 10°17′21″ E
- Indirizzo
- Via Ducale, 4, 55035 Piazza al Serchio
Storia e descrizione
Il Museo italiano dell'immaginario folklorico è una istituzione culturale a San Michele di Piazza al Serchio.
Raccoglie e studia fiabe, leggende, spauracchi dei bambini, credenze su animali, piante, acque, rocce, fenomeni atmosferici, pratiche contadine. Valorizza racconti che hanno rappresentato per secoli la geografia dei territori, così come li hanno visti le popolazioni che li abitavano.
Storia
Il Museo trae le sue origini dalla ricerca sulla cultura orale sui territori dei Comuni di Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio e Sillano commissionata nel 1996 dal Comune di Piazza al Serchio a Alberto Borghini. Il materiale raccolto, unito a quello proveniente da altre ricerche simili successive, avviate dallo stesso Borghini al Politecnico di Torino e all'Università di Pisa, hanno dato vita nel 2000 al Centro di Documentazione della Tradizione Orale (CDTO) di Piazza al Serchio. Nel 2006 il Comune ha deciso di aprire un museo in cui collocare il consistente materiale raccolto proveniente anche da molte regioni italiane; la sede è stata inaugurata nel giugno 2019 affidandone la gestione alla Associazione La Giubba.
Patrimonio
Il museo custodisce un cospicuo archivio formato da testi (ricerche inedite, tesi di laurea), nonché materiali multimediali (registrazioni audio e video), che contengono migliaia di racconti (fiabe, miti, leggende, credenze, superstizioni, rituali, canti popolari) raccolti dalla viva voce di testimoni e informatori da Alberto Borghini, attraverso l'attività dei suoi studenti e dei membri dell'Associazione "La Giubba".
una raccolta di 50 disegni realizzati da studenti del Liceo artistico musicale Passaglia di Lucca
Spazi fruibili
Un'ampia sala utilizzata per presentare libri, tenere conferenze, per entrare nei meandri del museo. Alle sue pareti grandi pannelli illustrano i contenuti e gli obiettivi del museo, preparando il visitatore al viaggio; aiutano nel percorso i tablet in dotazione e il grande schermo presente nella sala. Alle pareti una raccolta di disegni ispirati, agli studenti del Liceo Artistico Musicale ”Passaglia” di Lucca, dalla lettura di alcuni dei racconti conservati nel museo. I disegni sono rappresentativi delle varie figure della paura di cui i racconti trattano.
La stanza contiere i manufatti del folklore (principalmente cesti) e un vecchio telaio funzionante. Il visitatore approfondisce la visita e la conoscenza degli oggettui attraverso i collegamenti ad internet sul tablet personale o in dotazione del museo. Il sottofondo della stanza è costituito da fiabe della tradizione orale.
I cesti derivano da una mostra sull’intrecciatura tradizionale in area lucchese, organizzata dal Centro Tradizioni Popolari della provincia di Lucca diretto da Gastone Venturelli allestita a Roma nel Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari nel 1984 per 30 giorni.
Nel 1999, in occasione dell’intitolazione della Biblioteca comunale di Piazza al Serchio a Gastone Venturelli, l’erede Maria Elena Giusti ha donato alcuni cesti alla biblioteca stessa. Nella progettazione del nuovo Museo, che veniva collocato nello spazio della biblioteca, si ritenne importante creare un’apposita sezione per questi cesti, salvandoli da ulteriori spostamenti e valorizzando la metafora dell’intrecciatura. Successivamente la sede della biblioteca e del museo fu chiusa a causa dei danni prodotti allo stabile dal terremoto del 1913 e così i cesti furono spostati nella nuova sede museale.
La storia del telaio, tuttora funzionante, è analoga. In questo caso si tratta di un oggetto acquistato insieme ad altri due, per attività laboratoriali della scuola di Magliano e del territorio circostante. Nel tempo gli altri due sono scomparsi e questo, non trovando più una collocazione nella sede scolastica, è stato spostato nella sala attuale, dove ha trovato nuova vita. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo italiano dell’immaginario folklorico».
Linea del tempo
- 2019Fondazione e apertura
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo italiano dell’immaginario folklorico?
Museo italiano dell’immaginario folklorico si trova nel comune di Piazza al Serchio, in provincia di Lucca (Toscana), all'indirizzo Via Ducale, 4, 55035 Piazza al Serchio. Coordinate: 44.18458, 10.28926.
Quali sono gli orari di Museo italiano dell’immaginario folklorico?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Martedì: 9:00–13:00; Da mercoledì a domenica: 15:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Museo italiano dell’immaginario folklorico è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo italiano dell’immaginario folklorico?
La datazione indicata da Wikidata è: 2019.
Cosa vedere vicino a Museo italiano dell’immaginario folklorico?
Nei dintorni si trovano: Fortezza delle Verrucole (a 3,5 km), Rocca estense (a 4,7 km), Museo dell’identità dell’alta Garfagnana Olinto Cammelli (a 4,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Edificio del museo - Esterno — Ar4chivio Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico, CC BY-SA 4.0
- Arcolaio e conocchia - Riproduzione — Alessandro Terni, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze