Foto: Paolo Monti, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1894
- Superficie
- 150 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°29′38″ N, 11°20′33″ E
- Indirizzo
- Piazza Maggiore
Storia e descrizione
Il Museo diocesano di San Petronio di Bologna è allestito all'interno della basilica di San Petronio, nella navata sinistra.
Il nucleo iniziale della raccolta ospitata nel Museo, citata anche dal Vasari, si costituì tra il XVI e XIX secolo in relazione al problematico completamento della facciata della basilica, anche se il museo vero e proprio fu costituito solo nel 1894, riunendo nello stesso locale varie testimonianze e documenti relativi alla costruzione della basilica con la suppellettile liturgica.
Descrizione
L'itinerario espositivo del museo è suddiviso in due sale.
La prima sala ospita le testimonianze della storia della basilica e della sua problematica costruzione, con il mancato completamento della facciata. Infatti, sono qui raccolti i progetti, i disegni ed i modelli per la facciata della basilica di San Petronio realizzati dagli architetti che dal XVI al XIX secolo si avvicendarono nel tentativo di realizzarla. Tra questi si ricordano: Baldassarre Peruzzi, Giulio Romano, Cristoforo Lombardo, Jacopo Barozzi da Vignola, Pellegrino Tibaldi, Andrea Palladio ed Edoardo Collamarini.
Inoltre, vi sono esposti:
gli strumenti utilizzati da Giovanni Cassini per costruire (1655 - 1656) la meridiana della basilica;
alcune formelle marmoree con scene bibliche (prima metà del XVI secolo) realizzate per i portali minori.
Tra le formelle, è custodita la scena Giuseppe e la moglie di Putifarre, opera di Properzia de' Rossi.
i corali miniati (XV - XVI secolo) eseguiti dai miniatori Martino da Modena e Giovanni Battista Cavalletti;
la croce astile (1547), in argento sbazato e cesellato, opera del bolognese Giovanni Battista del Gambaro;
i paramenti sacri, databili dal XVI al XVIII secolo.
il Reliquiario di sant'Antonio di Padova (nella seconda metà del XVII secolo), proveniente dalla Cappella Cospi, a cui si associa un crocifisso in lapislazzuli, argento e pietre dure.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo diocesano di San Petronio».
Linea del tempo
- 1894Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo diocesano di San Petronio?
Museo diocesano di San Petronio si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza Maggiore. Coordinate: 44.49402, 11.34245.
Quanto costa l'ingresso a Museo diocesano di San Petronio?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo diocesano di San Petronio?
La datazione indicata da Wikidata è: 1894.
Cosa vedere vicino a Museo diocesano di San Petronio?
Nei dintorni si trovano: Palazzo d'Accursio (a 0 m), Collezioni comunali d'arte di Bologna (a 0 m), Palazzo del Podestà (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6365573 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
- Interior of Museo della Basilica di San Petronio (Bologna) — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
- Joseph harassed by Putifar's wife. Relief of Properzia de'Rossi, circa 1520. Museo de San Petronio, Bologna — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
- Stories of Joseph-Museum of Basilica of San Petronio — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
- Arrigo arriguzzi, modello per il completamento della basilica di san petronio, 1514 ca. (bo, fabbrica di san petronio) 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Il seppellimento di Abramo-Abraham burrial — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
- La costruzione dell’Arca-(the Arch’s construction) — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
- La moglie di Putifarre che accusa Giuseppe” (Putifarre’s wife accuses Joseph) — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
- San Procolo by Alfonso Lombardi — Yair Haklai, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
