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Villa / Palazzo storico, XV secolo
Palazzo d'Accursio
Palazzo storico di Bologna
Bologna (BO), Emilia-Romagna
In breve
- Epoca
- Medioevo, XV secolo
- Stile
- Architettura medievale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°29′38″ N, 11°20′33″ E
- Indirizzo
- Piazza Maggiore, 6 - 40121 Bologna (BO)
Storia e descrizione
Palazzo d'Accursio, detto anche Palazzo Comunale (in dialetto bolognese Palâz senza articolo) è un palazzo storico di Bologna, sede municipale sin dal medioevo. Si affaccia su piazza Maggiore e fu edificato in diverse fasi tra il XIII e il XVI secolo, subendo rimaneggiamenti e restauri fino alle soglie del XXI secolo.
Storia
Le prime testimonianze del palazzo risalgono al 14 febbraio 1287 quando Francesco d'Accursio, figlio del noto giurista Accursio, vende al Comune di Bologna quella che doveva essere l'abitazione del padre. Dal celebre maestro di diritto quindi prenderà nome l'intero edificio pubblico. Successivamente grazie ad ulteriori acquisti il Comune diventa proprietario di tutto l'isolato circostante e inizia la demolizione dei fabbricati esistenti, lasciando solo la Torre di Accursio. Viene così costruito il primo nucleo dell'attuale palazzo, che prenderà il nome di Palazzo della Biada poiché si ritiene fosse adibito al deposito pubblico delle granaglie.
Nel 1336 cambia destinazione d'uso e diventa la sede degli Anziani Consoli, massima magistratura cittadina dell'epoca, ospitati fino a questo momento in Palazzo Re Enzo. Essi rimanevano in carica per un mese (successivamente due) ed erano obbligati a risiedere nel palazzo.
Con l'avvento della Signoria Viscontea nel 1350 vengono ospitati nel palazzo il Capitano luogotenente dei Visconti e il Vicario che presiedeva il collegio degli Anziani Consoli. Contestualmente all'innalzamento di alcune opere di fortificazione della città il palazzo subisce alcune modifiche e viene acquistata la Torre dei Lapi. Con il passaggio di mano allo Stato Pontificio dieci anni più tardi, subisce ulteriori rimaneggiamenti per opera del Cardinale Anglico de Grimoard. È in questo periodo che assume maggiormente la connotazione di una fortezza civica, tanto più che il Grimoard fa innalzare un poderoso muro di cinta attorno all'area del palazzo ulteriormente circondato da un fossato. …
Descrizione
Il Palazzo si presenta come un vasto complesso architettonico che occupa all'incirca 15.000 mq nel pieno del centro storico di Bologna, estendendosi tra le vie IV Novembre a sud, Piazza Roosevelt e Via Giacomo Venezian a ovest, via Ugo Bassi a nord e Piazza Maggiore con Piazza del Nettuno a est.
La facciata su Piazza Maggiore è quella più riccamente adornata: oltre al maestoso portale cinquecentesco completato nella parte superiore da Domenico Tibaldi, e sopra al quale si trova la statua bronzea di Gregorio XIII realizzata da Alessandro Menganti, si trova quasi di fronte alla Fontana del Nettuno una grande finestra a balcone realizzata dall'Alessi nel 1553; Particolarità è l'inserimento di due aquile in marmo rosso di Verona delle quali una attribuita popolarmente a Michelangelo.
Nel Trecento vi si trovava sopra il cosiddetto Balcone degli Anziani una statua in legno e rame raffigurante papa Bonifacio VIII, opera di Manno Bandini da Siena e oggi conservata al Museo civico medievale.
Inoltre il fronte è adornato dalla Madonna di Piazza con Bambino, opera in terracotta di Nicolò dell'Arca realizzata intorno al 1478. Sulle pareti prospicienti la Fontana del Nettuno è possibile trovare i riferimenti per le antiche unità di misura bolognesi e il Sacrario dei partigiani, nato in maniera spontanea nel luogo dove avvenivano le fucilazioni da parte delle truppe naziste che occupavano la città.
Al suo interno ospita le Collezioni comunali d'arte, mentre da Piazza del Nettuno si trova l'ingresso della Biblioteca Salaborsa, inaugurata nel 2000 nell'attiguo edificio della Sala Borsa.
Architettura
Per accedere agli ambienti di palazzo d’Accursio da piazza Maggiore, si oltrepassa il maestoso portale di Galeazzo Alessi sotto la statua bronzea di Gregorio XIII e si raggiunge il primo piano del palazzo percorrendo lo scalone cordonato bramantesco.
Il primo piano di palazzo d’Accursio ospita:
Sala d'Ercole
Il nome deriva dalla statua di terracotta bronzata, realizzata da Alfonso Lombardi, che raffigura Ercole trionfante sull'Idra di Lerna
Sala del Consiglio comunale
Fu affrescata tra il 1675 e il 1677 da Angelo Michele Colonna, con l'aiuto del giovane Gioacchino Pizzoli e contiene la Galleria dei Senatori
Sala Rossa
Prende il nome dal colore delle tappezzerie con cui fu rivestita nella prima metà del Novecento. Attualmente è adibita a sala per i matrimoni civili.
Il secondo piano, a cui si accede tramite la seconda rampa dello scalone cordonato bramantesco ospita:
Sala Farnese
Fu fatta costruire così nel 1665 dal cardinale Girolamo Farnese. Anticamente era chiamata "sala regia" probabilmente poiché nel 1530, nell'attigua Cappella Farnese, Carlo V venne incoronato Re d'Italia. Le decorazioni della Sala Farnese ripercorrono le vicissitudini della città dal Medioevo al Seicento. In fondo alla Sala Farnese si apre l'accesso alle Collezioni comunali d'arte. Il patrimonio delle Collezioni è distribuito in importanti sale significative sia dal punto di vista storico che artistico.
Cappella Farnese
Anche Cappella del Legato, si apre sulla Sala Farnese. Nel 1530 vi venne incoronato Carlo V re d'Italia con la Corona ferrea. La successiva incoronazione di Carlo V con la corona aurea del Sacro Romano Impero si tenne pochi giorni dopo nella basilica di San Petronio. Gli affreschi della Cappella, che fa parte delle Collezioni Comunali d'Arte, sono di Prospero Fontana del 1562.
Tra le sale delle Collezioni comunali d'arte si segnalano in particolare:
Sala Urbana
Fu fatta costruire verso il 1630 dal cardinale Bernardino Spada e fu fatta restaurare nel 1852 dal cardinale Gaetano Bedini. Le sue pareti, a metà Settecento, vennero ricoperte da affreschi comprendenti circa duecento stemmi, pertinenti alla serie dei governatori e dei legati pontifici che ressero la città a partire dal XIV secolo.
Sala dei Cavalleggeri …
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo d'Accursio?
Palazzo d'Accursio si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza Maggiore, 6 - 40121 Bologna (BO). Coordinate: 44.49394, 11.34240.
A quando risale Palazzo d'Accursio?
La datazione indicata da Wikidata è: XV secolo.
Cosa vedere vicino a Palazzo d'Accursio?
Nei dintorni si trovano: Museo diocesano di San Petronio (a 0 m), Collezioni comunali d'arte di Bologna (a 0 m), Palazzo del Podestà (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Bologna - Palazzo d'Accursio - Foto Giovanni Dall'Orto 5-3-2005 2 — No machine-readable author provided. G.dallorto assumed (based on copyright claims)., Attribution
- (Bologna) Palazzo d'Accursio — Silverfox1977, CC BY-SA 4.0
- Bologna - Palazzo d'Accursio - Biblioteca Salaborsa — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
- Bologna - Palazzo d'Accursio - La torre dell'orologio — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
- Bologna - Palazzo d'Accursio - Lo scalone dei cavalli — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
- Bologna - Palazzo d'Accursio - Maruf Islam — BoyWithAcycle, CC BY-SA 4.0
- Bologna - Palazzo d'Accursio - — Sansavini, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Accursio (Bologna) — Silverfox1977, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Accursio — Silverfox1977, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
