Museo diocesano di Palermo
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Museo, 1927

Museo diocesano di Palermo

Museo di Palermo

Palermo (PA), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1927
Fondatore
Alessandro Lualdi
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
38°06′49″ N, 13°21′20″ E
Indirizzo
Via Matteo Bonello, 2, 90100 Palermo

Storia e descrizione

Il Museo diocesano di Palermo (abbrev. MUDIPA) è un ente museale ecclesiastico presente nel capoluogo siciliano. Ha sede presso alcuni ambienti del Palazzo Arcivescovile.

Storia

Venne fondato nel 1927 dal cardinale Alessandro Lualdi, Arcivescovo di Palermo (1904-1927), seguendo l'orientamento di Papa Pio XI, che promosse l'istituzione di tali Musei d'arte legati al culto, in modo da raccogliere le opere d'arte provenienti dalle chiese in disuso, che rischiavano la dispersione o la distruzione. La direzione del Museo fu affidata a mons. Guido Anichini.

Il nucleo iniziale della collezione era costituito soprattutto dalle numerose sculture che decoravano la Cattedrale di Palermo prima della radicale ristrutturazione del 1781 e che, fino ad allora, erano rimaste precariamente ammassate nei sotterranei della Cattedrale, del Palazzo Arcivescovile e all'interno di depositi vicini. Alla collezione si aggiunsero anche diverse opere d'arte e d'arredo sacro, proveniente dal Museo Nazionale di Palermo, oggi Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, e asportate dalle chiese in demolizione a causa degli sventramenti subiti dal centro storico della città già dalla fine dell'Ottocento.

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1952, il Museo viene nuovamente inaugurato per volere del cardinale Ernesto Ruffini, Arcivescovo di Palermo (1945-1967), con un nuovo e fondamentale allestimento dovuto a mons. Filippo Pottino. Pottino era già direttore dagli anni '30 del XX secolo, dunque ben prima della nuova apertura, diversamente da quanto riportato da alcuni testi. Il Monsignore, oltre a recuperare le opere del precedente allestimento, portate in diversi rifugi durante il periodo bellico, aggiunse alla collezione molti dipinti provenienti da chiese distrutte durante i bombardamenti.

L'allestimento voluto da mons. Pottino, a causa delle difficoltà poste dai locali del Palazzo Arcivescovile, seguiva solo approssimativamente un criterio cronologico e talora anche tematico. Inoltre varie ragioni di carattere economico impedirono in seguito al Museo di restare aperto al pubblico per un lungo periodo. …

Sale

Accoglienza. Opere di età Normanna e Sveva.

Sala dei fondi oro. Opere dal XIV al XV secolo, alcune delle quali d'importazione pisana del Trecento.

1171, Madonna della perla, tempera su tavola di autore ignoto, opera proveniente dalla chiesa di Santa Maria del Cancelliere.

XIII secolo, Madonna della Spersa, tempera su pergamena applicata su tavola di autore ignoto, opera proveniente dalla chiesa di San Nicolò all'Albergheria.

1388, Ruolo dei Confrati defunti, tempera su tavola commissionata dalla Confraternita dei Disciplinanti, opera di Antonio Veneziano proveniente dalla chiesa di San Nicolò lo Reale.

1419, Incoronazione di Maria Vergine raffigurata tra San Giovanni Battista e San Nicola di Bari, tempera su tavola, opera del cosiddetto Maestro delle Incoronazioni, proveniente dalla chiesa di San Nicolò lo Reale.

XV secolo, Abramo e i tre angeli raffigurati con il committente ("tres vidit et unum adoravit"), tempera su tavola, opera del cosiddetto Maestro delle Incoronazioni proveniente dalla basilica della Santissima Trinità del Cancelliere detta la Magione.

XV secolo, Madonna con Gesù Bambino, tempera su tavola di anonimo pittore toscano, opera proveniente dalla chiesa di San Giovanni dei Napoletani.

Sala della trifora oggi Sala delle Croci.

Gli Scavi di Palazzo Arcivescovile.

Gli Scavi di Palazzo Arcivescovile: dall'età arcaica al periodo bizantino.

Gli Scavi di Palazzo Arcivescovile: età medioevale.

Sala della scultura del Quattrocento. Opere di Domenico Gagini, Pietro de Bonitate e Francesco Laurana.

XVI secolo, Madonna, statua marmorea presente nella Loggia, opera di Domenico Gagini.

XVI secolo, Vite e martirii di Santa Cristina e Santa Ninfa, bassorilievi marmorei in otto formelle, opere di Domenico Gagini.

XVI secolo, Santa Cristina, mezzobusto marmoreo, opera di Domenico Gagini.

Sala della scultura del Cinquecento e della Tribuna di Antonello Gagini. Esposizione di numerosi frammenti scultorei della tribuna marmorea della Cattedrale di Antonello Gagini e aiuti, smembrata nella ristrutturazione della chiesa ad opera di Ferdinando Fuga. Presente anche una ricostruzione in gesso realizzata dal Prof. Salvatore Rizzuti e dai suoi allievi dell'Accademia di Belle Arti di Palermo.

XVI secolo, Candelabra, manufatto marmoreo, opera di Antonello Gagini. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo diocesano di Palermo».

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  1. 1927Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Palazzo Reale-OrleansTreno, la più vicina
500 m in linea d’aria
Museo diocesano di PalermoVia Matteo Bonello, 2, 90100 Palermo
Palermo (Siremar)1,6 km
Aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino23,4 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo diocesano di Palermo?

Museo diocesano di Palermo si trova nel comune di Palermo, in provincia di Palermo (Sicilia), all'indirizzo Via Matteo Bonello, 2, 90100 Palermo. Coordinate: 38.11374, 13.35561.

Quali sono gli orari di Museo diocesano di Palermo?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da lunedì a sabato: 9:30–18:00; Domenica: 10:00–18:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo diocesano di Palermo?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo diocesano di Palermo è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo diocesano di Palermo?

La datazione indicata da Wikidata è: 1927.

Cosa vedere vicino a Museo diocesano di Palermo?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Arcivescovile (a 0 m), Palazzo Asmundo (a 100 m), Palazzo Artale (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Oliva Rosalia001rid — Unknown author Unknown author, Public domain
  2. Giacomo serpotta, allegoria della clemenza (palermo, museo diocesano) — Sailko, CC BY 3.0
  3. Giacomo serpotta, allegoria della fede (palermo, museo diocesano) — Sailko, CC BY 3.0
  4. Sant'Agata fine del XV secolo Scuola di Domenico Gagini Prov. Cattedrale di Palermo (cappella di S. Cristina) Museo Diocesano di Palermo P3260365 (50911787718) — Teresa Grau Ros from Barcelona, CC BY-SA 2.0
  5. Gevaert Edizione Randazzo N. 0978 - Palermo - Via Matteo Bonello. Verso de la cartolina postale italiana — unbekannter Fotograf für Gevaert, Public domain
  6. Silizien. 2, Palermo 1905 (139963973) — Max Georg Zimmermann, Public domain
  7. Madonna dell'Itria (25844682387) — Teresa Grau Ros from Barcelona, CC BY-SA 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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