Museo archeologico regionale Paolo Orsi
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Foto: AbelDionis, CC0 · Wikimedia Commons

Museo, 1878

Museo archeologico regionale Paolo Orsi

Museo archeologico a Siracusa

Siracusa (SR), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1878
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
37°04′35″ N, 15°17′11″ E
Indirizzo
Viale Teocrito, 66, - Siracusa

Storia e descrizione

Il museo archeologico regionale “Paolo Orsi” è un museo che ha sede a Siracusa, in un edificio del 1961 tra i più grandi in Europa per estensione degli spazi espositivi. Organizzato in sette settori e da una esposizione anche esterna, custodisce decine di migliaia di reperti archeologici provenienti in prevalenza dai siti archeologici della provincia di Siracusa, ma anche dai territori di Gela e Agrigento.

Storia

Nel 1780 il vescovo Alagona inaugurò il Museo del Seminario, divenuto nel 1808 Museo Civico presso l'Arcivescovado. Successivamente un decreto regio del 17 giugno 1878 sancì la nascita del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa, inaugurato l'11 aprile 1886 nella sua sede storica di piazza Duomo.

Dal 1895 al 1934 Paolo Orsi diresse il museo e le campagne di scavo lungo il territorio orientale della Sicilia, fondamentali per ampliarne e arricchirne la collezione.

Tra il 1940 e il 1941, per prevenire possibili bombardamenti causati dalla seconda guerra mondiale, il soprintendente Giuseppe Cultrera ordinò che i reperti venissero nascosti nelle gallerie del castello Eurialo, uno dei quattro depositi sicuri individuati in Sicilia. Nel 1946 il museo riaprì, mettendo però alla luce tutte le problematiche che l'edificio ottocentesco causava ad una collezione in continua espansione: divenne presto chiara l'esigenza di spostare nuovamente i reperti in una nuova e moderna struttura.

Luigi Bernabò Brea, succeduto a Cultrera come soprintendente nel 1941, espresse da subito il desiderio di un nuovo museo ricco di pannelli, didascalie e ricostruzioni capaci di trasmettere ai visitatori la storia di Siracusa e delle sue collezioni. Dopo diverse trattative fallite per l'acquisto di un terreno più prossimo all’area archeologica della Neapolis, si giunse all’acquisto di villa Landolina (dimora storica del XIX secolo appartenuta all'omonima famiglia) e alla realizzazione di un nuovo edificio all'interno del suo vasto giardino. La progettazione delle sezioni, avviata nel 1961, venne fatta seguendo un ordinamento scientifico dallo stesso Bernabò Brea e da Gino Vinicio Gentili, mentre quella dell'edificio venne affidata all'architetto Franco Minissi.

L'inaugurazione avvenne il 16 gennaio 1988: la nuova struttura, costruita attorno ad un corpo centrale che collega tutti i settori, presenta due piani espositivi per un totale di 9.000 m2 di superficie espositiva, interamente corredati da apparato didattico che ne faceva un museo assolutamente all’avanguardia persino a livello europeo. …

Il museo

Il museo racchiude i risultati delle ricerche nei territori siracusani e siciliani effettuati dalla fine del ‘700 in poi, comprendendo reperti che vanno dalla preistoria fino all'epoca romana. Lo si può dividere in sette settori:

Dedicato alla preistoria e protostoria, presenta le faune quaternarie della Sicilia interessate da fenomeni di gigantismo e nanismo con l’esposizione dei calchi di due elefanti nani. Seguono la presentazione delle testimonianze del Neolitico (cultura di Stentinello), caratterizzato dalla nascita dei primi villaggi e della ceramica. Si passa poi all’inizio dell’età del rame e del bronzo con la cultura di Castelluccio, dal sito omonimo, del quale vengono presentati i famosi portelli ed i materiali dell’abitato e delle tombe. Ampio spazio anche ai reperti provenienti dal sito di Thapsos, a quelli della cultura di Pantalica e di Cassibile, che consentono di conoscere l’evoluzione delle ceramiche e dei bronzi fino alla metà del VII secolo a.C., oltre a connettersi con l’arrivo dei Siculi e le relative problematiche storiche sulla lettura delle fonti archeologiche. Il settore si chiude con i rinvenimenti della Valle del Marcellino, del sito di Sant'Angelo Muxaro e del Polizzello.

Dedicato a Siracusa e alle colonie greche della Sicilia orientale: Naxos, Leontinoi, Katane e Megara Hyblaea, con quest'ultima che presenta materiali ceramici e statue (come la kourotrophos) di grande rilevanza. La parte più estesa è riservata a Siracusa e ai suoi due templi più famosi, l'Apollonion e l'Athenaion, oltre che alle ceramiche e alla coroplastica provenienti da Ortigia, dall’area di Acradina e di Piazza Vittoria. Seguono poi le tombe delle necropoli siracusane, da quella del Fusco a quelle del Giardino Spagna, che si sviluppano dall’VIII secolo a.C. fino al V secolo a.C. Il settore si chiude con i santuari periurbani e la testa di tipo dedalico da Laganello, rinvenuta nei pressi del fiume Ciane. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo archeologico regionale Paolo Orsi».

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  1. 1878Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Museo archeologico regionale Paolo OrsiViale Teocrito, 66, - Siracusa

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Domande frequenti

Dove si trova Museo archeologico regionale Paolo Orsi?

Museo archeologico regionale Paolo Orsi si trova nel comune di Siracusa, in provincia di Siracusa (Sicilia), all'indirizzo Viale Teocrito, 66, - Siracusa. Coordinate: 37.07639, 15.28639.

Quali sono gli orari di Museo archeologico regionale Paolo Orsi?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tu-Sa 09:00-18:00, Su 09:00-13:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Museo archeologico regionale Paolo Orsi è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo archeologico regionale Paolo Orsi?

La datazione indicata da Wikidata è: 1878.

Cosa vedere vicino a Museo archeologico regionale Paolo Orsi?

Nei dintorni si trovano: Catacombe di Siracusa (a 100 m), Catacombe di San Giovanni Evangelista (a 100 m), Tomba di Archimede (a 500 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Museo Siracusa — AbelDionis, CC0
  2. Building of Archeological Museum, Syrakuse, 121254 — Zde, CC BY-SA 4.0
  3. Museo archeologico regionale di Siracusa 2024a — Antony-22, CC BY-SA 4.0
  4. Museo archeologico regionale di Siracusa 2024b — Antony-22, CC BY-SA 4.0
  5. Museo archeologico regionale di Siracusa 2024c — Antony-22, CC BY-SA 4.0
  6. Museo archeologico regionale di Siracusa 2024d — Antony-22, CC BY-SA 4.0
  7. Museo archeologico regionale di Siracusa 2024e — Antony-22, CC BY-SA 4.0
  8. Syrakus Archäologisches Museum — Clemensfranz, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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