Siracusa
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Foto: Victoria from London, UK, CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, 734 a.C.

Siracusa

Città della Sicilia antica

Siracusa (SR), Sicilia

Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, 734 a.C.
Coordinate
37°04′60″ N, 15°16′60″ E

Storia e descrizione

L'antica Siracusa (originariamente chiamata Συράκουσαι, traslitterato in Syrakousai in epoca greca, Syracusae in epoca romana, Saraqūsa in epoca araba, Caesaraugusta nei docc. medievali) fu fondata nel 734 a.C. da coloni greci di Corinto nell'isola di Ortigia.

Il territorio venne abitato dall'uomo già millenni prima dell'arrivo dei Greci. In esso vennero infatti rinvenute importanti e vaste aree archeologiche mostranti nell'insieme l'afflusso di diverse antiche civiltà qui concentratesi. Nella sua lunga storia, Syrakousai — nome derivato dall'antico toponimo siculo Syraka — rappresentò uno dei più importanti centri del Mediterraneo, nonché annoverata tra le principali poleis dell'Antica Grecia. Rivestì quindi un ruolo fondamentale nel campo della letteratura, scienza e filosofia del mondo antico.

Il fulcro del suo potere venne rappresentato dalla Sicilia, dove fu la capitale di un'indipendente entità statale siceliota, estesa sulla parte orientale e centrale dell'Isola, trasformatasi in regno ellenistico nel 304 a.C. con Agatocle.

Preistoria

Numerosi sono i siti archeologici cosparsi sul territorio geografico del siracusano. All'interno del tessuto urbano, a nord — dove millenni dopo sarebbe sorta la greca porta Scea —, risiede il sito più antico di Siracusa e tra i più antichi dell'intera Sicilia, il villaggio trincerato della civiltà di Stentinello, risalente all'età neolitica (6000-5000 a.C.).

Di civiltà tipo-Stentinello è anche il villaggio di Matrensa, a sud di Siracusa, verso la foce dell'Anapo. All'esterno, tra il mare e la terraferma, il sito di Ognina, oltre a mostrare le stesse peculiarità stentinelliane, con il suo isolotto semisommerso, mostra anche una rara — unica in Sicilia — analogia con la civiltà megalitica di Malta (qui si stabilì una colonia maltese del bronzo antico) nonché un legame con la Dalmazia a causa delle attestazioni della cultura di Cetina. Segue il sito costiero del Plemmirio, anch'esso dell'età del bronzo.

Di primaria importanza il sito costiero della penisola di Thapsos (media età del bronzo), che mostra forti influssi micenei risalenti alla pre-colonizzazione greca.

Tra le più rilevanti ed estese necropoli risalenti all'età del bronzo e del ferro si menzionano nell'entroterra Pantalica, la cui storia si intreccia sul finale con la colonizzazione di Siracusa, e Cassibile; entrambi i siti furono abitati da Sicani e Siculi a partire dal XXI secolo a.C. All'interno del tessuto urbano vi è la necropoli del Fusco, risalente all'VIII secolo a.C., che in alcune sue parti presenta già l'apporto delle unioni tra la cultura autoctona e quella greca. Siti analoghi, abitati dai Siculi, sono disseminati lungo il percorso urbano, fino a giungere all'interno dell'isola di Ortigia: dove si stabilirono i primi colonizzatori Greci nell'VIII secolo a.C.

Il nome Syrakousai trae la sua origine da Syraka, il nome preistorico di Siracusa, ma la provenienza di tale toponimo è estremamente incerta, così come il suo originale significato.

L'origine di Siracusa nelle fonti d'epoca greca

Ancor prima che vi giungesse il corinzio Archia, alcune leggende di minore risonanza storica, nate in epoca greca, narrano che il territorio siracusano venne colonizzato da diverse popolazioni provenienti dall'Ellade. Gli Etoli avrebbero avuto un legame con le più antiche origini della polis; essi sarebbero giunti nell'isola di Ortigia poco dopo l'universale Diluvio, così chiamata in ricordo della loro patria. Secondo alcuni studiosi moderni anche gli Elei avrebbero giocato un ruolo fondamentale nella nascente polis, giungendovi durante una prima fase di colonizzazione, antecedente a quella corinzia.

Ciò viene dedotto basandosi su un noto verso di Pindaro, nel quale il poeta tebano menziona una famiglia siracusana d'origine elea che sarebbe stata la fautrice della diffusione del culto di Artemide e Aretusa. Anche la leggenda del fiume Alfeo trarrebbe la sua origine dalla città di Olimpia, rivelando quindi un profondo collegamento per Siracusa con la terra dell'Elide.

Di interesse storico è inoltre la presunta presenza letteraria di una Siracusa preistorica all'interno del poema epico di Omero; l'Odissea. La menzione di due luoghi, Syra e Ortigia, identificabili con Siracusa e la sua isola, Ortigia, ha fatto discutere gli studiosi, non giungendo ad un parere condiviso al riguardo.

Nel mondo antico vi erano altre località geografiche conosciute con il nome di Ortigia. In ognuna di esse spiccava un forte culto per le divinità degli astri, poiché la leggenda vuole che nell'isola appellata con questo nome — detta anche Asteria, dal nome della dea degli astri, tramutata in principio in una quaglia e poi in un'isola — Latona, figlia di Titani e sorella di Asteria, vi partorì i gemelli Apollo, dio del sole, e Artemide, dea della caccia e della luna. L'isola di Siracusa, odiernamente rimasta l'unica a portare ancora questo nome, in passato fece quindi parte di una serie di località omonime, apparentemente tutte connesse tra loro dal culto per Apollo e Artemide.

Epoca greco-siceliota

La leggenda fondativa attribuisce al Bacchiade Archia di Corinto, discendente di Eracle e figlio d'Evageto, la nascita della polis di Syrakousai. L'ecista dopo aver consultato l'Oracolo di Delfi giunse sulla costa siracusana, riuscendo a insediarsi con il suo gruppo di coloni all'interno dell'isola di Ortigia, dopo averne scacciato i Siculi.

La maggior parte di questi coloni, afferma Strabone, proveniva dalla Tenea corinzia, i quali avevano deportato nella loro terra, secondo Aristotele e Pausania, i prigionieri Troiani di Agamennone che provenivano dalla Troade (da essi i primi greci Siracusani avrebbero ereditato il forte culto per il dio del sole, Apollo), i restanti coloni erano probabilmente Eoli della Tessaglia, secondo alcune ipotesi moderne (per cui dagli Eoli i Siracusani avrebbero ereditato il diffuso culto per Artemide).

L'anno della fondazione non trova unanimi consensi tra gli storici antichi. Tra le varie date la più accreditata è quella fornita dalla tradizione tucididea: il 734 o il 733 a.C.. Anche il luogo di fondazione è soggetto a discussioni e dubbi tra storici, in quanto si presume che il nucleo originario dei Corinzi possa essere sbarcato nell'area alluvionale detta dei Pantanelli e non sull'isola di Ortigia.

La polis di Siracusa partecipò e vinse a numerose competizioni dei più antichi e famosi giochi panellenici. Per i Greci, d'Occidente e d'Oriente, i sacri agoni erano un momento molto significativo dell'anno. I più celebri - giochi olimpici, giochi pitici, giochi nemei e giochi istmici - si tenevano tra la primavera e l'estate ed erano un'occasione unica per vedere riunito l'intero Ellade.

Gli agoni più importanti erano quelli che si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia; la già citata città dell'Elide era situata nella Pisatide, nella valle dell'Alfeo. …

Epoca romana

Poco tempo dopo la presa della città i Siracusani vennero incitati da alcune potenti famiglie romane — probabilmente immischiati in un gioco di potere — a denunciare il comportamento del console Marcello; questi quindi vennero a Roma per presenziare al processo del console che si tenne nel 210 a.C.

Fu istituita la provincia Siracusana che divideva politicamente la Sicilia in due parti. Syracusae fu designata capitale della provinciae Siciliae, sede del praetor, mandato da Roma per amministrare l'isola.

Sul finire della seconda guerra romano-punica giunse Scipione, che dimorò in città per un lungo inverno, durante il quale preparò le truppe che sarebbero state dispiegate nella guerra contro Annibale.

Con Verre la città fu al centro dello scandalo politico che il pretore consumò durante il periodo del suo mandato. A porre fine al suo malgoverno giunse Cicerone, il quale compose per l'occasione le note Verrine, dove denunciava le vessazioni che il politico romano attuava sulle città della Sicilia a lui soggette. Durante il suo soggiorno a Siracusa, Cicerone scoprì la tomba di Archimede, da tempo andata perduta.

Durante le guerre servili la città venne travolta dalle agitazioni popolari. In quanto sede dei pretori e del comando romano, il riverbero del conflitto in atto fu acuito.

Nel conflitto tra Sesto Pompeo e Ottaviano, la città fu enormemente danneggiata. Nel 21 a.C. Augusto, primo imperatore, la ripopolò con una colonia romana.

L'imperatore Tiberio venne a Siracusa in due occasioni, mentre il suo successore, Caligola, volle restaurare le sue mura e i suoi templi e diede dei giochi in città, ai quali assistette di persona. Il discusso imperatore tornò un'ultima volta a Siracusa quando fuggì da Roma.

La città fu un importante centro religioso. La tradizione attesta che nel I secolo d.C. giunse da Antiochia Marciano, mandato dall'apostolo Pietro. Gli atti degli apostoli testimoniano la sosta, della durata di tre giorni, dell'apostolo Paolo a Siracusa, nel 61. Con l'affermarsi del Cristianesimo nacquero nell'antica città imponenti catacombe — le quali vengono segnalate come le più vaste e meglio conservate al mondo, paragonabili a quelle della stessa Roma. Numerosi furono i martiri siracusani, ma la più celebre fu Lucia, il cui martirio avvenne sotto l'impero di Diocleziano, nel 304. …

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Domande frequenti

Dove si trova Siracusa?

Siracusa si trova nel comune di Siracusa, in provincia di Siracusa (Sicilia). Coordinate: 37.08333, 15.28333.

A quando risale Siracusa?

La datazione indicata da Wikidata è: 734 a.C..

Cosa vedere vicino a Siracusa?

Nei dintorni si trovano: Tomba di Archimede (a 600 m), Catacombe di Siracusa (a 700 m), Catacombe di San Giovanni Evangelista (a 700 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Theatre at Syracuse, Sicily — Victoria from London, UK, CC BY 2.0
  2. Building inside Neapolis Archaeological Park, Siracusa, Sicily — Julian Lupyan, CC0
  3. Cappella votiva San Giuseppe (Siracusa) — Derbrauni, CC BY 4.0
  4. Carved Acanthus Leaves in Facade of Syracuse Cathedral — Julian Lupyan, CC0
  5. Cathedral of Syracuse — Julian Lupyan, CC0
  6. Cattedrale di Siracusa, navata orientale 2 — Carmelovunque, CC BY 4.0
  7. Coal Quarry Mining Near Syracuse (49172862963) — formulanone from Huntsville, United States, CC BY-SA 2.0
  8. G7 Agricoltura a Siracusa - Benvenuti a Ortigia — Carmelovunque, CC0
  9. G7 Agricoltura a Siracusa - Piazza delle Poste — Carmelovunque, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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