- UNESCO
Foto: Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Solunto
Città della Sicilia antica e sito archeologico nel comune italiano di Santa Flavia (PA)
Santa Flavia (PA), Sicilia
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 38°05′35″ N, 13°31′53″ E
- Indirizzo
- Via Collegio Romano, SNC - Santa Flavia
Storia e descrizione
Solunto è un'antica città ellenistica sulla costa settentrionale della Sicilia, sul Monte Catalfano, a circa 2 chilometri da Santa Flavia, di fronte Capo Zafferano, nei pressi di Palermo. Secondo Tucidide, Solunto costituiva, assieme a Panormus e a Motya, una delle tre città fenicie, in Sicilia. In realtà alcuni scavi, che hanno interessato questo sito, mostrano come l'ipotesi che Solunto fosse una cittadina dalle origini fenicie sia ancora priva di supporti archeologici adeguati, e ne indicano come autentici fondatori i Sicani, maggiormente motivati a stanziarsi in una così particolare collocazione (come i pendii di un promontorio roccioso).
Nome
Il nome greco di Solunto, secondo il mito di fondazione, riportato da Ecateo di Mileto, deriverebbe da quello di un brigante, Solus, ucciso da Eracle. Il nome fenicio conosciuto dalle monete (Kfr = Kafara), significa «villaggio», mentre lo stesso nome greco (Σολοῦς Solús, corrispondente al latino Soluntum) potrebbe essere d'origine semitica (סלעים selaim, «rupi») o greca arcaica (σόλος sólos, «roccia ferrosa»).
La Solunto fenicia
La più antica notizia su Solunto ci è trasmessa da Tucidide, secondo il quale il luogo sarebbe stato occupato da Fenici (insieme a Mozia e Palermo) al momento della prima colonizzazione greca.
Dell'abitato fenicio sul promontorio di Solanto, in lingua fenicia Kfr, rimangono oggi scarse tracce a causa della recente crescita edilizia, come una necropoli con sepolture a camera (distrutte nell'aprile 1972 durante lavori edili) nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Flavia, un quartiere industriale con fornaci, un probabile tofet con resti di ossa combuste e stele «a trono» e, presso la località Olivella, una sepoltura ipogea con dromos.
Tra i materiali ceramici rinvenuti si ricordano kylikes di produzione ionica, aryballoi corinzi, un kantharos etrusco di bucchero, anfore fenicie di forma Ramón 1.1.2.1 e Ramón 4.2.1.4. La città fu conquistata per tradimento da Dionisio I di Siracusa nel corso della sua guerra contro i Cartaginesi (396 a.C.), insieme a Cefalù ed Enna.
Già in precedenza il suo territorio era stato saccheggiato insieme a quello di altre due città rimaste fedeli ai Cartaginesi, Halyciae e Palermo. È probabile che in quest'occasione l'abitato sia stato gravemente danneggiato o distrutto, dal momento che non se ne parla più a proposito della seconda spedizione di Dionisio, nel 368 a.C. In ogni caso, è proprio immediatamente dopo tale data che la città venne ricostruita interamente, secondo un piano regolare, nella fortissima posizione sul Monte Catalfano che rimase la sua sede definitiva.
La Solunto ellenistica
Nella nuova città disposta a pianta ippodamea sul Monte Catalfano si insediò (307 a.C.) un gruppo di mercenari greci abbandonati da Agatocle in Africa dopo il fallimento della sua spedizione. La presenza di un forte nucleo ellenico è, del resto, confermata, oltre che dal carattere stesso delle costruzioni e della loro decorazione, dalla presenza d'iscrizioni in greco, e dal tipo delle magistrature e dei sacerdozi in esse ricordati: gli anfipoli di Zeus Olimpio e gli hieròthytai (i primi sembrano riprodurre un'istituzione siracusana, introdotta da Timoleonte nel 363 a.C.).
Nel 254 a.C., durante la prima guerra punica, la città passò ai Romani, come Iaitai, Tindari ed altre. Sappiamo da Cicerone che essa faceva parte delle civitates decumanae. La notizia più tarda si ricava dall'unica iscrizione latina scoperta a Solunto, una dedica della res publica Soluntinorum a Fulvia Plautilla, moglie di Caracalla. A giudicare dai materiali archeologici sembra che il sito, semideserto e in decadenza già dal I secolo, sia stato definitivamente abbandonato poco più tardi.
Gli scavi iniziarono nel 1825 per interessamento della Commissione di Antichità e Belle Arti, e in tale occasione fu rinvenuta la statua raffigurante Zeus in trono oggi conservata al Museo archeologico regionale Antonio Salinas; essa è caratterizzata dal corpo scolpito in calcarenite locale e la testa in marmo bianco, mentre il trono è decorato con rilievi raffiguranti Ares coronato da Nike, Afrodite, Eros e le Grazie. I lavori di scavo proseguirono nel 1836 e nel 1863, liberando una parte della città, ma essi sono stati ripresi nel 1952, e portati avanti negli anni successivi. È così tornato alla luce un settore notevole del tessuto urbano, che permette di ricostruire la struttura riorganizzata integralmente intorno alla metà del IV secolo a.C. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Solunto».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Solunto?
Solunto si trova nel comune di Santa Flavia, in provincia di Palermo (Sicilia), all'indirizzo Via Collegio Romano, SNC - Santa Flavia. Coordinate: 38.09306, 13.53139.
Quali sono gli orari di Solunto?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da lunedì a sabato: 9:00–17:30; Domenica: 9:00–14:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Solunto?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Cosa vedere vicino a Solunto?
Nei dintorni si trovano: Teatro di Solunto (a 100 m), Torre Sant'Elia (a 700 m), Villa Filangeri (a 1,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- 2009-03-22 03-29 Sizilien 389 Solunto — Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0
- A standing Roman column, Solunto, Sicily — Oxidising, CC BY-SA 4.0
- Ancient Roman mosaic floor at Solunto, Sicily — Oxidising, CC BY-SA 4.0
- Canale acque piovane — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
- Mosaic floor, Solunto — Oxidising, CC BY-SA 4.0
- Mountains and sea from Solunto — Oxidising, CC BY-SA 4.0
- Photo Sunset in Solunto 1960 - Touring Club Italiano 2191 — Unknown author Unknown author, CC BY-SA 4.0
- Remain of shop, Solunto — Oxidising, CC BY-SA 4.0
- Remains of Roman House, Solunto — Oxidising, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze