Valle dei Templi
  • Patrimonio UNESCO
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Foto: Ludvig14, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Valle dei Templi

Sito archeologico nel comune italiano di Agrigento

Agrigento (AG), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tutela
Patrimonio dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Area archeologica di Agrigento
Coordinate
37°17′23″ N, 13°35′24″ E
Indirizzo
Via Strada Panoramica Dei Templi Ex Casa Sanfilippo, 92100 Agrigento

Storia e descrizione

La Valle dei Templi è un parco archeologico della Sicilia caratterizzato dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento.

Dal 1997 l'intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità redatta dall'UNESCO. È considerata un'ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l'isola.

Dal 2000 l'area è parco archeologico della Regione Siciliana che, con i suoi 1.300 ettari, è il più grande parco archeologico d’Europa e del Mediterraneo.

Storia

Nel 581 a.C. alcuni coloni provenienti da Gela e da Rodi fondarono una città col nome di Ἀκράγας (Akragas) in un luogo strategico, vicino al mare e protetto dalle alture della Rupe Atenea e di Girgenti a nord e dalla Collina dei Templi a sud, nonché circondato dal corso dei fiumi Akragas (odierno torrente San Biagio) a est e Hypsas (odierno torrente Santa Anna) a ovest. L'insediamento si dotò di un ampio sistema difensivo, consistente in un circuito di mura lungo dodici chilometri e dotato di nove porte di accesso che sfruttava le caratteristiche topografiche del luogo. Alla fine del VI secolo a.C. risalirebbe anche la costruzione del primo grande tempio, quello dedicato ad Eracle, che sorse a ridosso di una delle porte più importanti della città, la cosiddetta Porta Aurea.

Akragas conobbe diverse tirannidi prima con Falaride (570-554 a.C.) ed infine con Terone (488-473 a.C.), il quale diede particolare impulso all'espansionismo militare della città con la vittoria sui Cartaginesi nella battaglia di Himera (480 a.C.). Seguì un periodo democratico instaurato dal filosofo Empedocle (446-444 a.C.). I grandi templi dorici, costruiti nel corso del V secolo a.C. in segno di ringraziamento agli dèi per la vittoria sui Cartaginesi, testimoniano la prosperità raggiunta in questo periodo storico dalla città (che arrivò a toccare i 20.000 abitanti), tanto da suscitare l'ammirazione del poeta Pindaro: uno dopo l'altro furono innalzati, quasi a formare una corona intorno al centro abitato, il Tempio di Atena sul colle di Girgenti, il Tempio di Demetra sulle pendici della Rupe Atenea e il Tempio detto L (480-460 a.C.), quelli detti di Giunone e dei Dioscuri (450 a.C.), il Tempio detto della Concordia e di Efesto (440-430 a.C.), il santuario d'Esculapio fuori le mura (420-410 a.C.), dove fu collocata una statua d'Apollo opera del celebre scultore greco Mirone, per non parlare dell'Olympeion, dedicato a Zeus Olimpio e considerato il più grande tempio dorico dell'antichità classica, sicuramente iniziato nel 480 a.C. e proseguito almeno fino al 406 a.C. ma mai completato. …

Area archeologica

Malgrado il suo nome tragga in inganno, la Valle dei Templi si trova su un altopiano ai piedi della moderna Agrigento. A est è delimitata dalla strada statale 640 ed è tagliata in due dalla strada provinciale 4 mentre l'estremità occidentale è segnata dalla ferrovia dei templi, che passa tra il giardino della Kolymbetra e il Tempio di Efesto. La Valle è percorsa longitudinalmente dalla Via Sacra, di costruzione moderna, che funge da passerella per le migliaia di turisti che affollano il Parco. È caratterizzata dai resti di ben undici templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli (Montelusa; Mosè; Pezzino; necropoli romana e tomba di Terone; paleocristiana; Arcosoli); opere idrauliche (giardino della Kolymbetra e gli Ipogei); fortificazioni; parte di un quartiere ellenistico-romano costruito su pianta greca con due importanti luoghi di riunione: l'Agorà inferiore (non lontano dai resti del tempio di Zeus Olimpio) e l'Agorà superiore (che si trova nell'area dell'attuale complesso museale "Pietro Griffo"); un Olympeion di età classica e un Bouleuterion (sede dell'assemblea) di epoca ellenistica su pianta greca. Le denominazioni dei templi e le relative identificazioni, tranne quella dell'Olympeion, si presumono essere pure speculazioni umanistiche, che sono però rimaste nell'uso comune.

Il Tempio A, o di Eracle, è una delle costruzioni più antiche della valle il cui culto era molto importante nell'antica Akragas. Citato da Cicerone nelle Verrine, fu distrutto da un terremoto e oggi restano solo otto colonne, rimesse in piedi nel 1928 su iniziativa di Alexander Hardcastle. …

Museo archeologico regionale

Il museo archeologico regionale è intitolato alla memoria di Pietro Griffo, archeologo e Soprintendente ai beni culturali di Agrigento dal 1941 al 1968. Ha sede nel convento trecentesco di San Nicola, costruito sui resti dell'Agorà superiore e riadattato negli anni '60 con nuove strutture progettate dall'architetto Franco Minissi per accogliere gli spazi del museo. Presenta 17 sale espositive in cui si trovano numerosi reperti ritrovati nella zona archeologica della Valle dei Templi frutto degli scavi condotti fino alla fine degli anni '80 ma anche testimonianze provenienti da siti nelle province di Caltanissetta e di Enna. Tra i reperti più celebri conservati nel museo, l'Efebo del V secolo a.C., il Sarcofago del Fanciullo del II secolo d.C. e i resti del gigantesco telamone proveniente dall'Olympeion.

Patrimonio naturalistico

Nella Valle dei Templi prevale la macchia mediterranea con una fitta vegetazione di olivi, mandorli, viti, pistacchi, agrumi, fichi domestici e fichi d'india, alberi da frutta e piante ornamentali, tutte tipiche del paesaggio siciliano. Nel giardino della Kolymbethra, vasto sei ettari e recuperato dal FAI a partire dal 1999 dopo anni di abbandono, si possono ammirare numerose di queste piante, tanto da collocarsi fra i dieci finalisti del concorso "Il Parco più bello d'Italia" nelle edizioni del 2007 e del 2009.

Alcuni olivi saraceni, carrubbi e mirti ultracentenari situati nelle adiacenze dei Templi e della Kolymbethra sono stati censiti come “alberi monumentali” e inseriti nell’elenco de “I grandi alberi di Sicilia”. Nel giardino di Villa Aurea, lungo la Via Sacra, sono invece presenti diverse specie di piante esotiche importate.

Nel 1997 è stato istituito il Museo Vivente del Mandorlo, intitolato allo studioso Francesco Monastra e nato per tutelare le varietà di mandorlo che rischiano di scomparire: ai piedi della collina su cui sorge il Tempio di Giunone si coltivano infatti 250 specie di mandorlo provenienti da tutta la Sicilia, che costituiscono il patrimonio del museo e sono studiate dagli studenti di agraria dell'Università degli Studi di Palermo.

Nei pressi del Tempio della Concordia è stato avviato un allevamento di capre girgentane, specie a rischio di estinzione dalle caratteristiche corna a spirale, che un tempo popolava il territorio della Valle.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Valle dei Templi».

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Come arrivare

Tempio di VulcanoTreno, la più vicina
1,0 km in linea d’aria
Valle dei TempliVia Strada Panoramica Dei Templi Ex Casa Sanfilippo, 92100 Agrigento
Porto Empedocle5,3 km

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Domande frequenti

Dove si trova Valle dei Templi?

Valle dei Templi si trova nel comune di Agrigento, in provincia di Agrigento (Sicilia), all'indirizzo Via Strada Panoramica Dei Templi Ex Casa Sanfilippo, 92100 Agrigento. Coordinate: 37.28972, 13.59000.

Quali sono gli orari di Valle dei Templi?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 8:30–20:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Valle dei Templi è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Valle dei Templi?

Nei dintorni si trovano: Tempio della Concordia (a 200 m), Tempio di Eracle (a 300 m), Tempio di Zeus Olimpio (a 500 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Agrigento TemplesValley 0066 — Ludvig14, CC BY-SA 4.0
  2. 01 Panorama (foto del 1979) — Luciano Tronati, CC BY-SA 4.0
  3. 02 Panorama (foto del 1979) — Luciano Tronati, CC BY-SA 4.0
  4. 03 Panorama (foto del 1979) — Luciano Tronati, CC BY-SA 4.0
  5. Agrigento - Comune di Agrigento - 2023-09-01 17-28-32 001 — Giacomo Palermo, CC BY-SA 4.0
  6. Agrigento - Comune di Agrigento - 2023-09-25 12-37-59 001 — Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 4.0
  7. Ingresso V porta — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
  8. Ruins Valley of the Temples Agrigento — Valleyofthetemples, CC BY-SA 4.0
  9. Statua romana, valle dei templi 1 — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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