Palazzo Sclafani
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Foto: Bjs, CC0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo Sclafani

Palazzo storico di Palermo

Palermo (PA), Sicilia

Indicazioni

In breve

Committente
Matteo Sclafani
Coordinate
38°06′45″ N, 13°21′24″ E

Storia e descrizione

Il Palazzo Sclafani è un edificio storico ubicato sul Piano di Palazzo a Palermo, in prossimità del Palazzo dei Normanni.

Storia

Costruito in posizione privilegiata dal feudatario Matteo Sclafani, conte di Sclafani e Adernò, una porzione d'edificio si affaccia sulla piazzetta dirimpetto alla chiesa di San Giovanni Decollato. I lavori ebbero inizio nel 1330, come testimonia una targa marmorea, in seguito ad una sfida sorta col cognato Manfredi Chiaramonte, un frammisto tra scommessa e provocante competizione. Manfredi, esponente di spicco della fazione latina, fu promotore della costruzione del Palazzo Chiaramonte o Hostèrium Magnum in contrapposizione allo Sclafani che, nonostante vantasse discendenza normanna, parteggiava per la fazione catalana. Morto Matteo Sclafani nel 1354, la potente e ricca famiglia si estinse per mancanza di eredi maschi, nonostante i tre matrimoni contratti, i figli legittimi e i naturali. La lotta per la successione fra i vari generi durò 43 anni. Nel 1400 il grande palazzo fu confiscato e assegnato ad una nobile famiglia spagnola.

Il 4 gennaio 1430 con la finalità di accorpare gran parte dei numerosi piccoli ospedali cittadini, tutti di estrazione e pertinenza religiosa, fu istituita un'apposita commissione sotto l'egida del sovrano Alfonso V d'Aragona e dell'arcivescovo Ubertino de Marinis; il compito fu affidato a Giuliano Majali, esponente dell'Ordine benedettino dell'abbazia di San Martino alle Scale. Per l'associazione in un'unica grande struttura fu identificato l'abbandonato e centralissimo palazzo degli Sclafani, per incuria destinato a rovina irreversibile. L'edificio apparteneva a Sancio di Rodorico de Lyori, visconte di Gagliano, gentiluomo residente in Spagna, fisicamente impossibilitato a verificare e curare con continuità le condizioni statiche e d'agibilità dell'immobile. Il nobile, considerata la destinazione d'uso, si accontentò volentieri della cifra stimata dalla commissione come titolo di risarcimento.

Nel 1431 il Papa Eugenio IV approva la fondazione dell'ospedale. Per gli adeguamenti l'aspetto originario dello stabile fu stravolto nel 1435 quando nelle sue strutture s'insediò definitivamente l'Ospedale Grande e Nuovo, poi Ospedale Civico di Palermo. …

Stile

La facciata presenta alte arcate intrecciate che includono bifore di derivazione normanna che creano un elaborato disegno prodotto dall'alternarsi di tarsie bicrome: conci di tufo e tessere di lava. La decorazione del terzo ordine è arricchita da piccoli rosoni multiformi riproducenti spesso motivi a girali, essi sono presenti ai vertici delle ogive e agli incroci degli archi. Il portale d'ingresso in stile gotico è sormontato da un'edicola con arco trilobato e ancora più in alto, dall'aquila che ghermisce fra gli artigli una lepre, opera dello scultore Bonaiuto Pisano.

L'edicola reca su stemmi marmorei, elementi molto ricorrenti su tutti i portali, prospetti e ambienti del palazzo, le armi e le insegne di casa Sclafani raffiguranti due gru che si affrontano, gli stemmi della Città di Palermo, del Regno di Sicilia e del Regno d'Aragona. La facciata sud in marmo con armi della Casa d'Aragona reca nel cantonale meridionale la ruota degli esposti. Il cortile interno presenta colonne tramutate nel 1778 in pilastri con 16 archi, un secondo ordine parzialmente ricostruito con logge ad arco ad ogiva, al centro è documentata una fonte, resti arabi e d'epoca romana sono stati rinvenuti durante le campagne di scavi e di restauri.

Opere documentate

1446c., Trionfo della morte.

XVI secolo, Giudizio Universale, dipinto di Antonello di Crescenzio.

1562, Pentecoste o Discesa dello Spirito Santo, dipinto di Simone de Wobreck documentato nell'atrio oggi custodito nella Galleria regionale di Palazzo Abatellis di Palermo.

1633 - 1634, Paradiso e Purgatorio, episodi di cicli d'affreschi raffiguranti rispettivamente la Santissima Trinità, la Vergine, Sant'Ignazio di Loyola, altri santi e le anime del Purgatorio che ascendono al Paradiso, - il secondo le Anime purganti, dipinti realizzati nel cortile e trasportati su tela, opere realizzate da Pietro Novelli, oggi custodite nella Galleria regionale di Palazzo Abatellis di Palermo.

?, Madonna dell'Idria, dipinto su tela documentato nella cappella di palazzo.

Ospedale Civico

Altrimenti noto come Ospedale Grande e Nuovo. La commissione formata da Pietro Pollara, procuratore dell'arcivescovo Ubertino de Marinis, i rettori della Compagnia di Santa Maria di Candelora stanziata nell'Ospedale di San Bartolomeo, il rettore dell'Ospedale di San Giovanni dei Tartari fra Giuliano Majali e i nobili Francesco Ventimiglia, Arduino Geremia, Pietro Afflitto e Guglielmo Sciabica, accorpò più sedi in un'unica istituzione.

Ospedale Grande e Nuovo sotto il titolo dello «Spirito Santo» dei Religiosi Cappuccini. Con l'accorpamento del 1431 confluiscono 24 diverse istituzioni sanitarie, fra esse:

Ospedale di Sant'Antonio a Montesanto presso Porta Termini, struttura servita dalla Compagnia della Carità.

Ospedale di San Dionisio Aeropagita, struttura prossima a Casa Professa riservata alla nobiltà.

Ospedale di San Giacomo la Mazara o Ospedale di San Giacomo dei Militari o Ospedale di San Giacomo degli Spagnoli, struttura annessa alla Collegiata di San Giorgio in Alga (tempio documentato nel recinto prossimo a Palazzo Reale).

Ospedale di Santa Maria la Mazara o Ospedale di Santa Maria de' Massara o Ospedale della Macina, 1431 - 1433, struttura annessa alla Collegiata di San Giorgio in Alga.

Ospedale di San Giovanni a Castellammare, adiacente alla chiesa di San Giovanni a Castellammare in località Piedigrotta.

Ospedale di San Giovanni dei Lebbrosi o Ospedale di San Giovanni degl'Infetti. Struttura nata con funzioni di lebbrosario, successivamente utilizzata come lazzaretto e per il ricovero dei malati di mente, degli scabbiosi, dei tubercolotici.

Ospedale di San Giovanni dei Tartari, struttura annessa alla chiesa di San Giovanni dei Tartari.

Ospedale di Santa Maria la Nova o Ospedale dei Pellegrini fondato nel 1339, struttura annessa alla chiesa di Santa Maria la Nova alla Loggia.

Ospedale di Santa Maria la Raccomandata, struttura ubicata vicino a Casa Professa, riservata esclusivamente alle pie donne.

Ospedale di San Teodoro, uno nel sito presso la chiesa di San Teodoro oggi chiesa delle Vergini, riservato a tutti i pellegrini.

Ospedale di San Teodoro degli Uccisi (o scannati) nella contrada ove sorge la chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi. …

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Persone

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Come arrivare

Palazzo Reale-OrleansTreno, la più vicina
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Palazzo Sclafani
Palermo (Siremar)1,7 km
Aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino23,5 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Sclafani?

Palazzo Sclafani si trova nel comune di Palermo, in provincia di Palermo (Sicilia). Coordinate: 38.11246, 13.35678.

Cosa vedere vicino a Palazzo Sclafani?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Asmundo (a 100 m), Palazzo Conte Federico (a 200 m), Museo diocesano di Palermo (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Palermo-Palazzo-Sclafani-bjs-01 — Bjs, CC0
  2. Palazzo Sclafani — Stendhal55, CC BY-SA 4.0
  3. Palermo-Palazzo-Sclafani-bjs-02 — Bjs, CC0
  4. Palermo, Palazzo Sclafani — Palickap, CC BY-SA 4.0
  5. Cathedral (Palermo) 21 06 2026 31 — Effems, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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