Palazzo dei Normanni
  • Patrimonio UNESCO
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Foto: Jules Vaulont, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Palazzo dei Normanni

Edificio storico di Palermo, oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana

Palermo (PA), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Superficie
1000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Patrimonio UNESCO
Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale
Coordinate
38°06′41″ N, 13°21′12″ E
Indirizzo
Piazza del Parlamento, 1

Storia e descrizione

Il Palazzo dei Normanni (in siciliano Palazzu dî Nurmanni), noto anche come Palazzo Reale (Palazzu Riali), si trova a Palermo ed è attualmente sede dell'Assemblea regionale siciliana. Il palazzo, dalla sua costruzione normanna, è la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV e dello storico Parlamento siciliano. Al primo piano del palazzo sorge la Cappella Palatina. L'ala ovest è assegnata all'Esercito italiano.

È uno dei monumenti più visitati nell'isola. I servizi aggiuntivi turistici sono curati dalla Fondazione Federico II; gli ingressi principali (quello parlamentare e quello turistico) sono su piazza del Parlamento, quello carraio è sul lato di piazza Indipendenza. Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (UNESCO) nell'ambito del sito seriale "Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale".

Storia

L'attuale palazzo ingloba nelle fondamenta stratificazioni dei primi insediamenti fortificati d'origine fenicio - punica databili fra l'VIII e il V secolo a.C., le cui tracce riemergono nelle campagne di studi nelle segrete e nei sotterranei. Queste fortificazioni costituivano il nucleo sociale e politico dei primitivi insediamenti che formavano la paleopolis, aggregato contrapposto alla zona sacra, destinata al culto pagano e alle sepolture, ubicata qualche centinaio di metri più a NE a ridosso del fiume Papireto. Quest'ultima area, futura neapolis, è oggi identificabile col piano della cattedrale, il campanile ravvisabile nell'alta torre di avvistamento incastonata nella cinta muraria della cittadella fortificata, nonché da una fitta rete di ambienti ipogei costituita da grotte, catacombe, cripte, cuniculi e spelonche, ubicati nelle immediate adiacenze.

Paleopolis e Neapolis erano comprese su una striscia di terra delimitata a settentrione dal fiume Papireto e dal Kemonia a mezzogiorno, striscia di terra che all'epoca si estendeva lungo direttrice configurabile con l'odierno Cassaro, limitata approssimativamente fino all'attuale chiesa di Sant'Antonio Abate. Una vasta e ramificata insenatura permetteva l'approdo e il riparo delle imbarcazioni in entrambi i corsi d'acqua, proprio a ridosso del polo monumentale, peculiarità che influì a determinare il nome della località, in epoca greca Panormos ovvero Città tutto Porto. Nel 254 a.C. la roccaforte del castrum fu conquistata dai romani.

Flavio Belisario conquistò la città e si impossessò della fortificazione nel 535. Il dominio bizantino perdurò per quasi tre secoli. Sotto il regno di Costantino IX Monomaco, imperatore costantinopolitano e re di Sicilia, la fortificazione del kastron assunse il rango di palazzo con il prefetto Giorgio Maniace, il quale lo abbellì facendo installare opere, manufatti e altro bottino di guerra. …

Esterno

L'aggregato degli edifici assume la forma di una forcella capovolta, i due bracci meridionali della biforcazione intersecano i manufatti della Cappella Palatina che originano due grandi cortili interni. Molteplici stili si fondono sugli svariati ordini e sulle numerose sfaccettature delle varie prospettive. Gli stili romanico, bizantino, arabo, normanno, neogotico, chiaramontano, rinascimentale, barocco, miscelano elementi come strombature, nervature, oculi, rilievi, archi, ogive, bugnato, monofore e finte bifore, tufo combinato con tarsie di lava, intrecci, pietra viva, modanature, merlature, marcapiani, archi, timpani dal forte impatto sensoriale ed emotivo.

Delle quattro torri normanne originarie: la Greca, la Chirimbi, la Pisana, la Joaria, oggi rimangono solo le ultime due, di forma quadrangolare coeve alla Cappella Palatina.

Prospetto Nord. L'ala dell'edificio è delimitata da Porta Nuova, nuovo varco d'accesso costruito da Carlo V per celebrare la Conquista di Tunisi in sostituzione dell'antica porta denominata Bab ar ryad o Porta dei giardini. Via Vittorio Emanuele o Cassaro col prolungamento di Corso Calatafimi separa i due mandamenti, nello specifico distingue l'Albergaria dal Monte di Pietà o Seralcadi. Con la graduale trasformazione della Galca (Jalca), e la fusione di essa al resto della città, la chiesa di Santa Maria Maddalena, vicinissima a Porta Nuova, venne a trovarsi inglobata nel quartiere di San Giacomo dei Militari o degli Spagnoli, la cui vasta area estesa dal Cassaro al Papireto, fin dal 1622 era stata utilizzata dalle truppe spagnole di stanza in città per il presidio e la difesa della reggia. …

Interno

Al secondo livello del Loggiato di Cortile Maqueda è permesso l'accesso al Piano Parlamentare che, attraverso il Corridoio Mattarella, consente il percorso fra gli ambienti degli appartamenti reali - secondo le note documentali, gli appartamenti della regina e del principe ereditario - ubicati nel plesso rinascimentale, mentre Sala dei Venti e Sala Ruggero sono dislocati nella Torre Joaria.

Corridoio Mattarella, Sala d'Ercole, Sala dei Viceré o Transatlantico, Sala ex Presidenti, Sala Pompeiana o Salotto Regina Carolina, Sala Gregorietti, Sala Cinese o Sala Lettura, Salottino Savoia, Salottino del Monetario, Sala di Federico, Salottino del Presidente, Sala dei Venti, Sala Ruggero, Sala della Preghiera, Sala dei Paesaggi Siciliani, Sala Bianca o Sala Stampa, Sala Rossa, Sala Gialla o Salone da Ballo, Sala Verde.

Ambiente di collegamento degli ambienti della primitiva Galleria. All'ingresso è collocato il quadro, olio su tela, opera del pittore siciliano Giuseppe Sciuti del 1901 raffigurante l'Allegoria dell'agricoltura, dell'industria e dell'economia, lungo il percorso è presente una grande statua in bronzo raffigurante Archimede, opera dell'artista palermitano Benedetto Civiletti, eseguita nel 1893 su commissione di re Umberto I. Un altro acquisto del sovrano all'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891 è un olio su tela raffigurante la Battaglia di Dogali, opera firmata dal pittore romano Cesare Biseo del 1887.

Sala del Parlamento conosciuta come Sala d'Ercole precedentemente salone delle feste dei Borbone. Oggi vi si riuniscono i membri del Parlamento siciliano.

Nel 1799 Giuseppe Velasco, pittore figurista, su commissione di Ferdinando III di Borbone decorò a tempera le pareti della sala con alcune tra le dodici Fatiche di Ercole. Sulla volta si ammirano: la Nascita di Ercole, la scena Ercole si dà la morte facendosi bruciare su una pira ardente e la monumentale Apoteosi dell'eroe mitologico greco. Le decorazioni a grottesca e le candelabra in stile neoclassico pompeiano furono dipinte dal pittore ornatista Benedetto Codardi.

Nell'ambiente si riuniscono dal 1947 i deputati dell'Assemblea Regionale Siciliana, i quali costituiscono l'organo legislativo della regione. …

La fabbriceria

Oltre ai dipinti e i quadri che nel corso dei secoli hanno addobbato la stanze del palazzo, dal 1947 a oggi l'Ars ha periodicamente acquistato delle opere d'arte con cui hanno arredato i propri uffici.

Nel 2010, per la catalogazione, conservazione e restauro di questo patrimonio, è stata istituita una "fabbriceria".

Tra le opere ottocentesche vi sono quadri di Francesco Lojacono, Antonino Leto e Ettore De Maria Bergler; tra quelle del Novecento troviamo litografie di Joan Miró e Henri Matisse e dipinti di Renato Guttuso, Croce Taravella e Bruno Caruso.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo dei Normanni».

Linea del tempo

  1. IX secoloPrima menzione
  2. 1130Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Palazzo Reale-OrleansTreno, la più vicina
300 m in linea d’aria
Palazzo dei NormanniPiazza del Parlamento, 1
Palermo (Siremar)2,0 km
Aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino23,3 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo dei Normanni?

Palazzo dei Normanni si trova nel comune di Palermo, in provincia di Palermo (Sicilia), all'indirizzo Piazza del Parlamento, 1. Coordinate: 38.11128, 13.35341.

Quali sono gli orari di Palazzo dei Normanni?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da lunedì a sabato: 8:15–17:45; Domenica: 8:15–13:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Cosa vedere vicino a Palazzo dei Normanni?

Nei dintorni si trovano: Tesoro della Cappella Palatina (a 0 m), Porta Nuova (a 100 m), Mura di Palermo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Palais des Normands — Jules Vaulont, CC BY-SA 4.0
  2. Cathedral (Palermo) 21 06 2026 40 — Effems, CC0
  3. Palermo - Palazzo Abatellis 2400 — Phyrexian, CC BY-SA 4.0
  4. Palermo - Palazzo dei Normanni - 2026-09-21 17-37-13 001 — Risa_G_WiCo18, CC BY-SA 4.0
  5. Silizien. 2, Palermo 1905 (139963327) — Max Georg Zimmermann, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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