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Castello
Castello di Maredolce
Edificio storico di Palermo, Italia
In breve
- Tipo
- Castello
- Stile
- Architettura normanna
- Proprietario
- Giafar al-Kalbi II
- Superficie
- 3200 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 38°05′32″ N, 13°23′15″ E
- Indirizzo
- Vicolo Castellaccio 21, 90124 Palermo
Storia e descrizione
Il castello di Maredolce o palazzo della Favara di Palermo è un edificio in stile arabo-normanno, la cui architettura mostra influenze islamiche. La struttura risale al X-XII secolo e si trovava all'interno della Fawwara (in lingua araba, 'fonte che ribolle'), il parco della Favara, nel quartiere Brancaccio. Il nome Maredolce deriva dall'arabo al-Baḥīra al-Ḥulwa (البحيرة الحلوة), che significa «lago dolce», e si riferisce al grande lago artificiale che un tempo circondava il palazzo, alimentato dalle sorgenti del Monte Grifone.
Storia
Le prime notizie sull'area risalgono al IX secolo. Secondo il Codice Diplomatico di Sicilia sotto il Governo degli Arabi di Alfonso Airoldi (1759), la costruzione di un primo palazzo nell'area detta Favara (in arabo فوار, fawwār, «sorgente che ribolle»), alle falde del Monte Grifone e a poche miglia dal fiume Oreto, fu attribuita a Muḥammad ibn Khafāja, V emiro di Sicilia, figlio di Khafāja ibn Ṣafwān, IV emiro (862–869 circa), ucciso nel settembre 869 d.C. durante l'assedio di Siracusa — difesa dal generale bizantino Krisafio — da un soldato del suo stesso esercito.
Alla morte del padre, Muḥammad ibn Khafāja fu nominato nuovo emiro di Palermo da Muḥammad ibn Ḥammūda Abū l-ʿAbbās, sovrano di Costantina, Tunisi, Sicilia e Kairouan, con lettera d'investitura datata maggio 869 d.C. Il nuovo emiro ricevette l'incarico di conquistare Malta e riprendere l'assedio di Siracusa.
Stabilitosi a Palermo, Muḥammad ibn Khafāja intraprese importanti opere urbanistiche. Decise inoltre di costruire un palazzo alle falde del Monte Grifone per alleviare il dolore della madre, rimasta vedova. Ne informò il sovrano di Kairouan, il quale, nel luglio 869 d.C., gli inviò i disegni di un palazzo costruito a Kairouan tra l'850 e l'867 d.C. in riva a un lago, come modello di riferimento. Il palazzo fu completato in tempi brevi; il laghetto adiacente era destinato al divertimento della famiglia dell'emiro e all'addestramento militare dei suoi figli.
Nel X secolo, durante la fase più prospera dell'Emirato di Sicilia, il complesso apparteneva all'emiro kalbita Ja'far al-Kalbi II (Giafar).
Il palazzo, impropriamente detto "castello", fu ricostruito e ampliato dai Normanni nel 1071 e divenne una delle residenze del re normanno Ruggero II, il quale, secondo il primo testo che riferisce dell'esistenza dell'edificio, il Chronicon sive Annales di Romualdo Salernitano, fece costruire un nuovo castello-palazzo per i suoi scopi. L'edificio fu in seguito modificato dagli Svevi.
Nel 1328 il castello fu ceduto ai frati-cavalieri teutonici della Magione, che lo trasformarono in un ospedale. Nel 1460 la struttura fu concessa in enfiteusi alla famiglia siciliana dei Beccadelli di Bologna e nel XVII secolo divenne proprietà di Francesco Agraz, duca di Castelluccio: la trasformazione in azienda agricola era ormai completa. …
Struttura
Il palazzo, per volere di Ruggero II, venne circondato da un lago artificiale, che lo cingeva su tre lati, ed era immerso in un grande parco, dove Ruggero II si dilettava nella caccia. Il bacino, che aveva al centro un'isola di circa due ettari di estensione, venne ottenuto grazie a una diga composta da blocchi di tufo, che interrompeva il corso della sorgente del monte Grifone. Nel XVI secolo la sorgente si prosciugò, e la peschiera divenne una fertile area agricola, ancora oggi esistente.
L'edificio ha pianta quadrangolare, e possiede al centro un cortile molto spazioso, dotato in origine di un portico con volte a crociera, del quale rimane solo qualche traccia. L'esterno è formato da blocchi di tufo con arcate a sesto acuto. Nel lato non bagnato dal lago artificiale si aprono quattro entrate, due delle quali portano alla grande Aula regia e alla Cappella palatina.
La struttura dell'adiacente ḥammām è dal XIX secolo inglobata in una palazzina, ed è riconoscibile con difficoltà.
Il giardino
Il parco intorno al palazzo e alla peschiera era un giardino caratterizzato da numerose specie arboree (in particolare agrumi ed altri alberi da frutto), corsi d'acqua ed animali esotici, secondo il modello dei giardini islamici dell'Ifriqiya e spagnoli dell'epoca, caratterizzati da frutteti e acqua. L'acqua, vitale per le piante e simbolo di purificazione e rinascita, costituiva l'elemento centrale in un giardino concepito come una riproduzione del paradiso coranico.
In principio vi era un lago artificiale (da qui deriva il nome Maredolce) che nei secoli si è prosciugato. Sono ancora presenti tracce di numerosi sentieri in terra battuta sui quali i precedenti proprietari erano soliti fare lunghe passeggiate.
Cappella Palatina
La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo o Cappella Palatina a Maredolce è menzionata nel 1274 in un diploma contenuto nel tabulario della Cappella Palatina, oggi custodita presso la sede della "Catena" e "Gancia".
Ambiente di forma rettangolare a una sola navata, coperto da due volte a crociera, con transetto sormontato da cupola semisferica, luogo di culto dedicato ai santi Filippo e Giacomo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Maredolce».
Persone
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di Maredolce?
Castello di Maredolce si trova nel comune di Palermo, in provincia di Palermo (Sicilia), all'indirizzo Vicolo Castellaccio 21, 90124 Palermo. Coordinate: 38.09233, 13.38748.
Cosa vedere vicino a Castello di Maredolce?
Nei dintorni si trovano: Ecomuseo urbano (a 1,9 km), Museo di zoologia Pietro Doderlein (a 2,6 km), Porta Termini (a 2,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Maredolce — Original uploader was Vps at it.wikipedia (foto propria), CC BY-SA 3.0
- Castello di Maredolce 01 — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
- Maredolce2 — F.Lo Valvo, CC BY-SA 4.0
- Veduta del Castello di Mare Dolce in Sicilia — Achille Parboni, CC BY-SA 4.0
- Veduta del lago di maredolce - panoramio — Giuseppe Catalano, CC BY-SA 3.0
- Casteddu dâ Favara — CarlesVA, CC BY-SA 4.0
- Silizien. 2, Palermo 1905 (139963379) — Max Georg Zimmermann, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
