Chiesa di Santa Maria dello Spasimo
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Museo, 1509

Chiesa di Santa Maria dello Spasimo

Edificio di Palermo

Palermo (PA), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Rinascimento, 1509
Superficie
6000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
38°06′51″ N, 13°22′19″ E
Indirizzo
Via dello Spasimo, 35

Storia e descrizione

La chiesa dello Spasimo si trova nel quartiere della Kalsa, una delle parti più antiche della città di Palermo.

Storia

Gli ultimi 10 anni dell'epoca aragonese, regnante Ferdinando II, sono contrassegnati dalla ricerca del bello e dall'esplosione della corrente artistica definita gotico internazionale. In questo fervido contesto si colloca la costruzione del tempio. Attorno al 1506 il giureconsulto palermitano Jacopo de Basilicò, promuove la costruzione dell'aggregato monumentale rispettando e ponendo in essere le volontà testamentarie della defunta consorte Eulalia Rosolmini, figura particolarmente devota al dolore (Spasimo) della "Madonna che soffre dinanzi al Cristo che cade sotto il peso della croce sulla via del Calvario", pertanto il mecenate donò del terreno ai religiosi benedettini della Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto per edificare una chiesa e un monastero, opere da lui patrocinate e finanziate.

I lavori iniziarono nel 1509, approvati con bolla pontificia di Papa Giulio II. Concluse le attività riguardanti l'edificazione della chiesa, rimasero incomplete quelle del monastero, causa insufficienza dei fondi. Un'altra ben più temibile difficoltà gravò sul proseguimento dei lavori, infatti sotto la crescente minaccia dell'invasione turca, le continue rappresaglie di bande marinare pirate e corsare, alcuni anni più tardi si rese necessario il consolidamento dei sistemi difensivi della città.

Nel 1518 l'imponente edificio, di grande importanza a quel tempo per l'intera comunità palermitana, sempre per volontà del promotore e patrocinatore, si era arricchito, tra gli altri, di un capolavoro d'inestimabile valore denominato Andata al Calvario e universalmente conosciuto come Spasimo di Sicilia, nome che influenzerà il titolo e la denominazione della chiesa. L'opera di Raffaello Sanzio raffigura appunto lo sgomento di Maria dinanzi al Cristo caduto sotto il peso della croce. …

Cappella Basilicò - Altare dello «Spasimo di Sicilia»

Un ulteriore trasferimento vede i religiosi olivetani occupare le strutture della chiesa di San Giorgio in Kemonia (1745 - 1747), determinando di fatto, il completo abbandono dell'altare monumentale della chiesa del Santo Spirito detta «del Vespro». Nel 1782, assenti i gesuiti da Palermo, cacciati cinque anni prima in seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù, l'altare è disassemblato per essere destinato alla chiesa di Santa Maria della Grotta al Cassaro del Collegio Massimo dei Gesuiti, ed essere ricomposto nella Cappella di San Luigi Gonzaga. L'altare privato dei sei tondi laterali, presentava al posto del dipinto di Raffaello, l'icona marmorea raffigurante l'Apoteosi di San Luigi Gonzaga, opera di Ignazio Marabitti e interventi di Giosuè Durante e Angelo Italia.

Il 13 dicembre 1888, ben quaranta anni prima che la chiesa del Collegio fosse spogliata di tutti i manufatti e arredi sacri nel 1928, il pregevole altare marmoreo fu trasferito al Museo Nazionale dell'Olivella, come risulta dai registri del museo, ed esposto al pubblico con l'icona di San Luigi Gonzaga nella Sala San Giorgio, oggi il prezioso altorilievo è collocato nella Cappella di San Luigi Gonzaga della chiesa di Casa Professa dei gesuiti. Quando intorno al 1950 il Museo nazionale divenne Museo Archeologico e le opere d'arte medievale e moderna furono trasferite nel restaurato Palazzo Abatellis, con il magnifico allestimento firmato da Carlo Scarpa, il manufatto gaginiano fu restituito ai gesuiti che lo sistemarono scomposto a Bagheria, nella sede della Compagnia di Gesù di villa San Cataldo dei principi Galletti, strutture adibite a noviziato e liceo per i giovani studenti gesuiti della provincia religiosa di Sicilia e successivamente a Seminario per le Missioni Estere.

Nel 1986 l'altare, dato ormai per disperso da tutti gli studiosi, fu ritrovato smembrato in seguito alle ricerche di Maria Antonietta Spadaro, che ne avviò il censimento dei frammenti, e nel 1997 tutte le parti ritrovate furono riportate allo Spasimo, con l'intento d'essere rimontato nella collocazione originaria. Nel 2004 fu definito il progetto per la struttura di supporto, nel marzo 2007 il comune annunziò il via libera ai lavori di restauro. Il riassemblaggio dell'altare è stato inaugurato il 9 luglio 2020 ed ospita una riproduzione del dipinto di Raffaello.

Cappella Ansaloni

La Cappella di Santa Maria del Riposo (o Cappella Ansaloni) è opera di Antonello Gagini e bottega del 1528. Raccoglieva i monumenti funebri della cappella patrocinata da Scipione degli Ansaloni, barone di Castelluccio. Gli esecutori testamentari furono la madre Caterina Ansaloni e il fratello Francesco Ansaloni, barone di Pettineo.

Nonostante la morte repentina degli esecutori testamentari e le diatribe fra gli eredi, la complessa struttura è portata a termine secondo le volontà del committente. Il manufatto presentava la statua di Santa Maria del Riposo collocata in una custodia con rilievo dello Spirito Santo, dieci figure di patriarchi in atto di venerazione, gli stemmi di casa Ansaloni e Del Campo.

Il complesso apparato decorativo segue le sorti della Cappella Basilicò e dello Spasimo di Sicilia. Gran parte dei numerosi elementi con la custodia e la Santa Maria del Riposo sono trasferiti nella chiesa di Santo Spirito per essere riassemblati nell'abside minore di destra. Tra il 1745 e il 1747, con l'ulteriore trasferimento della comunità, è realizzata una copia del simulacro da collocare nella chiesa di San Giorgio in Kemonia, mentre l'originale è trasferito nella Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis.

Monastero dei Padri Olivetani

Congregazione olivetana

1624, Durante la peste di Palermo il complesso monastico fu convertito in lazzaretto.

Trasformato in deposito per cereali, in seguito in rifugio per reietti, nel 1855 in ospedale per ammalati di sifilide e malattie veneree, dal 1888 al 1986 è adibito a ospedale geriatrico intitolato al principe «Umberto I di Savoia».

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Chiesa di Santa Maria dello SpasimoVia dello Spasimo, 35
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Domande frequenti

Dove si trova Chiesa di Santa Maria dello Spasimo?

Chiesa di Santa Maria dello Spasimo si trova nel comune di Palermo, in provincia di Palermo (Sicilia), all'indirizzo Via dello Spasimo, 35. Coordinate: 38.11417, 13.37194.

A quando risale Chiesa di Santa Maria dello Spasimo?

La datazione indicata da Wikidata è: 1509.

Cosa vedere vicino a Chiesa di Santa Maria dello Spasimo?

Nei dintorni si trovano: Porta Termini (a 100 m), Palazzo Jung (a 100 m), Oratorio dei Bianchi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Palermo-Santa-Maria-dello-Spasimo-bjs2007-01 — Bjs, CC0
  2. Chiesa di Santa Maria dello Spasimo foto 18 — Ettorre - gregorio (ettorre(at)gmail(dot)com), CC BY-SA 4.0
  3. Chiesa di Santa Maria dello Spasimo Palermo 06 — Donat66, CC BY-SA 4.0
  4. Santa Maria dello Spasimo, Chiesa dall' Alto — Cristiano Drago, CC BY-SA 4.0
  5. Lo Spasimo-5 (474800231) — Rino Porrovecchio from Palermo, Italy, CC BY-SA 2.0
  6. Scala principale sede Complesso Monumentale dello Spasimo — Eleonora galioto, CC BY-SA 4.0
  7. Abrasioni (474828115) — Rino Porrovecchio from Palermo, Italy, CC BY-SA 2.0
  8. CS PA 03 11 2014 09 — Effems, CC BY-SA 4.0
  9. LoSpasimoPalermo-2025-09-msu-0366-4052 — Matthias Süßen, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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