Museo di zoologia Pietro Doderlein
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Foto: Phyrexian, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo

Museo di zoologia Pietro Doderlein

Museo in Italia

Palermo (PA), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Superficie
500 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
38°06′43″ N, 13°22′19″ E
Indirizzo
Via Archirafi, 16

Storia e descrizione

Il museo "Pietro Doderlein" è un museo universitario di zoologia di Palermo. È il più importante museo zoologico siciliano ed è dedicato al professore Pietro Doderlein, che lo fondò nel 1863.

Il museo, diviso in varie sottosezioni, ospita oltre 5000 esemplari, esposti rigorosamente per ordine filogenetico, molti dei quali appartenenti a specie oramai estinte in Italia ed in Sicilia, come ad esempio lo Storione (Acipenser sturio), il Gufo reale (Bubo bubo), il Lupo siciliano (Canis lupus cristaldii), il Pollo sultano (Porphyrio porphyrio) e il Grifone (Gyps fulvus) (queste ultime due specie oggi presenti nella regione grazie a progetti di reintroduzione). È possibile vedere taxa endemici rari, come la Coturnice di Sicilia (Alectoris graeca whitakeri), o protette come l'Aquila reale (Aquila chrysaetos), il Capovaccaio (Neophron percnopterus), la Tartarughe marina (Caretta caretta) e tante altre specie.

Storia

Dopo aver insegnato all'Università di Modena, nel 1862 Pietro Doderlein fu nominato professore di zoologia ed anatomia comparata presso l'Università di Palermo. Contestualmente al lavoro di insegnante, Doderlein si assunse anche il compito di organizzare il museo di storia naturale della città. All'epoca a Palermo era già presente un piccolo museo, la cui sede si trovava presso il Collegio Massimo dei Gesuiti, ma le poche specie che possedeva erano ormai in pessime condizioni, infestate dai tarli, per cui Doderlein preferì gettare il tutto e ricominciare da capo. Per garantire una perfetta conservazione delle specie, Doderlein e gli altri studiosi intervennero con un trattamento chimico segreto che ebbe grande successo, ma la cui formula è oggi perduta. L'opera fu compiuta in circa trent'anni e il museo venne suddiviso in sottosezioni: ittiologica, erpetologica, ornitologica, malacologica, entomologica e mammologica. Il museo venne spostato nella sede attuale nel 1913, per volontà dell'allora direttore Raffaele.

Collezioni

Rappresenta l'eredità di maggior valore storico-scientifico lasciata da Doderlein. Fu la prima ad essere iniziata fin dal 1862 e resta ancora oggi una delle più complete del suo genere in Italia. Si tratta di circa 1100 esemplari di pesci preparati a secco o in liquido. La collezione in liquido, quasi 400 esemplari, di particolare interesse per la presenza di numerose specie di pesci di profondità, insieme a un nucleo di pesci marini e d'acqua dolce del continente americano, che testimoniano gli scambi internazionali con altri musei e studiosi.

I 700 esemplari di pesci cartilaginei (squali e razze) e ossei sono esposti nelle grandi vetrine perimetrali. Interessanti sono poi tutti i pesci che testimoniano l'ingresso nel Mediterraneo di specie alloctone (attraverso il canale di Suez). La presenza di esemplari del mar Rosso, come i Pesci Istrice (Tetraodontidi), permette di documentare, a ritroso nel tempo, l'inizio della migrazione di organismi tropicali nel Mediterraneo.

Degna di nota è la particolare preparazione degli esemplari. Il laboratorio ottocentesco riuscì a mettere a punto una tecnica di imbalsamazione dei pesci che non ha eguali in altre istituzioni museali italiane ed europee. È infatti insolito trovare pesci imbalsamati, con tecniche analoghe a quelle dei mammiferi e degli uccelli. Il segreto, purtroppo perduto, doveva essere nella concia della fragile pelle dei pesci, fatta con sostanze chimiche conservanti particolari che hanno mantenuto intatte le preparazioni per più di centocinquanta anni.

Comprende circa 1000 esemplari conservati in alcool o in secco della maggior parte delle specie presenti in Sicilia, dai ramarri ai serpenti, dalle tartarughe ai più rari endemismi di lucertole delle isole circumsiciliane. Lo Scinco gigante raccolto da una missione italiana a Capo Verde ed oggi estinto è uno degli esemplari più importanti della collezione. Presenti anche alcune specie aliene come la Tartaruga guance rosse o lo Xenopo, che si stanno diffondendo negli ecosistemi umidi siciliani predando e competendo con le specie autoctone di rane e tartarughe. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di zoologia Pietro Doderlein».

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  1. 1862Apertura

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Come arrivare

Palermo CentraleTreno, la più vicina
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Museo di zoologia Pietro DoderleinVia Archirafi, 16
Palermo (Liberty Lines)1,5 km
Aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino24,8 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo di zoologia Pietro Doderlein?

Museo di zoologia Pietro Doderlein si trova nel comune di Palermo, in provincia di Palermo (Sicilia), all'indirizzo Via Archirafi, 16. Coordinate: 38.11206, 13.37189.

Quanto costa l'ingresso a Museo di zoologia Pietro Doderlein?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Cosa vedere vicino a Museo di zoologia Pietro Doderlein?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Jung (a 100 m), Porta Termini (a 200 m), Chiesa di Santa Maria dello Spasimo (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Palermo - Museo Pietro Doderlein 3636 — Phyrexian, CC BY-SA 4.0
  2. Museo Zoologia Doderlein — Stendhal55, CC BY-SA 4.0
  3. Palermo - Museo Pietro Doderlein 3629 — Phyrexian, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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