Foto: Didatticus, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova
Museo universitario italiano di Padova
In breve
- Tipo
- Museo
- Superficie
- 300 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°24′38″ N, 11°53′09″ E
- Indirizzo
- Via Leonardo Loredan, 10, 35131 Padova
Storia e descrizione
Il Museo di Storia della Fisica "Giovanni Poleni" è situato presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Galileo Galilei” dell'Università degli Studi di Padova. Il museo conserva una collezione di strumenti scientifici antichi strettamente legata al passato scientifico dell'Università di Padova, che sin dal Settecento si caratterizzò per l'innovazione e la vocazione sperimentale.
Storia della collezione
La raccolta nasce nel 1738 quando viene istituita dal Senato veneziano la cattedra di filosofia sperimentale nell'Università di Padova. Per la prima volta si intende proporre delle lezioni basate su esperimenti e dimostrazioni. Le materie trattate vanno dalla meccanica all'idrostatica, dall'ottica al calore: si può parlare in termini moderni di lezioni di “fisica sperimentale”. La nuova cattedra viene assegnata nel 1739 a Giovanni Poleni, marchese veneziano, all'epoca professore di matematica nell'ateneo patavino.
Proprio per le nuove lezioni di filosofia sperimentale, Poleni avvia la creazione di un Gabinetto di Fisica che arriva a contare circa quattrocento strumenti, diventando un punto di riferimento in Europa. Circa un centinaio di apparati del Gabinetto poleniano sono sopravvissuti fino ai nostri giorni. Dopo Poleni, la raccolta venne via via arricchita dai suoi successori nel corso dei secoli e fino ai nostri giorni. La strumentazione, destinata innanzitutto all'insegnamento della fisica ma anche ad attività di ricerca, doveva essere infatti continuamente adeguata in funzione degli sviluppi della scienza e vennero quindi acquisiti migliaia di nuovi apparecchi, nonché alcuni dispositivi più antichi risalenti al Cinquecento e al Seicento.
Per quasi due secoli, l'insegnamento della fisica sperimentale venne mantenuto al Palazzo del Bo, dove Poleni aveva fatto costruire per le sue lezioni un vero e proprio “Teatro”. La strumentazione fu poi trasferita nel 1937 in via Marzolo, dove venne realizzato il nuovo edificio dell'allora Istituto di Fisica. Trascurata negli anni della guerra e della successiva rinascita della fisica padovana, la collezione venne infine studiata e messa in salvo a partire dagli anni 1970 da Gian Antonio Salandin, allora professore del Dipartimento di Fisica. Cominciò così ad emergere il valore storico della raccolta, tuttora oggetto di numerosi studi, e di cui circa 700 pezzi sono oggi esposti nei locali del polo didattico del Dipartimento di Fisica e Astronomia, mentre il resto è conservato in diversi depositi.
Struttura del Museo
Seppur unitaria e caratterizzata da contorni ben definiti – la collezione è il frutto delle attività di ricerca e didattica a Padova nel campo della fisica -, la raccolta di strumenti scientifici del Museo di Storia della Fisica si presta a una notevole varietà di possibili letture. Ogni oggetto si colloca infatti al centro di mille storie, e la collezione stessa può essere “letta” in svariati modi diversi: si può ad esempio seguire un percorso puramente cronologico, esaminando lo sviluppo del pensiero scientifico e della tecnologia dal Rinascimento ai nostri giorni, oppure si può scegliere di analizzare la raccolta in funzione dei vari ambiti della scienza - dall'astronomia alla meccanica, dalla pneumatica all'elettricità -, o anche studiarla alla luce della storia dell'Ateneo patavino, sulle tracce dei vari professori che si sono succeduti sulla cattedra di fisica sperimentale dal Settecento a oggi
Ad oggi la collezione è situata nel piano seminterrato dell'edificio di via Loredan 10 che costituisce il Polo Didattico del Dipartimento di Fisica e Astronomia.
La destinazione delle varie stanze che compongono il Museo è la seguente:
La sala deve il suo nome alla presenza dell'astrolabio firmato “Renerus Arsenius Nepos Gemme Frisy Faciebat Louany 1566”, uno degli strumenti più antichi della raccolta del Museo. Costruito nel 1566 da Gualterus Arsenius, questo strumento presenta una particolarità che lo rende unico al mondo: sia sui timpani che sulla rete di questo astrolabio, la proiezione si estende a sud del tropico del Capricorno, mentre solitamente tale tropico costituisce il limite esterno dei piatti e della rete degli astrolabi. In altre parole, sono per esempio incluse sulla rete di questo astrolabio delle stelle che si trovano a sud del tropico del Capricorno. Si tratta dell'unico esemplare conosciuto di astrolabio costruito da Arsenius con una simile estensione, che non viene peraltro mai menzionata né nei testi islamici né nei trattati occidentali dell'epoca. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova?
Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova si trova nel comune di Padova, in provincia di Padova (Veneto), all'indirizzo Via Leonardo Loredan, 10, 35131 Padova. Coordinate: 45.41043, 11.88576.
Quali sono gli orari di Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Domenica: 15:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Cappello (a 400 m), Palazzo Zacco di Santa Sofia (a 400 m), Musei civici di Padova (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Museo universitario fisica Giovanni Poleni, Padova — Didatticus, CC BY-SA 4.0
- Padova - Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova - 2025-09-29 20-35-32 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
- Padova - Museo di Storia della Fisica dell'Università di Padova - 2025-09-29 20-40-37 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
- Museo di Storia della Fisica Padova — Valentina Bagattin, CC BY-SA 4.0
- Dalle Camere delle Meraviglie alla Rivoluzione Scientifica — Federico Milanesi, CC BY-SA 4.0
- Lo studio del moto nel Gabinetto di Fisica settecentesco di Giovanni Poleni (cropped) — Federico Milanesi, CC BY-SA 4.0
- Lo studio del moto nel Gabinetto di Fisica settecentesco di Giovanni Poleni — Federico Milanesi, CC BY-SA 4.0
- Accendilume — Nicolò nocent, CC BY-SA 4.0
- Al cuore del Rinascimento — Federico Milanesi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze