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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1989
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°38′05″ N, 11°40′06″ E
- Indirizzo
- Piazza Fortezza Orsini, 25, 58017 Pitigliano
Storia e descrizione
Il Museo di Palazzo Orsini è un museo diocesano nella storica fortezza situata a Pitigliano, in provincia di Grosseto.
Storia
Il museo diocesano nasce per volere della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello nel 1989, quando viene raccolta una corposa collezione di quadri, statue e altri oggetti d'arte provenienti dalle chiese del territorio. Il museo è stato ampliato nel 1998 con l'apertura ai visitatori degli spazi del cassero e della torretta, con il nuovo allestimento inaugurato il 1º ottobre 1999. Dal 2004 fa parte del sistema museale provinciale Musei di Maremma e dal 2019 è riconosciuto dalla Regione Toscana come museo di rilevanza regionale. Il palazzo-fortezza è museo di se stesso con architettura imponente e cicli di affreschi del sec. XV; raccoglie opere d'arte di indubbia importanza e rilievo.
Edificio
Il museo diocesano è situato all'interno di Palazzo Orsini, monumentale e imponente palazzo fortificato che troneggia nel centro di Pitigliano. Costruito come rocca dagli Aldobrandeschi di Sovana tra XI e XII secolo, è stato successivamente trasformato in castello con tre torri circolari dagli Orsini a partire dal 1313, quando è divenuto sede della contea ursinea dopo il matrimonio tra Anastasia Aldobrandeschi, figlia di Margherita, e Romano Orsini. È nel 1465, tuttavia, che viene costruito l'attuale palazzo comitale dopo l'abbattimento della rocca trecentesca, in occasione del matrimonio tra Niccolò III Orsini ed Elena di Montelanico. Nel secolo successivo, precisamente nel 1520, Gianfrancesco Orsini fece chiamare l'architetto Antonio da Sangallo il Giovane, affidandogli il compito di progettare un piano di ristrutturazione del palazzo. Tra il 1543 e il 1545, Gianfrancesco prima e Niccolò IV poi fecero realizzare, seguendo il progetto del Sangallo, i bastioni pentagonali della zona nord-orientale del complesso architettonico. L'aspetto attuale è dovuto ad alcune ristrutturazioni effettuate dai Lorena dopo il 1737 e, soprattutto, dai vescovi di Sovana – l'edificio fu ceduto interamente alla diocesi nel 1793 – tra il 1861 e il 1865, con la demolizione del ponte levatoio e la modifica dei bastioni per ampliamento della sede stradale. Il complesso della fortezza è stato restaurato a partire dal 1980.
Sale espositive
Il museo si articola in diciotto sale disposte su due piani di Palazzo Orsini, seguendo un percorso non lineare conforme alla disposizione quasi labirintica delle stanze e dei corridoi dello storico edificio nobiliare. Si accede al museo attraverso un portale in travertino (1490) della piazza interna della fortezza, dove è situato un pregevole pozzo del XV secolo. Sull'architrave è scolpito un compasso capovolto, accompagnato dalle parole «tempus ordo numerus et mensura», e poco sotto uno stemma con un collare da mastino puntato, tirato da due mani in direzione opposte, e un nastro con scritto: «prius mori quam fidem fallere».
All'ingresso è situata la biglietteria ed è subito possibile ammirare alcune decorazioni con i simboli degli Orsini e dei Farnese, famiglia della moglie di Niccolò III. Iniziando il percorso espositivo, nella prima sala si possono osservare alcuni cicli di dipinti di un periodo di tempo che va dal XVI e al XVIII secolo, scoperti e restaurati tra il 2012 e il 2013, per poi scendere due scalini e passare alla seconda sala, dove le pareti sono adornate da decorazioni rinascimentali con grottesche ed armature e sono esposte le collezioni di vetri e ceramiche del museo (secoli XV-XIX). La visita continua al piano superiore, che si raggiunge tramite una scalinata lungo la quale sono situate due tele di scuole senese dell'Arcangelo Raffaele e il Cristo fra i santi, proveniente dal convento di San Francesco di Piancastagnaio e reduce da un atto vandalico, ed un dipinto della Santa Famiglia del XVI secolo. Poco dopo si accede alla terza sala, dove sono esposte alcune opere come il dipinto del Transito di San Giuseppe di Apollonio Nasini, anch'esso da Piancastagnaio; la tela della Circoncisione di Gesù (XVII secolo) proveniente dal duomo di Pitigliano; un seicentesco stendardo processionale di Alessandro Casolani, dipinto su due facciate con la Madonna del Rosario e san Giorgio e san Rocco, proveniente da Montorgiali; una tela con i santi Antonio abate e Lucia del XVI secolo; due angeli dorati del XVII secolo; un tondo su tavola raffigurante Gesù Cristo con cornice in legno decorata con motivi floreali; e una tavoletta cinquecentesca della Madonna col Bambino. Di particolare rilevanza è il ciborio di legno intagliato e decorato della seconda metà del XVI secolo, il più grande della Toscana meridionale, restaurato nel 1999 e proveniente dal duomo di Sovana. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Palazzo Orsini».
Linea del tempo
- 1989Fondazione
- 1999Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Indirizzo
Piazza Fortezza Orsini, 25, 58017 Pitigliano
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di Palazzo Orsini?
Museo di Palazzo Orsini si trova nel comune di Pitigliano, in provincia di Grosseto (Toscana), all'indirizzo Piazza Fortezza Orsini, 25, 58017 Pitigliano. Coordinate: 42.63466, 11.66834.
Museo di Palazzo Orsini è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo di Palazzo Orsini?
La datazione indicata da Wikidata è: 1989.
Cosa vedere vicino a Museo di Palazzo Orsini?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Orsini (a 0 m), Pitigliano (a 0 m), Museo civico archeologico di Pitigliano (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Girolamo di Benvenuto, assunta coi ss. girolamo, tommaso e francesco, 1500-15 ca., dal convento della Santissima Trinità alla Selva a s. fiora 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Pitigliano — Frank van Anken (= Anki64 ), CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze