Museo delle armi bianche e delle pergamene
Foto originale1 di 4 foto

Foto: Nazasca, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo

Museo delle armi bianche e delle pergamene

Museo di Gromo

Gromo (BG), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Coordinate
45°58′08″ N, 9°55′44″ E
Indirizzo
Piazza Dante 8, 24020 Gromo (BG)

Storia e descrizione

Il Museo delle armi bianche e delle pergamene (acronimo MAP) inaugurato nel 2010, si trova nella parte del loggiato al secondo piano del palazzo Milesi a Gromo, in provincia di Bergamo. Mediante affreschi e pergamene documenta come si forgiavano e commerciavano le armi bianche nel XV secolo e XVI secolo, prodotte nelle fucine presenti sul borgo, un tempo chiamato la piccola Toledo.

Il museo è aperto nei pomeriggi di ogni fine settimana, e nel periodo estivo, tutti i giorni con ingresso gratuito.

Sede

Il museo si trova al secondo piano del palazzo Milesi, edificato nel XV secolo dalla famiglia Buccelleni e diventando nel XX secolo di proprietà e sede dell'amministrazione comunale, riallestito e inaugurato nell'aprile 2014.

Storia

Durante la ristrutturazione di palazzo Milesi negli anni novanta, al secondo piano, ripresero luce gli affreschi seicenteschi sulle pareti di due sale, affreschi coperti nei primi anni del XX secolo dall'allora proprietario del palazzo, Valerio Milesi, perché scoloriti e deteriorati dal tempo.

Prima di coprire questi affreschi li fece però ricopiare su fogli in lucido da Augusto De Marchi, allora studente dell'Accademia Brera di Milano e dalle sue sorelle. Lucidi che rimasero esposti anni nella sala consiliare e successivamente nella sala Filisetti. Il restauro degli affreschi e il ricco archivio di pergamene del fondo Donazione Valerio Milesi hanno permesso l'allestimento del museo, nonché una ricerca storica.

La collezione

Il museo è composto da due sale.

In entrambe sono esposti nelle teche pergamene e registri datati tra il 1323 e il 1800, di cui molti provenienti dalla Donazione Valerio Milesi che il proprietario del palazzo aveva ceduto all'amministrazione comunale, di cui molti rogati da notai della famiglia Zucchinalis. I documenti non furono da subito tradotti dagli amministratori, anzi per molti anni giacquero abbandonati in un locale del palazzo. Furono poi offerti il 27 aprile 1932 dall'allora podestà a Margherita De Licinis, erede del Castello Ginami sperando in una ricompensa che risultò pervenire il 16 agosto del medesimo anno nella cifra di 1 000 lire, non ritenute sufficienti dall'amministrazione comunale, che richiese un ulteriore compenso, in quanto il prezzo d'ogni pezzo doveva essere sulle 10 lire. La signora De Licinis si ritenne offesa e il 19 agosto 1932 rimandò le pergamene all'offerente. Queste furono poi consegnate alla Prefettura e il 9 agosto 1945 l'allora sindaco Guido Santus si presentò in Prefettura riportando così i documenti a Gromo.

Sala delle armi

Così chiamata perché i suoi affreschi raccontano qual era la qualità, la forma e le varie caratteristiche delle armi bianche che venivano prodotte a Gromo e a quali mercati erano dirette. Si alternano varie immagini, il venditore e il compratore, l'immagine del moro è sicuramente la più sorprendente, testimonianza vera che il mercato del XV secolo aveva grandi orizzonti.

Gli affreschi son paragonabili a un odierno catalogo e servivano agli acquirenti che sostavano in queste sale nell'attesa di venditori e notai, di scegliere quali sarebbero state le armi da acquistare. Questo rende sicuramente particolare e unica questa sala, una sorta di catalogo a muro medioevale, dove le spade e le alabarde sono raffigurate sia nella loro forma sia nelle esatte dimensioni.

Le due spade appese sulla parete a nord, sono di collezione privata, e gentilmente date in visione al museo. Si tratta di spade a tazza forgiate dalle famiglie Scacchi e Zucchini, tra le maggiormente produttive nel periodo.

Le bacheche poste nella sala contengono le pergamene: la prima è la più importante, trattandosi dell'Instrumento del Privilegio, del 12 febbraio 1267, documento che dà autonomia ai comuni di Gromo, Valgoglio e Oltreildragone. …

Instrumento del Privilegio

L'Instrumento del Privilegio - il documento più importante e più antico del museo - è la convenzione tra le autorità cittadine, rappresentate dal podestà Napo Torriano e il comune Grumelli de Gromo che trasforma quella che era una vicinia rurale in burgus, esentando i suoi abitanti dal pagamento delle tasse e dei tributi alla città di Bergamo. Questa non era la tradizionale procedura di trasformazione ma per Gromo avvenne grazie ad alcuni eventi concomitanti e forse unici.

Nel 774 Carlo Magno, dopo aver conquistato i territori longobardi sconfiggendo il re Desiderio, cedette l'alta val Seriana, la val Camonica e la valle di Scalve, territori allora della chiesa di Bergamo grazie al lascito testamentario di Taidone, al monastero di San Martino di Tours. Sarà solo nel 1026 che il vescovo Ambrogio II, scambiò alcune zone del milanese e pavese con i territori dell'alta bergamasca, così da poter godere degli utili derivanti dall'estrazione mineraria. Ebbe così inizio un periodo di grande divisione tra i podestà - con le famiglie proprietarie dei fondi locali - e il vescovado.

Il paese di Gromo, privo di autonomia pur avendo miniere sul territorio - in particolare una d'argento - non viene citato fino al 1198 quando un atto notarile ne fa menzione, con il vicino paese di Valgoglio, ma facente però parte dell'amministrazione di Ardesio, nominandolo come Ardesio e la sua valle.

Sarà il notaio Borandus Oteboni Rizi Gazonum de Gromo il 30 marzo 1238, a redigere il primo statuto di quella che era una comunia vicinorum e universitates vicinorum, nel giardino della chiesa di San Giacomo e San Vincenzo de Butuno vicinancie Gromi; l'assemblea presente all'atto era composta di quattro notai, (Bonaventura di Zambono Ranchasche, Stefano Oberti, Albertino di …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo delle armi bianche e delle pergamene».

Linea del tempo

  1. 2010Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Indirizzo
Piazza Dante 8, 24020 Gromo (BG)

Aeroporto Militare Antonio Locatelli37,1 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri musei in Lombardia

Tutti: musei in Lombardia

Cosa vedere a Gromo: 6 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Museo delle armi bianche e delle pergamene?

Museo delle armi bianche e delle pergamene si trova nel comune di Gromo, in provincia di Bergamo (Lombardia), all'indirizzo Piazza Dante 8, 24020 Gromo (BG). Coordinate: 45.96895, 9.92902.

Cosa vedere vicino a Museo delle armi bianche e delle pergamene?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Milesi (a 0 m), Castello Ginami (a 100 m), Museo parrocchiale Luigi Morstabilini (a 400 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Garzone — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  2. Istrumento del privilegio-Museo delle armi bianche e delle pergamene-Gromo — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  3. 01 Schiavona — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  4. Schiavona 2 — Nazasca, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap