Gromo
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Foto: Nazasca, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Gromo

Comune italiano

Gromo (BG), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
676 m s.l.m.
Superficie
20.070.000 m²
Coordinate
45°57′52″ N, 9°55′39″ E

Storia e descrizione

Gromo [ˈɡroːmo] è un comune italiano di 1 139 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Territorialmente posizionato nelle Alpi meridionali indicate con il termine Alpi e Prealpi Bergamasche. È situato sulla destra orografica del fiume Serio, in alta val Seriana, e durante il Medioevo era soprannominato "la piccola Toledo" essendo dotato di numerose fucine, che ne facevano un centro molto importante per la lavorazione del ferro e la conseguente realizzazione di armi bianche, alabarde, scudi e corazze.

Storia

Damnatio ad metalla, così chiamò Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) nel suo Naturalis historia i cristiani condannati dai romani a cavar metalli nelle miniere dell'alta Val Seriana. Questo e alcune tracce in armi, cocci, testimoniano la presenza di abitanti sul territorio fin dall'epoca romana, nonché rifugio per i primi italici dalle invasioni barbariche.

Nel 774 il re dei Franchi, Carlo Magno, donò i territori dell'Alta Val Seriana al monastero di San Martino di Tours a Tours e a quello di Saint Denis De Paris. Successivamente nel 1026 l'Episcopato di Bergamo con il vescovo Ambrogio II se ne riappropriò in cambio di altri poderi, riservandosi il diritto sui ricavi della estrazione e lavorazione di argento e di ferro sicuramente presenti in valle, dando inizio a un periodo di gravi controversie tra il potere laico, rappresentato dal feudatario, e il potere ecclesiastico, rappresentato dal vescovo. L'atto fu rogato il 30 luglio 1026, alla presenza del vescovo di Bergamo e del prelato don Raginardo preposito della Canonica di S. Martino di Tours. Anche i primi documenti scritti in cui si attesta l'esistenza del borgo risalgono a quel periodo: compaiono per la prima volta le espressioni "vallis Ardexie seu Grumi" oppure "curia Ardesii er Grummi", proprio ad indicare Ardesio e Gromo, quelli che diventeranno i comuni rurali.

Nel 1179 il vescovo Guala di Bergamo concesse l'uso dei beni dell'alta valle alle famiglie montane, previa l'oneroso pagamento di 200 lire, la comunità venne rappresentata da consoli, tra questi compare Cremonese de Cromo, anche se il territorio di Gromo è da considerarsi ancora parte della valle di Ardesio. Inizia però la formazione della vicinia di Gromo che nel XIII secolo risulta essere autonoma. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Gregorio Magno

La piazza è completata dalla quattrocentesca chiesa di San Gregorio, di proprietà del comune con portale in pietra di Sarnico e soffitto a botte leggermente decorato. Vi è conservata la pala sacra conversazione chiamata la Vergine col Bambino del 1625 di Enea Salmeggia detto il Talpino, dove ai piedi dei santi Gregorio Magno e Carlo Borromeo c'è il paesaggio di Gromo antica e turrita, così come si presentava nel XVII secolo.

Chiesa di San Giacomo e San Vincenzo

Nel 1184 il vescovo Guala di Bergamo nominò un certo Marinono e successivamente il presbitero Alberto di Parre come parroci di questa chiesa, che è la parrocchiale, dedicata ai santi Giacomo Apostolo e san Vincenzo Levita. La struttura nasce come chiesa romanica, ancora visibile nelle aperture monofore poste sul lato a sud, e internamente basilicale a tre navate con archi a sesto acuto che reggono la coperture lignea. L'edificio ha subito nei secoli molti cambiamenti che ne hanno modificato l'aspetto originale. All'interno numerose sono le opere degne di nota: le navate poste a nord e sud presentano un forte intervento barocco; il presbiterio offre un pregevole scenario dato dall'altare ligneo dorato (1645); il coro con 34 cariatidi; sei tele del clusonese Cifrondi raffiguranti il martirio e la morte dei santi patroni, e due portelle in rame dorato contenenti le reliquie di notevole pregio. Nella navata a sud, la pala di Ognissanti di Antonio Marinoni, autore dell'opera simile in San Martino di Nembro mentre la pala di Ognissanti ospitata nella Santa Maria Maggiore a Bergamo nell'altare di San Marco del XVI secolo, è opera di Antonio Boselli.

Il polittico di San Giovanni con cornice in legno dorato, sul lato a nord, opera marinoniana. Il battistero è datato 1511, in stile rinascimentale. All'esterno al termine del portico del XVII secolo, vi è la cappella di San Benedetto, a fianco è allestito il museo che custodisce opere della storia cristiana di Gromo ed è dedicata al vescovo di Brescia Luigi Morstabilini nato nella piccola frazione della Ripa.

Cappella di San Benedetto …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Gromo».

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Come arrivare

Aeroporto Militare Antonio Locatelli36,6 km

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Domande frequenti

Dove si trova Gromo?

Gromo si trova nel comune di Gromo, in provincia di Bergamo (Lombardia). Coordinate: 45.96444, 9.92750.

Cosa vedere vicino a Gromo?

Nei dintorni si trovano: Castello Ginami (a 500 m), Museo delle armi bianche e delle pergamene (a 500 m), Palazzo Milesi (a 500 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Borgo di Gromo — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  2. 0Borgo di Gromo — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  3. Attilio De Marchi -Gromo — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  4. Croce Blu Gromo — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  5. Gromo borgo — MyName ( Ago76 ), Public domain
  6. Gromo Bus di Tacoi — Svecc, CC BY-SA 4.0
  7. Gromo e frazioni — Ago76, CC BY-SA 4.0
  8. Gromo e Redorta — Ago76, CC BY-SA 4.0
  9. Gromo Landscape 01 — Ago76, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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