Foto: Luca Giarelli, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Castello
Castello Ginami
Castello nel comune italiano di Gromo (BG)
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°58′06″ N, 9°55′46″ E
- Indirizzo
- piazza Dante, 2-4
Storia e descrizione
Il castello Ginami o castello Buccelleni si trova nell'antica piazza del mercato poi piazza Dante a Gromo in alta val Seriana, venne edificato nel XIII secolo dalla famiglia Buccelleni a uso militare come testimonia la torre armigera simbolo del paese. Costruito sopra uno sperone, altura o grumo di roccia, sarà probabilmente questa posizione a dare il nome al borgo, che non risulta infatti nominato nei documenti ufficiali fino agli albori del XIII secolo.
Storia
Non esiste documentazione che possa dare la data esatta della costruzione del castello, anche se viene indicato il 1226 per la parte turrita, la conformazione muraria della torre e della parte più a nord del fabbricato, che è sicuramente la parte più antica, lo collocano nel XIII secolo. Verrà ampliato e rivisitato fino al XVII secolo.
Sicuramente venne costruito prima del 1238, anno in cui il paese che era una comunia vicinorum e universitates vicinorum stilò il primo statuto nella chiesa dei Santi Giacomo e Vincenzo, ottenendo poi nel 1267 l'autonomia e diventando borgo con il documento Istrumento del privilegio redatto poi il 12 febbraio.
Il castello venne costruito come fortezza e come protezione della miniera d'argento, la sua posizione dominante era riparata a est dalla scarpata sul fiume Serio, a ovest dall'avvallamento che si collegava al territorio attraverso un ponte levatoio, e che fu demolito come imponeva la dominazione veneta nel 1555, mentre intorno era circondato da mura. Il piccolo ponte levatoio consentiva il passaggio di un unico cavaliere a cavallo, diventando così impossibile l'occupazione del maniero da parte di molti soldati. Proprio per ottemperare alle disposizioni veneziane, la torre fu modificata con l'aggiunta di una scala a chiocciola nell'interno, che conducesse alle sei stanze che potessero dare alla struttura l'apparenza di un'abitazione civile, così che non dovesse essere demolita.
La famiglia Buccelleni, originaria di Bergamo, fu tra le prime famiglie non solo a estrarre e lavorare il metallo per farne lame di spada, ma a commercializzare, tanto che nel XIV secolo la famiglia sarà padrona non solo del castello che avrà ampliato, ma dei fabbricati che vi sorsero intorno, la chiesa di San Gregorio, e il Palazzo Milesi. …
Architettura
Costruito in conci di pietra grigia locale distribuiti in stile bugnato, è posizionato sopra uno sperone di roccia e la sua imponente torre è visibile da tutta la valle. La parte ad ovest è rivolta su piazza Dante, che era l'antica “piazza del Mercato”, la sola che era accessibile dal castello che aveva per la sua posizione su di una rupe una difesa naturale da eventuali attacchi. La facciata conserva spigoli in pietra e tracce di aperture ad arco che indicano le modifiche che vi sono state realizzate nei secoli. Sulla facciata è presente un grande affresco raffigurante san Cristoforo col Bambino, realizzata nel 1952 dal pittore Giovanni Sirtoli per nascondere un danno della facciata, affresco progettato da Luigi Angelini.
Nella parte rivolta a est, il fabbricato si divide in due corpi separati e paralleli, questa parte che era stata edificata nel 1492, subì una completa ricostruzione nel Novecento, quando, causa la realizzazione della nuova strada provinciale sul fondovalle, cedette una parte dello sperone roccioso con un lato del castello, parte poi ricostruita nel 1919.
La torre a base quadrata, è tra le parti più antiche del complesso, indicata da Palmiro Gelmini come elevata nel 1226; è completamente inserita nel palazzo che gli è stato costruito intorno, e si eleva sopra i tetti con un'altezza importante. Non ha mai subito variazioni, nel 1553 risulta una delibera del consiglio dei capifamiglia di Gromo per la realizzazione di una campana pro faciendo unam campanam quae ponatur superius turis castri dominorum de Becellenis, campana che era stata autorizzata anche dalla famiglia del castello, ma che non venne mai realizzata, la sola variazione è il tetto che la ricopre realizzato nei primi anni del XX secolo e completata nel 1933.
Nei restauri del 1952 riprese luce l'antica facciata in muratura in grossi conci di pietra squadrati e posti in corsi regolari sulla lato rivolto verso la piazza.
Le famiglie
I Bucelleni erano una famiglia presumibilmente originaria di Bergamo, di fazione guelfa, presente nell'area già dal XIII secolo, il primo documento che cita un Bono Buccelleni quale garante del giuramento di fedeltà di Alessandro Ferrarense signore dell'alta valle ottenendo il possesso della Pretura, è del 1252..
Proprio la sua dichiarata esposizione d'essere guelfa la rende tra le famiglia più nominate e maggiormente conosciuta dagli storici nel XIV e XV secolo.
La famiglia, facendo riferimento ai cognomi e ai soprannomi, potrebbe essere d'origine moresca; vi è indicato in un atto del 14 settembre 1455: Simone dicto ser Moro f.q. dom. Jacobi de Bucelenis de Gromo habitator de Butuno com de Gandelino, del 27 luglio 1456 Gabriele f.q. Federici olim ser Mori de Bucelenis e Gromo civis Pergami, e il 28 settembre 1472 mag. Morello f. q. dom. Alouisi de Buzelenis de Gromo. Fu rinominato un rappresentante della famiglia il 2 agosto 1253 come persona che gestisce un edificio con la mola. Sono menzionati in un atto del 1267 i fratelli Ottobono e Corrado di Salvodo de Buzzelenis con il titolo di Civis Pergami, che avendo terreni e miniere in alta Val Seriana vi si stanziarono sviluppando la lavorazione delle armi bianche e il loro commercio.
Saranno i primi proprietari del castello che veniva chiamato Castrum de Bucellenis. In un atto del 1425 risulteranno proprietari di molte case sulla piazza e nei comuni limitrofi, saranno loro a costruire la chiesa di San Gregorio e il palazzo Milesi posti sulla piazza.
Alcuni Bucelleni di fazione guelfa sono citati nell'assedio di castello di San Lorenzo del 1378 con l'incarico di comandanti, mentre del 1398 la presenza di un Franceschino Bucelleni sempre di fazione guelfa che si adoperava insieme ai suoi due fratelli
Tra i personaggi illustri ci furono il vescovo Giovanni Buccelleni (marzo 1382-1472) e Francesco Bucelleni (1582) forse arciprete sepolto nella cappella di San Benedetto. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Ginami».
Foto
Come arrivare
Indirizzo
piazza Dante, 2-4
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Ginami?
Castello Ginami si trova nel comune di Gromo, in provincia di Bergamo (Lombardia), all'indirizzo piazza Dante, 2-4. Coordinate: 45.96841, 9.92958.
Cosa vedere vicino a Castello Ginami?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Milesi (a 100 m), Museo delle armi bianche e delle pergamene (a 100 m), Museo parrocchiale Luigi Morstabilini (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castello Ginami e chiesa di S Gregorio - Gromo (Foto Luca Giarelli) — Luca Giarelli, CC BY-SA 3.0
- Castello Ginami Buccelleni - Torre — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- Castello Ginami Buccelleni — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- Mura del castello Ginami-Buccelleni — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 0 Gromo Castello Ginami — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- Castello Ginami - Gromo — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- Castello Ginami - Portale — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- Castello Ginami Bucelleni . Torre e Monte Redondo — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- Torre Caastello Ginami — Boni.maria, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
