Foto: Riccardo Palazzani from Brescia, Italy Uploaded by Lkcl it ( talk ), CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, 1450
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°46′33″ N, 10°29′57″ E
- Indirizzo
- Strada Provinciale BS 237 del Caffaro, 25070 Anfo
Storia e descrizione
La Rocca d'Anfo è un complesso militare fortificato eretto nel secolo XV dalla Repubblica di Venezia nel Comune di Anfo, sul lago d'Idro, in Val Sabbia, provincia di Brescia, e fu posta a guardia del vicino confine di Stato con il Principato vescovile di Trento.
Edificata sul pendio del monte Censo su una superficie di 50 ettari, la Rocca fu rimaneggiata più volte dagli ingegneri di Napoleone Buonaparte e da quelli italiani, ma perse il suo valore strategico nel 1918, quando il Trentino passò definitivamente al Regno d'Italia.
Dopo il 1860 l'esercito austriaco in contrapposizione alla Rocca, iniziò la costruzione del Forte d'Ampola a Storo e dello Sbarramento di Lardaro. Adibita dall'esercito italiano a caserma per l'addestramento dei militari di leva, la Rocca fu anche luogo di detenzione e polveriera; fu dismessa nel 1975, ma restò vincolata al Ministero della difesa fino al 1992. Attualmente, di proprietà dell'Agenzia del Demanio dello Stato, è in fase di recupero strutturale.
L'origine
La costruzione della fortezza di Rocca d'Anfo fu voluta nel 1450 dalla Repubblica di Venezia, che governò il territorio bresciano della Val Sabbia dal 1426 al 1797. Il compito di progettare e sovraintendere ai lavori di costruzione fu affidato al conte Gian Francesco Martinengo, “valoroso condottiero e valente ingegnere militare”. di Barco di Orzinuovi. In questo modo si cestinarono definitivamente i progetti originari dei Visconti di Milano, precedenti dominatori di queste terre, che prevedevano la fortificazione del confine con il Trentino lungo il fiume Caffaro a nord del rio Riperone, o l'eventuale ripristino e ampliamento del luogo fortificato posto sul dosso di Sant'Antonio di Caster situato nel Comune di Bagolino nei pressi di Monte Suello. I lavori durarono fino al 1490 e secondo alcuni ricercatori il nuovo complesso difensivo fu edificato su una precedente fortezza di origine longobarda.
Nel periodo veneziano, tutte le esigenze della Rocca, così come per tutte le altre fortificazioni, erano supervisionate dai Collegio dei Savi, poi dal 1542 la Serenissima diede l'incarico a due senatori con il titolo di Provveditori alle fortezze, portati a tre nel 1579. Il comando militare della struttura era affidato ad un patrizio con il titolo di provveditore, alle cui dipendenze vi era un capitano, una trentina di soldati e qualche bombardiere. Il presidio militare era soggetto per la milizia al capitano di Brescia e, per la logistica, al Podestà.
Delle originarie edificazioni viscontee sono ancor visibili solamente la doppia cinta muraria superiore, in quanto, con l'avvento dell'era napoleonica, le mutate tecniche belliche imposero una completa revisione di tutta la struttura fortificata.
Il generale François De Chasseloup-Laubat (1754-1833), ispettore delle fortificazioni, a seguito della pace di Lunéville sottoscritta dalla Francia e Austria il 9 febbraio 1801, ordinò al fine di completare la difesa e l'occupazione dell'Italia la fortificazione di Peschiera, Taranto, Alessandria, Mantova e la Rocca d'Anfo. L'ordine d'operazione era giunto direttamente da Napoleone Buonaparte preoccupato di garantire il controllo alle sue truppe della strada che univa Trento alla città di Brescia. …
La struttura
La Rocca è costituita da una trincea fortificata in direzione del paese di Anfo, difesa da una caserma detta Rocca Vecchia, a sua volta sovrastata dalla batteria veneta; entrambe dominate da un corpo di guardia, posto a 200 metri sul livello del lago e collegato alla batteria da un muro con feritoie e gradini. Verso il “nemico” Trentino si sviluppava una serie di batterie e casermette, sovrapposte a scalinata. A nord esisteva uno scosceso burrone.
batteria Belvedere Superiore a 250 metri sul lago.
ridotto costituito da una Lunetta, detta Rocca Alta, che collegava i due fronti precedenti, a 200 metri sul lago, e conteneva una caserma e una batteria casamattate;
a 50 metri, sotto la Lunetta, c'era la batteria Bonaparte, poi ribattezzata Anfo, a difesa della strada fra Rocca Vecchia e la batteria Tirolo;
sul tutto ad una altezza di 300 metri, sovrastava una torre rotonda a due piani.
Trincee, piazzole, rampe, strade coperte, polveriere, stalle per i muli, alloggi per la truppa e cisterne dell'acqua completavano la logistica della fortezza.
Il complesso di queste costruzioni militari è distribuito in una fascia di terreno di forma triangolare, di cui un lato corrisponde all'incirca ad un chilometro di riva del Lago d'Idro. Il resto si sviluppa sul versante orientale del monte Censo, fino quasi alla sua cima, con un dislivello che varia dai 371 metri sul livello del mare dalla riva del Lago ai 1050 metri dal vertice.
Caserma di truppe alpine
Le prime notizie riguardanti la presenza di reparti alpini nella Rocca risalgono al 1875, quando la 21ª compagnia del VI Battaglione di Verona individuò la propria sede per le esercitazioni estive proprio nell'antico manufatto veneto.
Dal 1881 escursioni di compagnie alpine di stanza a Breno verso il Lago d'Idro, erano nella norma. Con il riordino dell'organizzazione delle truppe alpine del 1882, la caserma della Rocca fu assegnata stabilmente al battaglione Rocca d'Anfo con le sue tre compagnie di combattimento: la 53^, la 54^ e la 55^.
Nel 1889 il Battaglione "Rocca d'Anfo" assunse la denominazione di Battaglione "Vestone" e fu trasferito alla caserma "Giovanni Chiassi" di Vestone.
Verso il 1915, in vista dell'imminente guerra con l'Austria, la difesa del forte fu rinforzata con due compagnie dell'artiglieria di fortezza. Terminato il conflitto, con lo spostamento del fronte a nord, strategicamente la fortezza perse ogni valore e non vi dimorò più nessun reparto alpino.
L'inesorabile declino
Nel 1871 il Piano Generale varato dalla Commissione Permanente per la Difesa dello Stato, stanziò mezzo milione di lire per rinforzare la struttura militare della Rocca d'Anfo. La somma messa a disposizione consentì di intervenire sulla modifica delle casematte della batteria Rolando, la realizzazione della nuova batteria Statuto e l'acquisto dell'artiglieria necessaria.
La prima guerra mondiale con i suoi combattimenti sul fronte dell'Adamello e della Valle di Ledro, tolse quel ruolo strategico sul quale si fondava la logica della costruzione della Rocca. L'ultima ristrutturazione fu nel 1914 assieme ai forti di Valledrane nel Comune di Treviso Bresciano e Cima Ora in quello di Bagolino. Le batterie non furono utilizzate nella Grande Guerra e il complesso fu adibito a polveriera per l'esercito spintosi più a nord. Il 13 giugno 1917 un incendio fece esplodere alcune baracche contenenti munizioni. Un altro incendio del 12 agosto 1924 causò la distruzione della Rocca Vecchia. Il 26 aprile 1945, i Tedeschi in ritirata fecero esplodere le munizioni contenute nella batteria Statuto.
Dal 1915 al 1975 l'esercito italiano utilizzò la Rocca come deposito munizioni, infatti in quell'anno tale funzione fu attribuita al Deposito Munizioni e Esplosivi Tre Cornelli di Serle. In quell'ultimo periodo il presidio militare era composto da un maresciallo e otto soldati. Abbandonata, affidata alle cure di un custode, nel 1981 un movimento franoso di notevoli dimensioni ha interrotto la strada interna che porta agli edifici napoleonici di Rocca Alta. Da pochi anni l'Agenzia del Demanio dello Stato ha concesso in simbolico affitto la Rocca alla Comunità Montana Valle Sabbia affinché ne curi il ripristino delle opere più significative da adibire poi a percorso turistico organizzato e museale.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Rocca d'Anfo».
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Indirizzo
Strada Provinciale BS 237 del Caffaro, 25070 Anfo
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Domande frequenti
Dove si trova Rocca d'Anfo?
Rocca d'Anfo si trova nel comune di Anfo, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Strada Provinciale BS 237 del Caffaro, 25070 Anfo. Coordinate: 45.77586, 10.49929.
Quali sono gli orari di Rocca d'Anfo?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da lunedì a venerdì: Chiuso; Sabato e domenica: 8:30–18:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
A quando risale Rocca d'Anfo?
La datazione indicata da Wikidata è: 1450.
Cosa vedere vicino a Rocca d'Anfo?
Nei dintorni si trovano: Castello San Giovanni (a 4,2 km), Bondone (a 5,2 km), Chiesa di Santa Croce (a 6,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
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Crediti delle 7 foto
- La Rocca d'Anfo — Riccardo Palazzani from Brescia, Italy Uploaded by Lkcl it ( talk ), CC BY-SA 2.0
- 2018-08-05-Rocca d'Anfo-9890 — Superbass, CC BY-SA 4.0
- 2018-08-07-Rocca d'Anfo-9978 — Superbass, CC BY-SA 4.0
- Anfo - Rocca (front view) — This picture belongs to Xavier Caré. Please credit: Xavier Caré / Wikimedia Commons / CC-BY-SA. If you would like special permission to use, license, or purchase the image please contact me to…, CC BY-SA 4.0
- Anfo - Rocca & beach from Lake Idro — This picture belongs to Xavier Caré. Please credit: Xavier Caré / Wikimedia Commons / CC-BY-SA. If you would like special permission to use, license, or purchase the image please contact me to…, CC BY-SA 4.0
- Anfo - Rocca d'Anfo (front view) — This picture belongs to Xavier Caré. Please credit: Xavier Caré / Wikimedia Commons / CC-BY-SA. If you would like special permission to use, license, or purchase the image please contact me to…, CC BY-SA 4.0
- Anfo - Rocca d'Anfo 01 — This picture belongs to Xavier Caré. Please credit: Xavier Caré / Wikimedia Commons / CC-BY-SA. If you would like special permission to use, license, or purchase the image please contact me to…, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze