Foto: Jakub Hałun, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, 1360
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Architetto
- Filarete
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°28′16″ N, 9°10′47″ E
- Indirizzo
- piazzale Castello
Storia e descrizione
Il Castello Sforzesco (in milanese Castell Sforzesch) è un grande complesso fortificato situato a Milano poco fuori dal centro storico della città.
Fu eretto nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione medievale del XIV secolo nota come Castello di Porta Giovia (o Zobia). Nella stessa area in cui sorgeva il Castello di Porta Giovia medievale era presente, in epoca romana, il Castrum Portae Jovis, una delle quattro fortificazioni difensive della Milano romana.
Notevolmente trasformato e modificato nel corso dei secoli, il Castello Sforzesco fu, tra il Cinquecento e il Seicento, una delle principali cittadelle militari d'Europa; restaurato in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1890 e il 1905, è oggi sede di istituzioni culturali e di importanti musei. È uno dei più grandi castelli d'Europa nonché uno dei principali simboli di Milano e della sua storia assieme al Duomo.
Storia
La costruzione di una fortificazione con funzioni prettamente difensive fu avviata nella seconda metà del Trecento dalla dinastia viscontea, che deteneva la signoria di Milano da quasi un secolo, da quando nel 1277 l'arcivescovo Ottone Visconti aveva sconfitto nella battaglia di Desio e cacciato da Milano il precedente Signore, Napoleone della Torre. Nel 1354 l'arcivescovo Giovanni Visconti, morendo, lasciò in eredità il ducato ai tre nipoti Matteo II, Galeazzo II e Bernabò.
Tra il 1368 e il 1370 Galeazzo II Visconti fece costruire, a cavallo delle mura della città, in corrispondenza della Porta Giovia (o Zobia) una fortificazione detta Castello di Porta Giovia, dal nome di Porta Giovia romana, antico ingresso della cinta delle mura romane di Milano, che doveva a sua volta la sua denominazione a Giovio, soprannome dell'imperatore Diocleziano. In epoca romana, nella stessa area dove sarebbe sorto il Castello di Porta Giovia medievale, era presente l'omonimo Castrum Portae Jovis, uno dei quattro castelli difensivi della Milano romana.
Il Castrum Portae Jovis iniziò a rivestire, a partire dal 286, quando Milano diventò capitale dell'Impero romano d'Occidente, anche la funzione di Castra Praetoria, ovvero di caserma dei pretoriani, reparto militare che svolgeva compiti di guardia del corpo dell'imperatore. Tale zona era quindi il "Campo Marzio" di Milano, ovvero l'area consacrata a Marte, dio della guerra, che era utilizzata per le esercitazioni militari.
Il medievale Castello di Porta Giovia venne ampliato dai suoi successori: Gian Galeazzo Visconti, che divenne nel 1395 il primo duca di Milano, Giovanni Maria e Filippo Maria, che per primo trasferì stabilmente nel castello la corte dal palazzo ducale che sorgeva presso il Duomo (l'odierno Palazzo Reale). Il risultato è stato un castello a pianta quadrata, con i lati lunghi 200 metri, e quattro torri agli angoli, di cui le due rivolte verso la città particolarmente imponenti, con muri perimetrali spessi 7 metri. La costruzione divenne così dimora permanente della dinastia viscontea, per essere poi distrutta nel 1447 dalla Aurea Repubblica Ambrosiana, costituita dai nobili milanesi dopo l'estinzione della dinastia viscontea alla morte senza eredi legittimi del duca Filippo Maria. …
Descrizione
Demolita, come si è detto, nel corso dell'Ottocento, la cinta di fortificazioni più esterna, detta "Ghirlanda", ciò che oggi si vede del castello è la parte più antica, di edificazione trecentesca e quattrocentesca. Questa struttura ha pianta quadrata, con lati della lunghezza di duecento metri circa. I quattro angoli sono costituiti da torri, ciascuna orientata secondo uno dei punti cardinali. Le torri Sud e Est, che incorniciano la facciata principale verso il duomo, hanno forma cilindrica, mentre le altre due, che incorniciano la facciata verso il parco, hanno pianta quadrata e sono dette "Falconiera" la Nord e "Castellana" la Ovest.
L'intero perimetro del castello è ancora circondato dall'antico fossato, oggi non più allagato.
La facciata che prospetta verso il centro della città fu edificata alla metà del Quattrocento durante la ricostruzione voluta dal Duca Francesco. Di tale periodo conservano il loro aspetto originario le due torri laterali a pianta rotonda, rivestite di bugnato a punta di diamante, che furono utilizzate nel corso dei secoli come prigioni, e dalla fine dell'Ottocento ospitano cisterne dell'acquedotto. Al loro interno si conservano ancora tracce delle segrete dove venivano imprigionati i patrioti durante il periodo risorgimentale. Le merlature medioevali sono frutto del restauro ottocentesco; esse erano state infatti abbattute per far posto ai grandi cannoni e alle altre artiglierie che erano issate sulle torri, rivolte a minacciare la città nei secoli in cui il castello ospitava la guarnigione austriaca, come si può vedere dai dipinti dell'epoca.
La torre centrale, la più alta del castello, che ne costituisce l'ingresso principale, è detta Torre del Filarete, dal nome dell'architetto toscano chiamato a progettarla dal duca Francesco I. Distrutta da uno scoppio all'inizio del XVI secolo, fu ricostruita nei primi anni del Novecento sul luogo originale. La ricostruzione fu affidata all'architetto Luca Beltrami, e avvenne sulla base di raffigurazioni antiche quali furono rinvenute nello sfondo di una Madonna con Bambino di scuola leonardesca oggi custodito all'interno del Castello, e di un antico affresco presente nella Cascina Pozzobonelli, oltre che sull'esempio di costruzioni coeve quali la torre del Castello Sforzesco di Vigevano. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Sforzesco».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Sforzesco?
Castello Sforzesco si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo piazzale Castello. Coordinate: 45.47100, 9.17969.
A quando risale Castello Sforzesco?
La datazione indicata da Wikidata è: 1360.
Cosa vedere vicino a Castello Sforzesco?
Nei dintorni si trovano: Museo egizio di Milano (a 0 m), Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee (a 0 m), Musei del Castello Sforzesco (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
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Crediti delle 9 foto
- 20110725 Castello Sforzesco Milan 5557 — Jakub Hałun, CC BY-SA 4.0
- 20170706 MilanoSfoncesco 9656 (36607968271) — Ray Swi-hymn from Sijhih-Taipei, Taiwan, CC BY-SA 2.0
- 20170706 MilanoSfoncesco 9741 (36607964541) — Ray Swi-hymn from Sijhih-Taipei, Taiwan, CC BY-SA 2.0
- 20170706 MilanoSforzesco 9355 (36607959681) — Ray Swi-hymn from Sijhih-Taipei, Taiwan, CC BY-SA 2.0
- 20170706 MilanoSforzesco 9365 (35912949564) — Ray Swi-hymn from Sijhih-Taipei, Taiwan, CC BY-SA 2.0
- 20170706 MilanoSforzesco 9368 (35937953333) — Ray Swi-hymn from Sijhih-Taipei, Taiwan, CC BY-SA 2.0
- 20170706 MilanoSforzesco 9376 (35912942504) — Ray Swi-hymn from Sijhih-Taipei, Taiwan, CC BY-SA 2.0
- Alba al Castello Sforzesco — Giuliaazh, CC BY-SA 4.0
- Alba colorata al Castello — Giuliaazh, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze