Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco
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Foto: Goldmund100, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1900

Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco

Parte dei musei del Castello Sforzesco di Milano

Milano (MI), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1900
Superficie
650 m²
Coordinate
45°28′12″ N, 9°10′43″ E
Indirizzo
Corte Ducale, Castello Sforzesco, Milano

Storia e descrizione

Le Raccolte Extraeuropee afferiscono alla direzione delle raccolte artistiche del Castello Sforzesco. Il patrimonio, formato da oltre 8.000 oggetti, è il risultato della riunione di alcune collezioni appartenute a diversi enti pubblici milanesi ed è di proprietà del Comune di Milano. L'arco cronologico va dal Perù precolombiano (1200-200 a.C.) ai primi decenni del Novecento, mentre la provenienza geografica comprende Medio ed Estremo Oriente, America meridionale e Centrale, Africa Occidentale e Centrale e alcuni oggetti del Sudest asiatico e dell'Oceania.

Nel corso degli ultimi anni grazie ad importanti lasciti di famiglie e di privati cittadini le collezioni si sono arricchite di circa 3.000 unità.

Si tratta di collezioni di formazione antica, frutto di donazioni compiute a partire dalla seconda metà dell'Ottocento fino ai nostri giorni da parte di missionari, viaggiatori e collezionisti milanesi. Le raccolte, che all'apertura dei musei civici del Castello Sforzesco nel 1900 vennero esibite per piccoli nuclei, dal secondo dopoguerra, a seguito dei bombardamenti dell'agosto 1943.

Storia

Nel 1838 viene inaugurato il Museo di Storia Naturale, il cui nucleo fondante è costituito dalle collezioni del naturalista Giuseppe De Cristoforis (1803-1837) e Giorgio Jan (1791 - 1866). Dapprima le raccolte sono esposte nella galleria privata a Palazzo De Cristoforis e poi dal 1844, in occasione del VI Congresso degli Scienziati Italiani, nell'antico convento di Santa Marta (edificio non più esistente). Tra il 1866 e il 1892 il Museo di Storia Naturale è trasferito a Palazzo Dugnani e dal 1892 fino a oggi ai giardini di via Palestro. Già alla fine degli anni cinquanta dell'800 pervengono due importanti donazioni: la raccolta di Paolo Mentagazza e quella dei padri missionari di S. Calocero costituita di oggetti provenienti dalle isole Woodlark. Dal 1958 il Museo di Storia Naturale ha una sezione denominata "Raccolta di Etnografia ed Archeologia" dal cui registro è possibile leggere delle prime donazioni dal Perù da parte del Professor Antonio Raimondi.

Nel 1863 viene istituito il Museo Patrio Archeologico a Brera e nel 1867 è aperto al pubblico.

Nel 1874 a Milano nel Salone dei Giardini Pubblici si tiene l'Esposizione storica d'arte industriale, a seguito della quale si crea una collezione che fa capo alla Società del Museo d'Arte. Gli oggetti qui raccolti provengono da nobili, commercianti e industriali milanesi, molti di quali si recavano frequentemente per affari in Oriente, riportando oggetti e opere d'arte per le proprie residenze milanesi. Nel 1878 negli stessi locali dell'esposizione storica è fondato il Civico Museo Artistico Municipale di Milano. Nella sala V compaiono vasi peruviani, armi cesellate persiane e arabe, stoffe orientali e giapponesi. Nel 1879 queste opere compaiono nel catalogo del Museo Artistico Municipale curato da Giuseppe Mongeri.

Nel 1900 il Comune destina il Castello Sforzesco a sede dei suoi musei e vi trasferisce tutte le opere del Museo Artistico Municipale e quelle del Museo Patrio Archeologico già date precedentemente in deposito al comune. …

Esposizioni

Per cercare di ovviare alla carenza di spazi espositivi all'interno del Castello Sforzesco e dare visibilità alle Raccolte Extraeuropee negli ultimi anni è stata attuata una politica di mostre semi-temporanee in un percorso museale che si articola lungo alcune sale del Cortile della Rocchetta all'interno della Rocchetta e in particolare in Sala 30, Sala 36 e negli spazi del Museo degli Strumenti Musicali.

Fra le mostre allestite negli ultimi anni possono essere citate:

17 febbraio 2006 -29 gennaio 2007

Milano vanta una tradizione molto lunga di studi e interessi verso il mondo americano, sin da quando, nel XVI secolo, l'erudito Manfredo Settala riunì varie curiosità provenienti dal nuovo mondo nel suo cabinet de meraville in via Pantano. L'interesse per il mondo indigeno americano si rafforza durante l'epoca delle grandi esplorazioni quando personaggi del calibro di Antonio Raimondi si interessano alla cultura andina promuovendo esplorazioni con un approccio decisamente scientifico e moderno. Nel corso del XX secolo diversi collezionisti e appassionati delle civiltà amerindiane (tra i quali Silvio Segre, Giovanna Torricelli, Aldo Lo Curto e gli eredi di Federico Balzarotti), hanno voluto, attraverso lasciti e donazioni, rinnovare la tradizione di interesse verso le culture indigene americane, affinché nella città rimanga una testimonianza viva di un legame con un continente fonte continua di interesse e meraviglia. Indoamerica è la prima occasione per i visitatori del Castello Sforzesco di vedere riuniti i capolavori delle collezioni americane, alcuni mai esposti prima d'ora al pubblico.

23 dicembre 2006 - 25 novembre 2007 …

Collezioni

La raccolta si compone di due nuclei: una serie di manufatti che provengono dai più antichi fondi museali del Castello e che facevano parte delle collezioni etnografiche riunite durante il periodo di espansione coloniale italiana nel continente africano, e un nucleo di sculture dell'Africa subsahariana che risale in parte, al noto africanista Ezio Bassani, e in parte al medico e viaggiatore Alessandro Passaré che ha lasciato la sua collezione in comodato d'uso al Comune di Milano nel 2010. Recentemente la raccolta si è arricchita di una grande collezione di bracciali moneta provenienti dall'Africa Occidentale subsahariana.

Il nucleo originale della raccolta precolombiana conservata al Castello risale alla collezione formatasi nel Museo Civico di Storia Naturale. La collezione offre una significativa rassegna di oggetti dalle più importanti regioni dell'America precolombiana. Il Perù risulta la zona meglio testimoniata. La raccolta amazzonica è composta interamente dalla donazione di Aldo Lo Curto, medico itinerante che negli ultimi decenni ha raccolto centinaia di manufatti relativi alle culture indigene, soprattutto dell'area Goias (Brasile).

La raccolta giapponese si è costituita alla fine dell'Ottocento grazie alle donazioni pervenute da intrepidi viaggiatori milanesi che per primi si spinsero in Asia Orientale alla ricerca di uova di baco da seta. Con gli apporti di questi ultimi anni, la collezione oggi si avvicina ai 1500 manufatti. Fra questi si trovano opere di notevole valore come una scatola in lacca attribuita al famoso corredo matrimoniale di Chiyohime, registrato come tesoro nazionale, una rara portantina da donna decorata internamente con dipinti su carta e seta, e preziosi accessori di costume. Più in generale, la raccolta offre un ampio sguardo sulla produzione artistica di periodo Edo (1603-1868) grazie a un'eterogeneità di materiali che comprende costumi di seta, armi e armature dei samurai, bronzi d'altare, ceramiche per la cerimonia del tè, rotoli dipinti e altro. …

Pubblicazioni

L. Laurencich-Minelli (a cura di), Terrecotte del Perù precolombiano, Comune di Milano, Milano, 1984.

A. Aimi - L. Laurencich-Minelli (a cura di), Museo d'Arti Applicate, Raccolta Precolombiana, Electa, Milano, 1991.

Comune di Milano, Milano e l'America, volume monografico di “Rassegna di studi e di notizie”, Anno XXI (1994), Vol XVIII. Con contributi di: C. Salsi: Milano e l 'America, studi e notizie; A. Aimi: Le nuove acquisizioni della Raccolta Precolombiana; A. Aimi: Il collezionismo milanese di interesse americanistico e l'origine della Raccolta Precolombiana del Castello Sforzesco di Milano; A. Albonico: Personaggi e scritti ambrosiani riguardanti il nuovo mondo ispanico, dalla scoperta alla fine dell'Ottocento; G. Bellini: Milanesi e lombardi nella cultura ispano-americana. Ispano-americani a Milano; L. Laurencich-Minelli: Profilo preistorico e protostorico dell'America; L. Laurencich-Minelli: Collezionismo e musei sull'America indigena: un tratteggio storico

Comune di Milano, Assessorato alla Cultura e Musei, Kinko – I bronzi estremo-orientali dalla Raccolta Etnografica del Castello Sforzesco, Mazzotta, Milano, 1995.

Arte dell'Africa Nera. Una collezione per il nuovo Centro delle Culture, Artificio Skira, Firenze-Milano, 2000.

Comune di Milano, Assessorato alla Cultura e Musei – Assessorato Sviluppo del Territorio, Ufficio Concorsi di Progettazione, La città delle Culture, Dossier Ansaldo, Milano, s.d.

Dagli Appennini alle Ande passando da …: Fotografie di Luciano Bitelli / Paesaggi e rituali nello sguardo di un fotografo esploratore, Comune di Milano, Milano, 2004.

A. Aimi (a cura di), Da Chavin agli Inca. La collezione Federico Balzarotti al Castello Sforzesco. Civiche Raccolte d'Arte Applicata, Raccolte Extraeuropee, Castello Sforzesco, Silvana Editoriale, Cologno Monzese, 2004.

AIM, Associazione Interessi Metropolitani, I musei civici di Milano. Presente e futuro, Abitare Se gesta, Milano, 2004.

R. Pavoni (a cura di), Viaggio in Oriente: l'avventura di Enrico Cernuschi (1821-1896) patriota, finanziere, collezionista, Federico Motta Editore, Milano, 2005. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco».

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  1. 1900Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Raccolte extraeuropee del Castello SforzescoCorte Ducale, Castello Sforzesco, Milano
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Domande frequenti

Dove si trova Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco?

Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Corte Ducale, Castello Sforzesco, Milano. Coordinate: 45.47000, 9.17861.

A quando risale Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco?

La datazione indicata da Wikidata è: 1900.

Cosa vedere vicino a Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco?

Nei dintorni si trovano: Museo degli strumenti musicali (a 100 m), Museo d'arte antica (a 100 m), Porta Giovia (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. FontanaCastelloSforzescoMilano — Goldmund100, CC BY 3.0
  2. Archeowiki - Raccolte Extraeuropee 01 — Niccolò Caranti, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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