Museo degli strumenti musicali
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Foto: Nicoin3pido, CC BY-SA 3.0 it · Wikimedia Commons

Museo

Museo degli strumenti musicali

Parte dei musei del Castello Sforzesco di Milano

Milano (MI), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Superficie
4500 m²
Coordinate
45°28′14″ N, 9°10′43″ E
Indirizzo
Piazza Castello, 20121 Milano

Storia e descrizione

Il Museo degli strumenti musicali di Milano, ospitato nelle sale del castello sforzesco, espone una ricca e variegata collezione di strumenti musicali a partire dal XV secolo a.C. fino al XX secolo.

Storia

Il museo nacque nel 1958 grazie all'acquisto, da parte dell'Amministrazione comunale di allora, della collezione di strumenti appartenuta al maestro cremasco Natale Gallini, che venne unita ad alcuni piccoli nuclei già appartenenti al Comune. Inizialmente gli strumenti furono collocati presso Palazzo Morando, sede del Museo di Milano, ma la sede risultò presto insufficiente per la grande raccolta, ampliata nuovamente nel 1963 dal maestro Gallini, che fu quindi spostata definitivamente al primo piano della rocchetta nel Castello Sforzesco, in un allestimento curato dallo Studio BBPR.

Si compone di cinque sale, dalla 34 alla 38, dove sono esposti strumenti ad arco, a pizzico, a fiato e a tastiera. Un piccolo nucleo di strumenti extraeuropei provenienti da Africa, Cina, Giappone, Australia, completa la raccolta. Sono state praticate anche analisi tecnico-scientifiche degli strumenti, riportate nei pannelli a muro disposti vicino alle opere.

Ricco di oltre 700 strumenti musicali europei di diverse tipologie, il Civico Museo degli Strumenti Musicali è la riprova dell'attenzione della città verso il collezionismo di oggetti d'arte. In questo modo si è inoltre consentito di mantenere sul territorio importanti strumenti musicali italiani antichi, evitandone la diaspora verso importanti musei stranieri (Bruxelles e Lipsia su tutti) come accadde alla collezione Arrigoni, presentata all'esposizione musicale di Milano del 1881 e venduta dopo pochi anni interamente a Parigi.

La collezione del museo si ampliò nuovamente nel 2000 grazie alla donazione di Antonio Monzino: la raccolta di famiglia, liutai milanesi (1700- 1900). Questa raccolta è composta per lo più da strumenti a corda e ad arco. La maggior parte degli strumenti è di produzione propria e cinque pezzi in particolare risalgono all'epoca barocca. Curiosità della collezione sono la chitarra-arpa e il terzetto da esposizione (chitarra con due mandolini affiancati, costruiti più per far risaltare l'abilità del liutaio che per essere suonati). L'esposizione si apre proprio con questa collezione, dislocata in due sale (34, 35): una dedicata alla visione degli strumenti e l'altra dedicata alla didattica, ovvero alla illustrazione della produzione di uno strumento ad arco, presentando anche i materiali utilizzati. L'esposizione di strumenti musicali del Castello Sforzesco è sempre rimasta nella città nella quale è nata e cresciuta, questo è segno di grande sensibilità e rispetto per le opere stesse.

Collezione

L'esposizione è organizzata per tipologie e proseguendo (36) si trovano strumenti europei ad arco, a pizzico e a fiato dal Cinquecento al Novecento; strumenti extraeuropei provenienti da Africa, Cina, Giappone e Australia.

Molte opere sono realizzate con materiali naturali, anche di origine naturale: pelle di serpente, zanne di elefante, gusci di tartaruga.

Uno strumento degno di nota è il Didgeridoo, usato dagli aborigeni australiani; è decorato con disegni geometrici incisi usando un'unghia di canguro su legno bruciato superficialmente.

Il gruppo di Mandolini esposto è formato da 48 esemplari.

I mandolini di origine milanese sono 16.

Diffusi soprattutto tra il Settecento e l'Ottocento, questi strumenti sono sopravvissuti, se pur con alcune modifiche, nel tempo fino ad oggi.

Il mandolino milanese di maggiore importanza esposto al Castello è sicuramente quello di Giuseppe e Carlo Fixer (1759). I fratelli furono tra i più grandi liutai del loro periodo ed apportarono diverse modifiche al mandolino classico: aumentarono lo spazio di adesione del ponticello e rinforzarono la struttura sostituendo le corde di budello.

Il mandolino genovese è rappresentato da un unico esemplare.

I mandolini Bresciani sono quattro, di cui uno a ordini doppi.

Tra i violini esposti quello più importante è il violino cremonese del 1650 circa, probabilmente creato da Andrea Guarneri. Il violino ha subito variazioni per adattarsi alle esigenze dei musicisti, ma, oltre al valore storico ed estetico, è molto apprezzato per le caratteristiche sonore eccezionali. Prestato per essere suonato in diverse occasioni dopo l'ultimo restauro del 1989.

La viola di Giovanni Grancino (1662) è uno strumento di grande interesse estetico. Infatti la sua forma ed i suoi dettagli non sono tipici del suo tempo.

Questo strumento non subì i cambiamenti richiesti dall'evolversi delle esigenze musicali e del gusto, conservando la sua bellezza e la fama del suo autore. Lo strumento, come altre opere di questa sezione del museo, viene ancor oggi usato in concerti di rilevante importanza.

Il gruppo di chitarre raccolte è formato in tutto da 20 strumenti, due in particolare del periodo barocco mentre vi sono 9 chitarre a sei corde. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo degli strumenti musicali».

Linea del tempo

  1. 1958Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Milano CadornaTreno, la più vicina
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Museo degli strumenti musicaliPiazza Castello, 20121 Milano
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Domande frequenti

Dove si trova Museo degli strumenti musicali?

Museo degli strumenti musicali si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Piazza Castello, 20121 Milano. Coordinate: 45.47056, 9.17861.

Quali sono gli orari di Museo degli strumenti musicali?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tu-Su 10:00-17:30; Mo off, Jan 01 off, May 01, Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo degli strumenti musicali?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Cosa vedere vicino a Museo degli strumenti musicali?

Nei dintorni si trovano: Museo d'arte antica (a 0 m), Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee (a 100 m), Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Image gallery (2) — Nicoin3pido, CC BY-SA 3.0 it
  2. 6816 - Milano - Castello sforzesco - Museo strumenti musicali - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-Feb-2009 — Giovanni Dall'Orto., Attribution
  3. 6817 - Milano - Castello sforzesco - Museo strumenti musicali - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-Feb-2009 — Giovanni Dall'Orto., Attribution
  4. Museo degli strumenti musicali di milano - copia di corni naturali - vienna 1712 — Stefano Stabile, CC BY-SA 3.0
  5. Clavicordo Castello Sforzesco — Saggittarius A, CC BY-SA 4.0
  6. Image gallery (4) — Nicoin3pido, CC BY-SA 3.0 it
  7. Milano - Castello Sforzesco 0186 — Phyrexian, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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