Foto: Jean-Christophe BENOIST, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1776
Pinacoteca di Brera
Museo statale italiano a Milano
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età moderna, 1776
- Architetti
- Piero Portaluppi, Gualtiero Galmanini
- Fondatore
- Maria Teresa d'Austria
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°28′19″ N, 9°11′16″ E
- Indirizzo
- Via Brera, 28, 20121 Milano
Storia e descrizione
La Pinacoteca di Brera è una galleria nazionale d'arte antica e moderna, collocata nell'omonimo palazzo, uno dei complessi più vasti di Milano con oltre 24 000 metri quadri di superficie.
Il museo espone una delle più celebri raccolte in Italia di pittura, specializzata in pittura veneta e lombarda, con importanti pezzi di altre scuole. Inoltre propone un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all'arte contemporanea, rappresentata da capolavori di artisti del XX secolo.
Sede
La Pinacoteca ha sede nel grande palazzo di Brera, che ospita anche altre istituzioni: la Biblioteca Nazionale Braidense, l'Osservatorio astronomico di Brera, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l'Accademia di Belle Arti. L'edificio era stato costruito nell'antica, incolta terra "braida" (o "breda", parola che nella bassa latinità aveva il significato di campo suburbano), da cui presero il nome Brera tanto il palazzo quanto il quartiere. Il palazzo si apre su un cortile circondato da un elegante porticato su due piani, al cui centro è situato il Monumento a Napoleone I ideato da Antonio Canova.
Sorge su un antico convento dell'ordine degli Umiliati, una delle più potenti associazioni religiose ed economiche del tardo Medioevo milanese. Fu nel 1571 che, con bolla pontificia di papa Pio V, si abolì l'ordine degli Umiliati, storici fabbricanti di lana, assegnando così l'antica prepositura di Brera alle "attente mani" dei Gesuiti, che ne fecero un importante centro di studi, dandogli il nome di Università. Si impose allora la necessità di costruire un nuovo e più ampio edificio, i cui lavori iniziarono nel 1591 e vennero affidati nel 1615 ad un grande architetto del tempo in Lombardia: Francesco Maria Richini. Nel 1630, però, a causa della grande peste i lavori cominciarono a rallentare e il progetto venne approvato solo nel 1691.
L'opera proseguì, passando al figlio dello stesso architetto, a Gerolamo Quadrio e a Pietro Giorgio Rossone. Soppressa la Compagnia di Gesù nel 1773, l'edificio finì nelle mani del governo austriaco e venne completato nel 1776 da Giuseppe Piermarini. Divenuto "Reale Palazzo", Maria Teresa d'Austria lo adibì a sede delle Scuole Palatine e, oltre a mantenervi le scuole già aperte dai Gesuiti, vi collocò la biblioteca e decise di ampliare l'Orto Botanico. Fondò inoltre nel 1776 l'Accademia, dotandola di un contributo annuo di 10.000 lire provenienti dai soppressi beni ecclesiastici.
Storia
Come detto, l'Accademia di Belle Arti di Brera venne fondata nel 1776 con decreto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, per impulso del conte Carlo Giuseppe di Firmian. Primo segretario dell'istituto fu l'erudito abate Albuzio.
Due anni dopo fu sostituito da Carlo Bianconi, che per un ventennio si prodigò a sviluppare l'istituzione e la scarsa dotazione iniziale. Anime della nuova istituzione furono però l'architetto Giuseppe Piermarini, allievo di Luigi Vanvitelli, e il decoratore ticinese, formatosi nell'Accademia di Parma, Giocondo Albertolli. Scopo manifesto era la creazione di maestranze che sapessero far fronte al nuovo ruolo assunto da Milano con la nomina dell'arciduca Ferdinando a capitano generale dello stato. Dopo secoli, in città tornava una corte degna di questo nome e si rendevano necessari interventi edilizi radicali, con la costruzione di palazzi pubblici e privati. Primo banco di prova di maestri e allievi dell'Accademia fu la costruzione a Monza della residenza estiva dell'arciduca, nota oggi come Villa Reale.
Le cose cambiarono radicalmente dopo la campagna d'Italia di Napoleone (1796) e il definitivo affermarsi della dominazione francese. Nel 1801 venne nominato segretario Giuseppe Bossi, già allievo dell'Accademia, che si impegnò ad arricchire con gessi e libri la dotazione didattica e dal 1805 organizzò mostre pubbliche. …
Percorso espositivo
Se si esclude la presenza (dal 2009) del grande gesso di Antonio Canova raffigurante Napoleone in veste di Marte e alcune opere della Donazione Jesi e del Lascito Vitali, la Pinacoteca di Brera è un museo dedicato esclusivamente alla pittura.
Fa eccezione il cortile d'onore del palazzo della pinacoteca dove, oltre al bronzo di Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore, sono esposte varie statue dei maggiori intellettuali e personaggi milanesi: tra le maggiori opere si hanno il monumento a Cesare Beccaria di Pompeo Marchesi e il monumento a Giuseppe Parini di Gaetano Matteo Monti posizionati nello scalone richiniano, mentre sotto i portici sono presenti statue e busti tra cui i monumenti a Bonaventura Cavalieri, a Pietro Verri e a Tommaso Grossi.
A questo grande corridoio è collegata la sala 1A, con gli affreschi dell'ultimo quarto del XIV secolo staccati dall'Oratorio di Mocchirolo.
Sant'Ambrogio in cattedra flagella due eretici e Sposalizio mistico di santa Caterina d'Alessandria
Simone da Corbetta, Madonna con il Bambino, Santa Caterina, Sant'Orsola, San Giorgio ed il devoto Teodorico da Coira …
Collezione di disegni e grafica
La Pinacoteca possiede inoltre una collezione di disegni, non esposti normalmente al pubblico e accessibili solo agli studiosi. Tra questi si annoverano due disegni di Leonardo da Vinci, la Testa di Cristo preparatoria per l'Ultima Cena, e un profilo virile proveniente dal lascito Vitali e due importanti cartoni preparatori di Guido Reni e Ludovico Carracci.
Della collezione grafica fa anche parte l'importante serie dei Tarocchi Brera-Brambilla, uno dei mazzi Visconti-Sforza, commissionata nel 1463 da Francesco Sforza a Bonifacio Bembo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pinacoteca di Brera».
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- 1776Fondazione e apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Pinacoteca di Brera?
Pinacoteca di Brera si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Via Brera, 28, 20121 Milano. Coordinate: 45.47196, 9.18782.
Quali sono gli orari di Pinacoteca di Brera?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tu-Su 09:30-18:30; Mo, Jan 1, May 1, Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Pinacoteca di Brera?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Pinacoteca di Brera?
La datazione indicata da Wikidata è: 1776.
Cosa vedere vicino a Pinacoteca di Brera?
Nei dintorni si trovano: Osservatorio astronomico di Brera (a 0 m), Palazzo di Brera (a 0 m), Palazzo Cusani (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Milan - Pinacothèque de Brera - Cour intérieure — Jean-Christophe BENOIST, CC BY 3.0
- Cesare Tallone in his studio at the Pinacoteca di Brera (1906), by an unidentified photographer — Unknown photographer, Public domain
- Cour Intérieure Palais Brera - Milan (IT25) - 2022-09-03 - 1 — Chabe01, CC BY-SA 4.0
- Milano - Pinacoteca di Brera - 2025-09-03 16-33-17 001 — Sara Giuliana, CC BY-SA 4.0
- Milano - Pinacoteca di Brera — Bubici, CC BY-SA 4.0
- Pinacoteca di Brera 0100 01 — FrDr, CC BY-SA 4.0
- Pinacoteca di Brera, Milan, sign to botanical garden — Gerda Arendt, CC0
- Pinacoteca di Brera, Milan,,botanical garden, ginkgo sign — Gerda Arendt, CC0
- Pinacoteca di Brera, Milan,,botanical garden, yellow-and-green leaves — Gerda Arendt, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
