Foto: Paolobon140, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1764
Osservatorio astronomico di Brera
Museo in Italia
- Ingresso gratuito
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età moderna, 1764
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°28′19″ N, 9°11′16″ E
- Indirizzo
- Via Brera, 28, 20121 Milano
Storia e descrizione
L'Osservatorio astronomico di Brera, INAF, è uno storico osservatorio costituito nella seconda metà del Settecento nel Palazzo di Brera, a Milano. Agli inizi degli anni venti del Novecento la sezione osservativa fu distaccata a Merate, in Brianza. Le due sedi condividono a tutt'oggi l'amministrazione e la direzione, e talvolta la designazione.
Parte della sua fama è dovuta alle osservazioni dei canali di Marte eseguite da Giovanni Schiaparelli nel 1877.
Breve storia dell'Osservatorio
L'Osservatorio (o Specola astronomica) di Milano, collocato nell'angolo Sud-Est del Palazzo di Brera, ebbe origine nel 1761 per opera dei padri Pasquale Bovio e Domenico Gerra, lettori nel Collegio dei Gesuiti del quale, fino al 1773, l'Osservatorio fece parte e fu proprietà. L'edificio dell'Osservatorio è del 1764, e fu eretto sotto la direzione, e in parte anche con elargizioni, del gesuita Boscovich (1711-1787). Primo direttore della Specola fu padre Luigi Lagrange che mantenne la carica fino al 1777, affiancato dagli allievi gesuisti padri Francesco Reggio ed Angelo Cesaris. Al Lagrange si deve l'inizio della lunga serie di osservazioni meteorologiche cominciate nel gennaio 1763.
Nel 1773 venne soppresso l'Ordine dei Gesuiti e l'Osservatorio diventò, con una nuova organizzazione, proprietà dello Stato del Lombardo-Veneto. Nel 1775, grazie ai moderni strumenti di cui era dotato l'Osservatorio, cominciò la regolare pubblicazione annuale delle Effenieridi astronomiche. Nel 1775 giunse a Milano il settore equatoriale di Sisson, che servì alle osservazioni fuori del meridiano.
Nel 1780 fu ordinato, grazie al Boscovich, un altro quadrante murale di Ramsden e fu conferito ad Oriani
(allievo della Specola fin dal 1776) l'incarico di viaggiare in Inghilterra per incontrarne l'inventore e prendere conoscenza
degli ultimi progressi fatti all'estero nel campo dell'Astronomia.
Nel 1777 Lagrange si ritorò dall'attività e la gestione dell'Osservatorio passò nelle mani dei tre amici e colleghi Reggio, Cesaris e Oriani che portarono l'Osservatorio di Brera all'alto grado di celebrità di cui godette per molti anni. …
Strumenti
Costruito a Parigi da Canivet nel 1765 con la supervisione di Lalande, arrivò a Brera nel 1766. È un settore di 60º d'ampiezza e 195 cm di raggio costruito in ferro ma con il lembo graduato in ottone, montato su colonna altazimutale. La targa reca la dicitura Fait par Canivet, Ingénieur en instrumens des Mathématiques de Messieurs de l'Académie Royale des Sciences à La Sphère à Paris, 1765. Fissati al settore operano due cannocchiali tra loro ortogonali, di cui uno parallelo al raggio passante per il punto di 0 e adatto a osservare gli astri molto alti sull'orizzonte, l'altro dedicato agli astri più bassi. Nel 1824 furono entrambi sostituiti con cannocchiali di Fraunhofer. I micrometri a filo mobile applicati a ciascun cannocchiale consentono la lettura dei minuti d'arco e dei centesimi di minuto.
Dopo aver orientato l'intero settore affinché uno dei due cannocchiali punti l'astro oggetto dell'indagine si esegue la misura di altezza leggendo l'angolo indicato da un filo a piombo, che dal vertice superiore dello strumento discende e scorre vicinissimo alle suddivisioni del lembo. Per scongiurare i tremori del filo innescati da eventuali movimenti dell'aria esso è contenuto in una lunga scatola, alla cui estremità inferiore v'è una finestrella ove si affaccia il microscopio per la precisa lettura della fine scala graduata sul lembo; un sistema d'illuminazione consente l'uso notturno. Le oscillazioni del filo sono smorzate in una vaschetta d'acqua in cui è immerso il peso installato all'estremità.
I settori di Canivet avevano fama di essere meno precisi ma più economici rispetto ai concorrenti inglesi dell'epoca. Appena giunto all'osservatorio Boscovich e La Grange ne verificarono la qualità con metodi ideati dallo stesso Boscovich e la trovarono buona.
Lo stato attuale di conservazione è discreto. Mancano però i cannocchiali e alcune parti meccaniche; la graduazione fine del lembo è ormai illeggibile. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Osservatorio astronomico di Brera».
Linea del tempo
- 1764Fondazione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Lombardia
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Osservatorio astronomico di Brera?
Osservatorio astronomico di Brera si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Via Brera, 28, 20121 Milano. Coordinate: 45.47199, 9.18770.
Quali sono gli orari di Osservatorio astronomico di Brera?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tu, Th 10:00-15:00; Fr 14:00-18:00; Sa, Su 10:00-18:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Osservatorio astronomico di Brera?
L'ingresso è gratuito.
A quando risale Osservatorio astronomico di Brera?
La datazione indicata da Wikidata è: 1764.
Cosa vedere vicino a Osservatorio astronomico di Brera?
Nei dintorni si trovano: Pinacoteca di Brera (a 0 m), Palazzo di Brera (a 0 m), Pusterla Beatrice (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- L'antico osservatorio astronomico di Brera a Milano — Paolobon140, CC BY-SA 4.0
- DSC02730 Milano, Palazzo di Brera - L'Osservatorio astronomico - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007 — G.dallorto, Attribution
- Modello osservatorio astronomico Brera Museo scienza e tecnologia Milano 001 — Alessandro Nassiri for Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milan., CC BY-SA 4.0
- Ботанический Сад, МИлан — Pulux11, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
