Foto: Bergonzc, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo della Repubblica di Montefiorino
Museo di Montefiorino
Montefiorino (MO), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Museo
- Superficie
- 250 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°21′34″ N, 10°37′30″ E
- Indirizzo
- Via Rocca, 1, Montefiorino
Storia e descrizione
La Repubblica partigiana di Montefiorino (conosciuta più semplicemente anche come Repubblica di Montefiorino) è un territorio che durante la resistenza si autoproclamò indipendente dal 17 giugno al 1º agosto 1944.
Il territorio era parte delle zone montane della provincia di Modena e della provincia di Reggio Emilia, un'area di circa 1200 km² e comprendente gli attuali comuni di Montefiorino, Frassinoro, Prignano sulla Secchia, Palagano (all'epoca facente parte del comune di Montefiorino da cui si è reso autonomo nel dopoguerra), Polinago, Toano, Villa Minozzo, e Ligonchio. È stata spesso erroneamente indicata come il primo esempio di governo autonomo in lotta contro l'occupazione tedesca dell'Italia settentrionale, anche se, in realtà, la prima repubblica partigiana di cui si ha notizia fu la Libera Repubblica del Corniolo, costituita il 2 febbraio 1944 nell'Appennino forlivese dal comandante Riccardo Fedel.
La strage di Monchio, Susano e Costrignano
La nascita delle prime formazioni partigiane della montagna dedicate ad attività di disturbo dei movimenti di reparti fascisti o tedeschi provocò una reazione durissima. Questi reparti, in forze e con potente armamento, il 18 marzo 1944 di primo mattino raggiunsero Montefiorino e dalla rocca iniziarono un intenso cannoneggiamento delle frazioni del comune poste sull'altro fianco della valle del Dragone mentre le truppe, protette dall'artiglieria, salivano dal torrente verso questi piccoli centri incendiando le case ed uccidendo le persone che incontravano senza eccezione di donne e bambini, mentre gli uomini che si salvavano erano catturati e costretti a portare pesanti casse di munizioni e trucidati poi finito il trasporto.
Questa azione condotta in forze dai tedeschi è detta Strage di Monchio, Susano e Costrignano dal nome dei paesi maggiormente colpiti e comportò l'uccisione di 136 persone, uomini, donne ed anche bambini di pochi mesi, e la distruzione di 150 case prevalentemente a Monchio.
Scampò per caso la morte uno dei due maestri elementari di Costrignano, che deve questa fortuna all'essere un violinista dilettante. Forse per trarne conforto e distrazione del pensiero, mentre i tedeschi stavano per raggiungere la sua abitazione suonava musica classica tedesca; un ufficiale tedesco amante della musica lo graziò, mentre non fu graziato l'altro maestro di nome Ceccherelli, a cui nel dopoguerra è stata intitolata una scuola elementare modenese. Esempio questo di come la vita delle persone a quel tempo fosse condizionata non solo dalla guerra ma anche dagli umori del momento di chi aveva il comando di truppe regolari o irregolari. …
Il parco della resistenza del monte di Santa Giulia
Punto di riferimento storico della strage di Monchio e della Repubblica di Montefiorino è il "Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia" istituito dalla Provincia di Modena per il notevole valore ambientale e di diversificazione della flora. Il parco, che si estende per circa ventisette ettari totalmente ricoperto di boschi prevalentemente con castagni, querce e carpini alternati a prati e pascoli, ha un alto valore didattico rivolto ai cittadini e alle scuole.
All'ingresso del parco ai piedi della salita che porta alla chiesetta è il "Memorial santa Giulia" costituito da quattordici giganteschi monoliti nella pietra caratteristica dell'Appennino opere di scultori italiani e di altre nazioni (dall'Argentina, ad Haiti, alla Polonia, al Giappone, a Formosa, alla Romania, ad Israele), tutti diversi per formazione, gusto e tradizione che hanno voluto rappresentare con linguaggi diversi gli ideali di libertà che sorressero uomini in arme e civili al tempo della lotta partigiana. L'ideatore del Memorial e artefice di uno dei monoliti Italo Bortolotti afferma che il Memorial "prima di ogni altra cosa è un crocevia di culture", culture diverse e lontane ma unite a rappresentare ideali di libertà e giustizia.
La repubblica partigiana
Ad infoltire le schiere dei primi partigiani fu soprattutto la fuga in montagna di giovani che si sottrassero al bando di leva decretato dalla Repubblica Sociale Italiana fascista. Questo bando fallì perché intendeva coinvolgere nella guerra assieme ai tedeschi anche tutti i giovani italiani della parte d'Italia non occupata dagli Alleati, ma ottenne lo scopo di coinvolgere soltanto i simpatizzanti o coloro che non se la sentirono di esporsi al rischio di essere considerati disertori e, nel contempo, determinò la decisione di molti di disobbedire al bando e di unirsi ai partigiani.
A Montefiorino e nei comuni che faranno poi parte della repubblica partigiana si calcola che si concentrarono circa 5000 partigiani.
La data d'inizio della Repubblica partigiana può farsi risalire al 17 giugno 1944, quando fu occupata, da partigiani di matrice laica e cattolica, la Rocca di Montefiorino presidiata dai fascisti. A Montefiorino, in seguito si installò anche il comando della Divisione Modena Armando, espressione del partito comunista e composta da diverse brigate, a capo della quale era Mario Ricci noto appunto col nome di battaglia di Armando.
Al comandante militare Armando era affiancato un "commissario politico" secondo il modello dei reparti militari sovietici.
Un altro reparto, ma di matrice cattolica, aveva sede a Fontanaluccia, località del comune di Frassinoro, a sud di Montefiorino verso il crinale di confine con la Garfagnana. Era comandata da Ermanno Gorrieri. Tale reparto divenne in seguito nucleo su cui crebbe la Brigata Italia.
Altre divisioni e reparti si trovavano negli altri comuni, tra cui, in particolare, non seconda a quella di Armando, era il distaccamento del comandante Marcello (succeduto come comandante al partigiano Giovanni Rossi, ucciso pare durante il sonno per non aver accettato il commissario politico comunista). …
Il Museo
Il Museo della Repubblica di Montefiorino, il cui fine dichiarato dall'architetto progettista Giovanni Leoni è quello di
"ricordare e non di celebrare..., lasciando emergere il racconto storico offrendogli un supporto discreto, la pagina su cui scrivere"
come recita in una breve pubblicazione illustrativa dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Modena Itinerari della Resistenza. Dal Museo di Montefiorino al Parco di Santa Giulia. Il Museo nella stessa sua sede, restituita nelle sale che lo ospitano alla struttura originaria e nelle finestre che si affacciano sulle valli, offre una documentazione tangibile di questa storia.
Ricco di materiali diversi, il museo, col percorso attraverso le sale della rocca medievale che ospitano in successione cronologica vari momenti della lotta partigiana, fornisce un quadro completo delle vicende cui è dedicato.
Oltre a materiali cartacei e fotografici, il Museo offre in videoregistrazione testimonianze dirette di protagonisti dei fatti cui è dedicato, oggetti dell'epoca, un plastico in terracotta del territorio della Repubblica, un diorama con scene di combattimento o di vita quotidiana dei partigiani. Un ampliamento recente del museo ha permesso di mostrare fra l'altro schizzi, bozzetti tridimensionali, disposizioni di allestimento, dichiarazioni d'intenti dei quattordici artisti dei monoliti del "Memorial Santa Giulia- Sculture per la Resistenza" all'ingresso del Parco di Santa Giulia.
È un'interessante raccolta che illustra i percorsi operativi dei diversi scultori.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della Repubblica di Montefiorino».
Foto
Come arrivare
Indirizzo
Via Rocca, 1, Montefiorino
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- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo della Repubblica di Montefiorino?
Museo della Repubblica di Montefiorino si trova nel comune di Montefiorino, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Rocca, 1, Montefiorino. Coordinate: 44.35946, 10.62514.
Quali sono gli orari di Museo della Repubblica di Montefiorino?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Sabato e domenica: 10:00–12:45, 15:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo della Repubblica di Montefiorino?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Cosa vedere vicino a Museo della Repubblica di Montefiorino?
Nei dintorni si trovano: Rocca di Montefiorino (a 0 m), Abbazia di Frassinoro (a 8,4 km), Castello di Carpineti (a 12,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- A060bisr — Bergonzc, CC BY-SA 3.0
- DSC 7226foto — AnetaMalinowska, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
