Museo della Mezzadria senese
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Foto: FlionK, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2002

Museo della Mezzadria senese

Museo di Buonconvento

Buonconvento (SI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2002
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°08′19″ N, 11°28′58″ E
Indirizzo
Piazzale Garibaldi, 10, 53022 Buonconvento

Storia e descrizione

Il Museo della mezzadria senese, in precedenza chiamato Museo etnografico senese, è un museo etnografico situato a Buonconvento in provincia di Siena.

Il museo ha sede nella Tinaia del Taja a Buonconvento (SI), acquistata negli anni Ottanta dal comune dalla famiglia senese di origini nobiliari dei Taja. e presenta le caratteristiche del fenomeno storico della mezzadria, con particolare attenzione alle modalità che questo sistema assunse nel territorio senese.

Spazio espositivo

La sede del museo è stata ottenuta riconvertendo una tinaia appartenuta alla famiglia nobile dei Taja, che nel Settecento operò lavori di ristrutturazione e ampliamento. Ai Taja appartenevano anche un palazzo signorile nella via centrale del borgo, con cui la fattoria fu collegata nel corso della ristrutturazione, e numerosi poderi nella campagna circostante. L'edificio è parte della cinta muraria di Buonconvento e fu costruito quando le funzioni difensive e militari del borgo persero valore per la stabilizzazione politica della regione a seguito della fine della repubblica senese. Nell'Ottocento vi furono aggiunti dei locali esterni, adesso adibiti a bookshop e biglietteria del museo.

Inaugurato nel settembre 2002, il museo si propone di raccogliere le diverse testimonianze sulla mezzadria, un rapporto di conduzione della terra in cui il proprietario metteva il capitale fondiario e il colono, il suo lavoro e la sua famiglia con la divisione finale del prodotto in parti uguali.

La lunghezza della sua durata nel tempo, dal XII secolo fino alla seconda metà del XX secolo ed il coinvolgimento della maggior parte della popolazione agricola toscana, hanno reso la mezzadria, il fenomeno sociale rilevante.

Nella sequenza di rappresentazioni scenografiche che si susseguono, il singolo documento diviene parte di una costruzione complessa che talvolta allude fortemente a una situazione, talvolta invece punta a ricostruire complessivamente una parte di quel mondo.

Esposizione

L'allestimento si articola su 2 piani: nel primo si succedono le sezioni dedicate al paesaggio, alla fattoria, alla trebbiatura, al mulino e al borgo rurale; nel secondo piano si sviluppano alcuni temi legati al podere.

Il museo inoltre propone attività didattiche alle scuole ed espone nel bookshop, esempi di artigianato moderno che si collegano con antiche abilità.

Il primo piano mantiene in buona parte la struttura architettonica originale. L'allestimento accoglie strumenti caratteristici dell'attività vinicola che rimandano alla storia dell'edificio stesso e alle attività che in esso si svolgevano.

La visita si apre con un'introduzione alle principali tematiche del museo grazie ai testi recitati da figure parlanti, cioè statue raffiguranti le principali personalità dell'ambiente mezzadrile. A ogni figura è associato un pulsante che permette di ascoltare una breve spiegazione del ruolo della personalità e delle sue mansioni nella vita mezzadrile. Le figure rappresentano il proprietario, il fattore, che faceva veci e interessi del primo in tutti i suoi possedimenti, il capoccia, rappresentante della famiglia contadina nel contratto mezzadrile, e la massaia, colei che curava le faccende domestiche nel podere e a cui le altre donne della famiglia dovevano sottostare. Alle loro spalle vengono proiettate immagini storiche il cui contenuto sarà poi approfondito successivamente, legandolo al suo contesto.

Vicino alle figure sono esposte una serie di oggetti e una gigantografia. Gli oggetti presentati sono i pochi beni che tipicamente la famiglia colonica portava con sé al momento dell’insediamento nel nuovo podere. La gigantografia presenta uno dei luoghi fondamentali per la vita mezzadrile: lo scrittorio della fattoria, cioè il luogo deputato alla contabilità agricola, alla stipulazione dei contratti mezzadrili e al controllo sul loro adempimento. In una vetrinetta, oltre a una macchina da scrivere d'epoca, è esposto un contratto risalente al 1958. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della Mezzadria senese».

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  1. 2002Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Museo della Mezzadria senesePiazzale Garibaldi, 10, 53022 Buonconvento

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Domande frequenti

Dove si trova Museo della Mezzadria senese?

Museo della Mezzadria senese si trova nel comune di Buonconvento, in provincia di Siena (Toscana), all'indirizzo Piazzale Garibaldi, 10, 53022 Buonconvento. Coordinate: 43.13866, 11.48273.

A quando risale Museo della Mezzadria senese?

La datazione indicata da Wikidata è: 2002.

Cosa vedere vicino a Museo della Mezzadria senese?

Nei dintorni si trovano: Museo di arte sacra della Val d'Arbia (a 100 m), Buonconvento (a 600 m), Castello di Castelrosi (a 1,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Introduzione MuseodellaMezzadriaSenese — FlionK, CC BY-SA 4.0
  2. Museo della Mezzadria senese a Buonconvento — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
  3. Museo della Mezzadria senese, ingresso — Albarubescens, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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