Museo della Deportazione e Resistenza
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Foto: Murcie13, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2002

Museo della Deportazione e Resistenza

Museo italiano a Figline di Prato

Prato (PO), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2002
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°55′23″ N, 11°05′33″ E
Indirizzo
Via di Cantagallo, 250 - 59100 Prato (PO)

Storia e descrizione

Il Museo della Deportazione e Resistenza con annesso il centro di documentazione è una fondazione senza fini di lucro situata nel nord della città di Prato (località Figline) in Toscana.

Storia

Il 6 settembre 1944, il giorno stesso della liberazione di Prato dall'occupazione tedesca, a Figline ebbe luogo l'eccidio di 29 giovani partigiani, che furono impiccati da un'unità della Wehrmacht in ritirata. Si tratta solamente di una delle centinaia di massacri compiuti in Toscana dalle truppe tedesche. Il Museo e il centro di documentazione si trovano esattamente nel luogo che fu teatro della strage di allora.

Il tema dell'esposizione museale però ha uno sfondo storico diverso: In seguito allo sciopero generale proclamato dal CLN nell'Italia settentrionale e centrale nel marzo del 1944, centinaia di toscani e più di cento pratesi furono deportati nel campo di concentramento di Mauthausen e la maggioranza di loro al sottocampo di Ebensee.

Per questo motivo nella scelta della dislocazione del museo si era pensato anche ad una fabbrica nel centro della città, da cui molti operai furono prelevati. Alla fine però si decise di istituirlo a Figline considerato un "luogo autentico della memoria".

L'iniziativa per l'istituzione di un museo in memoria delle vicende di allora venne da alcuni dei superstiti pratesi, fra questi in particolare Roberto Castellani. Il Comune di Prato approvò e finanziò il progetto e il 10 aprile 2002 il Museo e il centro di documentazione sono stati inaugurati con una cerimonia solenne alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Dapprima sotto la gestione del Comune, nel febbraio del 2008 l'istituzione è stata trasformata in una fondazione istituita dai comuni della provincia di Prato, dall'ANED (Associazione nazionale ex-deportati nei lager nazisti),dall'ANPI (Associazione nazionale partigiani d'Italia) e dalla comunità ebraica di Firenze.

Dal 2008 il museo accoglie un obiettore di coscienza dal Gedenkdienst austriaco (Servizio civile austriaco per la memoria della deportazione).

Esposizione museale

Dopo un'introduzione tematica nel sistema concentrazionario nazista, i campi di concentramento di Mauthausen e di Ebensee nonché una visione d'insieme della deportazione dalla Toscana, la parte principale del museo, che si estende su circa 70 metri quadrati, è costituita da oggetti provenienti dalle gallerie del lager di Ebensee. Questi furono raccolti negli anni '70 da superstiti pratesi insieme a concittadini e donati al museo.

Inoltre la campana che si trovava sul piazzale dell'appello del lager di Ebensee si trova nel museo, un prestito dal Comune di Ebensee e un'espressione del gemellaggio Prato-Ebensee stretto nel 1987.

Con l'esposizione e le sue attività l'istituzione si rivolge in particolare a studenti dalla terza media in poi, ma anche a cittadini interessati. L'ingresso è libero.

Il centro di documentazione

Al primo piano dell'edificio si trova il centro di documentazione, che dispone di una sala conferenze con circa 70 posti a sedere modernamente attrezzata, una biblioteca comprendente circa 3000 volumi nonché tre computer che consentono l'accesso a documenti sulla deportazione. I lavori di ricerca si svolgono non soltanto in cooperazione con istituzioni ed esperti locali, ma anche nel quadro di progetti internazionali e in collaborazione con l'istituzione partner, il Museo di storia contemporanea di Ebensee.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della Deportazione e Resistenza».

Linea del tempo

  1. 2002Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Prato BorgonuovoTreno, la più vicina
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Museo della Deportazione e ResistenzaVia di Cantagallo, 250 - 59100 Prato (PO)
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci15,4 km

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Domande frequenti

Dove si trova Museo della Deportazione e Resistenza?

Museo della Deportazione e Resistenza si trova nel comune di Prato, in provincia di Prato (Toscana), all'indirizzo Via di Cantagallo, 250 - 59100 Prato (PO). Coordinate: 43.92317, 11.09251.

A quando risale Museo della Deportazione e Resistenza?

La datazione indicata da Wikidata è: 2002.

Cosa vedere vicino a Museo della Deportazione e Resistenza?

Nei dintorni si trovano: Centro di scienze naturali (a 1,6 km), Convento francescano di Bethlehem (a 1,6 km), Villa di Galceto (a 2,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Museo della Deportazione 3 — Murcie13, CC BY-SA 3.0
  2. Museo della Deportazione 1 — Murcie13, CC BY-SA 3.0
  3. Museo della Deportazione 3b — Murcie13, CC BY-SA 3.0
  4. Museo della Resistenza 01 — Massimilianogalardi, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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