Museo della civiltà romana
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Foto: Blackcat, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1952

Museo della civiltà romana

Museo comunale italiano a Roma

Roma (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1952
Superficie
13.500 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°49′53″ N, 12°28′40″ E
Indirizzo
Piazza Giovanni Agnelli, 10, Roma

Storia e descrizione

Il Museo della civiltà romana, di proprietà del comune di Roma, è situato nel quartiere EUR; con le sue ricchissime collezioni documenta la storia, l'arte, gli usi e i costumi della civiltà romana, mediante: calchi di statue e bassorilievi, riproduzioni di oggetti di uso quotidiano, diorami, grandi plastici e modelli riproducenti singoli edifici e complessi monumentali. In alcuni casi, i modelli rappresentano parti di edifici in scala al naturale (1:1).

Tutti i manufatti sono realizzati con una accuratezza tale da farne delle vere opere d'arte. Tra le opere esposte ne spiccano due: la serie completa dei calchi della Colonna Traiana e il grande plastico in scala 1:250 della Roma imperiale, progettato dall'architetto e archeologo Italo Gismondi.

La visita al museo è complementare all'osservazione dei monumenti antichi della capitale: grazie ai modellini in mostra, il visitatore può capirne meglio la struttura e l'aspetto originario. Inoltre, il museo completa ottimamente la visita alla città anche perché permette di conoscere le più importanti opere delle terre in cui si è diffusa la civiltà romana e di avere una panoramica sui molteplici aspetti della vita quotidiana dell'epoca.

Storia

Il nucleo principale delle collezioni del museo si formò nella prima metà del XX secolo, in occasione di due mostre sulla civiltà romana.

La Mostra archeologica del 1911 fu organizzata dall'archeologo Rodolfo Lanciani presso le Terme di Diocleziano, in occasione del primo cinquantenario dell'Unità d'Italia. Tale mostra fu composta principalmente da pregiati calchi e plastici di monumenti e reperti della Roma antica ed era volta ad illustrare l'evoluzione della civiltà romana nelle province imperiali.

Dopo la chiusura della mostra del 1911, i calchi, i plastici e i reperti originali che vi erano stati esposti furono utilizzati per allestire il nuovo Museo dell'Impero Romano, la cui sede era l'ex Pastificio Pantanella in piazza della Bocca della Verità.

La Mostra augustea della romanità, del 1937, fu organizzata dall'archeologo e deputato Giulio Quirino Giglioli presso il palazzo delle Esposizioni in occasione delle celebrazioni per il bimillenario della nascita di Augusto. Per l'allestimento si reimpiegarono i materiali del Museo dell'Impero Romano (a loro volta derivanti dalla mostra del 1911), integrandoli con altri realizzati per l'occasione, tra cui il celebre plastico della Roma costantiniana di Italo Gismondi, all'epoca ancora limitato all'area centrale della città. L'artigiano realizzatore dei plastici è stato Pierino Di Carlo.

Il pregio degli oggetti esposti e il successo della mostra del 1937 spinsero per la creazione di uno spazio museale apposito per esporli. Come sito si scelse il neonato quartiere realizzato per ospitare l'Esposizione universale del 1942 e nel 1939 fu presentato il progetto per l'edificio, realizzato dagli architetti Pietro Aschieri, Gino Peressutti, Domenico Bernardini e dall'ingegnere Cesare Pascoletti. L'opera, cui si diede il nome di "Museo della Civiltà Romana", era stata commissionata dalla FIAT, allora presieduta dall'imprenditore e senatore Giovanni Agnelli; le opere della Mostra augustea della romanità vi sarebbero state esposte permanentemente al termine dell'Esposizione universale, il cui svolgimento fu tuttavia inizialmente differito e poi annullato, a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Ciò portò alla sospensione dei lavori per la realizzazione del museo. …

Edificio

L'edificio, appositamente progettato per ospitare il museo, è una delle architetture più significative dell'EUR; è opera degli architetti Pietro Aschieri, Gino Peressutti, Domenico Bernardini e dell'ingegnere Cesare Pascoletti; il ruolo preminente nella progettazione l'ha avuto l'architetto Aschieri.

È costituito da due corpi di fabbrica laterali e contrapposti, collegati da un terzo corpo, costituito da un colonnato scenografico rialzato, raggiungibile attraverso una scalinata a tutta larghezza; sul suo sfondo appaiono le chiome degli alberi della zona verde delle Tre Fontane. Sull'architrave è posta la scritta in caratteri capitali romani che indica il nome del museo. Il colonnato è il punto prospettico del lungo viale della Civiltà Romana. Sotto al piano del colonnato si trova la lunga galleria sotterranea che collega le due ali dell'edificio; lungo essa sono esposti i calchi della Colonna Traiana.

Particolarità suggestiva della struttura è la semplicità estrema dei volumi e la totale assenza di finestre nei prospetti esterni: la luce per illuminare le sale proviene da soffitti a lucernario e le uniche finestre si aprono su cortili interni. Questa caratteristica evita al visitatore il contatto visivo con il mondo esterno, aiutandolo a immergersi anche emozionalmente nel passato. Per marcare il passaggio dall'ambiente esterno a quello interno, le uniche due aperture sulle compatte cortine murarie, ossia i due ingressi monumentali, sono messe in forte risalto. Questo deriva da studiati accorgimenti: gli ingressi sono posti al termine di profonde rientranze dell'edificio, che sono segnate sui due lati da possenti colonnati a tutta altezza; il visitatore, percorrendo questi lunghi passaggi, si prepara all'immersione nel tempo dell'antica Roma, anticipato dalle alte colonne di pietra. I due ingressi, simmetrici, sono posti sulle due ali dell'edificio, fronteggiandosi.

Altre caratteristiche architettoniche peculiari dell'edificio sono i soffitti altissimi delle sale e i volumi geometricamente semplici; ciò rende l'insieme assai scenografico, ma ha anche lo scopo di permettere l'esposizione dei materiali di grandi dimensioni presenti. Le mura esterne sono ricoperte da un bugnato in peperino e le colossali colonne sono in travertino. …

Allestimento

Immediatamente prima della sua chiusura nel 2014, il museo era diviso in 59 sezioni su una superficie di 12 000 metri quadrati, in sale dall'altezza media di 10 metri, tale da consentire la ricostruzione in scala 1:1 di facciate di monumenti.

La visita al museo si articola in due percorsi, uno cronologico e uno tematico. Il primo, che si snoda lungo dodici sale, offre una sintesi storica di Roma dalle origini al VI secolo d.C. Il percorso tematico interessa altre dodici sale e documenta i vari aspetti della vita quotidiana e della cultura materiale.

Tra i pezzi di maggior interesse e valore si segnala il grande plastico della Roma imperiale che raffigura la città ai tempi di Costantino I, ossia nel IV secolo d.C. Si veda la sezione Percorso tematico, sala XXXVIII.

Di estremo interesse sono anche i calchi dei rilievi della Colonna Traiana, costruita nel 113 d.C. su progetto di Apollodoro di Damasco per celebrare le vittorie riportate dall'imperatore Traiano sui Daci nelle due guerre daciche del 101-102 e del 105 e 106 d.C. Si veda la sezione Percorso tematico, sala LI.

Anche di grande interesse sono i calchi dei rilievi del grande fregio di Traiano, alto 3 metri e lungo oltre 18 metri. Si veda la sezione Percorso tematico, sala XXXVIII.

Altri plastici di grande interesse sono quello di Villa Adriana e quello della Roma arcaica, in scala 1:1000. Si veda la sezione Percorso cronologico, sala XII e sala XVIII.

Tra i modellini di monumenti si segnalano quelli del Colosseo, affiancato da uno spaccato che mostra l'interno dell'edificio con gli accessi alle gradinate e gli impianti di risalita, del Circo Massimo, del Circo di Massenzio, dello Stadio di Domiziano, del Teatro di Marcello, di alcune insulae di Ostia antica, del Ponte del Gard dell’acquedotto di Nîmes, dei principali archi trionfali: Arco di Tito, Arco di Costantino, Arco di Settimio Severo, Arco di Traiano di Benevento, Arco di Traiano di Ancona, Arco di Druso e Germanico di Spoleto, Arco di Marco Aurelio di Tripoli e dell'Arco di Settimio Severo di Leptis Magna.

Tra i modelli in scala reale sono notevoli quelli delle biblioteca di Villa Adriana e del Monumentum Ancyranum di Ankara, ove sono incise le Res gestae divi Augusti.

Sono presenti anche repliche delle statue dei principali imperatori. …

Scenografia per il cinema

Dal dopoguerra la piazza antistante il museo viene usata, spesso, come scenografia già pronta per film di carattere storico mitologico come i peplum degli anni 50/60, uno dei primi film girati sul luogo fu O.K. Nerone di Mario Soldati, nel 1950.

Hanno utilizzato la scenografia naturale del museo anche recenti serial televisivi sull'Antica Roma

Nel 2015 il colonnato è stato utilizzato per girare alcune scene di Spectre, un film della serie di James Bond.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della civiltà romana».

Linea del tempo

  1. 1952Fondazione
  2. 1955Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Villa BonelliTreno, la più vicina
2,6 km in linea d’aria
Museo della civiltà romanaPiazza Giovanni Agnelli, 10, Roma
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Domande frequenti

Dove si trova Museo della civiltà romana?

Museo della civiltà romana si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Piazza Giovanni Agnelli, 10, Roma. Coordinate: 41.83152, 12.47774.

A quando risale Museo della civiltà romana?

La datazione indicata da Wikidata è: 1952.

Cosa vedere vicino a Museo della civiltà romana?

Nei dintorni si trovano: Planetario e museo astronomico (a 0 m), Biblioteca e museo teatrale del Burcardo (a 300 m), Palazzo dell'Archivio dello Stato (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Roma EUR Colonnato MCR BW — Blackcat, CC BY-SA 3.0
  2. Antinous of the Museo Gregoriano Egizio (cast), Roman, late Hadrianic age, from the Museo della Civilta Romana, MCR 2422 - on exhibit in the Musei Capitolini - Rome, Italy - DSC06145 — Daderot, Public domain
  3. Museo della Civiltà Romana - guerrieri non romani — Giorgio Eusebio Petetti, Public domain
  4. Museo della civiltà romana - ricostruzione di una biblioteca 1150144 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
  5. Museo della Civiltà Romana - Sala di Costantino — Giorgio Eusebio Petetti, Public domain
  6. Roma - Museo della civiltà romana - 2026-09-14 16-40-22 001 — Nicola_Severino_Fotografo, CC BY-SA 4.0
  7. Roma - Museo della civiltà romana - 2026-09-14 18-43-59 001 — Nicola_Severino_Fotografo, CC BY-SA 4.0
  8. Museos Capitolinos, Roma, Italia, 2022-09-16, DD 67 — Diego Delso, CC BY-SA 4.0
  9. Arc-auguste-faste-1 — Cassius Ahenobarbus, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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