- Gratis 1ª domenica
Foto: Gustavo La Pizza, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1876
Museo nazionale Luigi Pigorini
Museo italiano a Roma, dal 2016 confluito nel Museo delle civiltà
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1876
- Fondatore
- Luigi Pigorini
- Superficie
- 5000 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°49′58″ N, 12°28′17″ E
- Indirizzo
- piazza Guglielmo Marconi, 14 - Roma
Storia e descrizione
Il Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini è stato un museo statale italiano.
Istituito a Roma, è stato intitolato al suo fondatore Luigi Pigorini. Dal settembre 2016 il museo, assieme ad altri quattro istituti, è confluito nel nuovo Museo delle civiltà.
Storia
Il museo, allora Regio museo preistorico ed etnografico, fu inaugurato il 14 marzo 1876 dal suo fondatore, Luigi Pigorini (1842-1925), nel centro di Roma, in un'ala del Palazzo del Collegio Romano, il quale fu edificato alla fine del Cinquecento dalla Compagnia di Gesù. Sin dal XVII secolo il Collegio dei Gesuiti aveva ospitato il Museo Kircheriano, una raccolta di antichità e di curiosità varie messa insieme da padre Athanasius Kircher, che rappresenta il primo nucleo di quello che sarà il futuro museo. Nel corso degli anni poi, grazie a donazioni, scambi e acquisti, le collezioni del museo si sono arricchite di altri preziosi reperti.
Tra il 1962 e il 1977 il museo fu trasferito all'EUR, nel "palazzo delle Scienze" su piazza Guglielmo Marconi. Qui il museo conservò la sua originaria organizzazione in due settori, uno dedicato alla preistoria e uno all'etnografia, disposti su tre piani collegati da grandi scalinate. La ragione di tale accostamento era legata una concezione oggi giudicabile arretrata e per certi versi deprecabile, secondo la quale lo studio delle civiltà "preistoriche" contemporanee potesse gettare luce sulla "nostra" preistoria. Tale visione è stata nel tempo superata, anche grazie al confluire di altre collezioni.
Nel 2011 sono qui confluite anche le collezioni del disciolto Museo africano. È attualmente in corso un nuovo percorso di ricerca critica sui reperti coloniali, in funzione di un futuro allestimento all'interno del Museo delle civiltà.
Descrizione
Le collezioni del museo si dividono in due temi: preistoria e oggetti di interesse etnografico.
La sezione preistoria è formata da importanti reperti del Lazio preistorico, come la ricostruzione con pezzi originali di una porzione di paleosuperficie del giacimento del Paleolitico inferiore di Castel di Guido, il cranio neanderthaliano della Grotta Guattari al Circeo, industrie litiche, resti di fauna pleistocenica e manifestazioni artistiche paleolitiche provenienti dalla Grotta Polesini.
Di straordinario valore sono anche i reperti provenienti dagli scavi subacquei in località "la Marmotta", nel comune di Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano, tra i quali In particolare è da segnalare una piroga, di circa 10m di lunghezza, scavata nel legno di quercia.
Le collezioni che si concentrano su Neolitico, età del rame, età del bronzo ed età del ferro presentano, invece, significative produzioni ceramiche della Grotta Patrizi, la ricostruzione della Tomba della Vedova scoperta nella necropoli eneolitica di Ponte San Pietro, la piroga monossile rinvenuta nella necropoli del Caolino al Sasso di Furbara e una ricca documentazione di corredi (vasi ed oggetti in bronzo e ferro) delle necropoli laziali, oltre al ripostiglio di asce di bronzo rinvenuto ad Ardea.
La sezione etnografica, i cui oggetti sono ordinati in base all'areale geografico di pertinenza, è costituita da oggetti provenienti dal Museo Kircheriano, dalle “curiosità esotiche” riportate in Europa dopo la scoperta dell’America e conservate nelle più importanti collezioni dell’Italia settecentesca, come quelle del Cardinale Flavio Chigi Senior e del Cardinale Stefano Borgia, e gli oggetti giunti in Italia tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900 a opera di mercanti, viaggiatori e missionari. Le collezioni di interesse etnografico si arricchirono infatti grazie a donazioni e acquisti: i regnanti italiani, per esempio, donarono numerosi oggetti, tra cui degli strumenti musicali provenienti dall’Indostan e degli ornamenti femminili delle culture nomadi del nord Africa. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale Luigi Pigorini».
Linea del tempo
- 1876Fondazione e apertura
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappa
Museo nazionale Giuseppe Tucci0,0 km
Museo delle Civiltà0,0 km
Museo nazionale dell'Alto Medioevo0,1 km
Palazzo delle scienze0,1 km
Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari Lamberto Loria0,1 km- Biblioteca e museo teatrale del Burcardo0,3 km
Palazzi dell'INA e dell'INPS0,3 km
Museo storico della comunicazione0,4 km
Altri musei nel Lazio
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo nazionale Luigi Pigorini?
Museo nazionale Luigi Pigorini si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo piazza Guglielmo Marconi, 14 - Roma. Coordinate: 41.83271, 12.47146.
A quando risale Museo nazionale Luigi Pigorini?
La datazione indicata da Wikidata è: 1876.
Cosa vedere vicino a Museo nazionale Luigi Pigorini?
Nei dintorni si trovano: Museo nazionale Giuseppe Tucci (a 0 m), Museo delle Civiltà (a 0 m), Museo nazionale dell'Alto Medioevo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Palazzo delle Scienze - 29-11-2019 — Gustavo La Pizza, CC BY-SA 4.0
- Pigorini National Museum of Prehistory and Ethnography.01 — CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0
- Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini in 2018.01 — CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0
- Roma 2011 08 22 Museo Pigorini — Blackcat, CC BY-SA 3.0
- EthnogRom — Notafly, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze