Foto: Mr Vacchi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2010
- Coordinate
- 44°53′09″ N, 11°03′51″ E
- Indirizzo
- via Odoardo Focherini
Storia e descrizione
Il museo del biomedicale (abbreviato Mobimed, originariamente chiamato mostra permanente del biomedicale di Mirandola) è un museo industriale e tecnologico situato a Mirandola (in provincia di Modena), dove sorge l'omonimo distretto biomedicale.
Inaugurato nel 2010 presso il castello dei Pico e, successivamente al terremoto dell'Emilia del 2012, delocalizzato in via Odoardo Focherini, la collezione è nata con la finalità di valorizzare, conservare e rendere accessibile a tutti il complesso di beni storici e scientifici del distretto biomedicale di Mirandola, specializzato nella produzione di macchine biomedicali e disposable. L'intenzione è quella di sottolineare la storia e le capacità creative e produttive del distretto sin dalla sua formazione, ovvero a metà degli anni sessanta.
Gli oggetti esposti vantano la propria provenienza dalle ditte biomediche stesse o da collezionisti privati. In esposizione si trovano vere e proprie rarità, come il rene artificiale di tipo Kiil, venduto alla fine degli anni sessanta dall'azienda Dasco fondata da Mario Veronesi, padre fondatore del distretto.
L'ingresso al museo è gratuito.
Esposizione
All'ingresso una serie di pannelli illustrativi spiega la cronologia della nascita di tutte le aziende dal 1962 fino al 2012, fornendo anche approfondimenti e spiegazioni in merito alla realtà attuale del settore biomedico (con prodotti e servizi); si trova anche una sintesi della biografia del fondatore del biomedico, Mario Veronesi. L'ultima ala del museo è dedicata ai prodotti/servizi delle aziende locali, che si alternano in mostra, esponendo le loro ultime novità in ambito medico e scientifico.
Il museo si divide in due percorsi: uno incentrato sui prodotti moderni, a scopo conoscitivo e informativo, e uno sui prodotti più vecchi, che ha un valore per lo più storico.
Da un inizio molto modesto nei primi anni sessanta un salto di qualità, a metà decennio, fu dato dalla produzione del rene artificiale, un dispositivo costituito da una membrana piatta e da una serie di pompe che ha consentito, tramite la rimozione per osmosi delle sostanze tossiche dal sangue del paziente in circolazione extracorporea, il trattamento dell'insufficienza renale cronica tramite emodialisi. Per emodialisi (o dialisi extra-corporea) intendiamo un procedimento medico finalizzato alla rimozione dei prodotti di scarto e dell'eccesso di acqua che si accumulano nel sangue a causa dell'insufficienza renale.
Tutte le apparecchiature e dispositivi esposti erano prodotti dalla Dasco, con esclusione del letto con bilancia prodotto dalla Tassinari Bilance di Sant'Agostino (FE). L'emodialisi si effettua con lo scambio di sostanze, attraverso una membrana porosa, tra il sangue e un liquido chiamato dializzante (o liquido di dialisi). A quel tempo, nei centri di dialisi, il liquido di dialisi veniva normalmente preparato da un unico apparecchio e distribuito ai vari monitor collegati ai pazienti: ogni paziente perciò aveva lo stesso dializzante. Il monitor serviva a regolare e monitorare la portata, la pressione e la temperatura del dializzante; un manometro serviva a controllare la pressione del sangue a livello del gocciolatore venoso. …
Attività
Questa esposizione testimonia l'avanzamento delle conoscenze e delle abilità umane: uno sguardo al passato e all'attuale presente per fornire informazioni utili per progetti futuri. Il museo vede un'affluenza di visitatori del settore, provenienti anche da diversi paesi. In occasione del cinquantesimo anniversario della nascita del distretto biomedicale di Mirandola sta organizzando molte visite scolastiche. Inoltre organizza incontri e colloqui all'interno della struttura. In media l'affluenza giornaliera è circa di 70 persone, con picchi di 200 nei week-end.
Il museo organizza corsi pilota per gli alunni delle scuole secondarie del luogo, al fine di offrire una formazione di base sulle tecnologie e per stimolarli alla conoscenza ed all'innovazione dei prodotti. Si è aperta anche una collaborazione con gli studenti delle facoltà di medicina e biotecnologie dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, per incontrare futuri medici, informarli sui prodotti esistenti e raccogliere nuove idee.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del biomedicale».
Linea del tempo
- 2010Fondazione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
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Palazzo della Cassa di risparmio di Mirandola0,1 km
Palazzo Bergomi0,2 km
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- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo del biomedicale?
Museo del biomedicale si trova nel comune di Mirandola, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo via Odoardo Focherini. Coordinate: 44.88584, 11.06417.
A quando risale Museo del biomedicale?
La datazione indicata da Wikidata è: 2010.
Cosa vedere vicino a Museo del biomedicale?
Nei dintorni si trovano: Palazzo della Cassa di risparmio di Mirandola (a 100 m), Palazzo Bergomi (a 200 m), Palazzo della Ragione (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Primo rene artificiale — Mr Vacchi, CC BY-SA 3.0
- Museo del biomedicale di Mirandola — Comune di Mirandola, Attribution
- Prodotti Biomedicali — Mr Vacchi, CC BY-SA 3.0
- Tubi Biomedicali — Mr Vacchi, CC BY-SA 3.0
- Filtro per emodialisi — Mr Vacchi, CC BY-SA 3.0
- Macchina per emodialisi — Mr Vacchi, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze