Foto: Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons
Castello, 1102
Castello dei Pico
Castello nel comune italiano di Mirandola (MO)
Mirandola (MO), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, 1102
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°53′21″ N, 11°03′56″ E
- Indirizzo
- Piazza della Costituente
Storia e descrizione
Il castello dei Pico è un castello situato nel centro storico di Mirandola, in provincia di Modena.
Roccaforte famosa in Europa come leggendariamente inespugnabile, appartenne al casato dei Pico, che regnò su Mirandola per quattro secoli (1311-1711) e che la arricchì in epoca rinascimentale con importanti opere d'arte.
Il castello, che domina la lunga piazza della Costituente e i viali alberati della Circonvallazione (realizzati al posto delle antiche mura della Mirandola, abbattute nel corso del XIX secolo), fu restaurato nel 2006 dopo molti anni di abbandono, ma è stato poi gravemente danneggiato dal terremoto dell'Emilia del 2012, che lo ha reso di nuovo inagibile.
Il castello dei Pico, insieme al palazzo comunale, costituisce un'icona ed un simbolo della città di Mirandola.
Storia
Le prime testimonianze dell'esistenza del castello risalgono all'anno 1102, anche se è probabile un primitivo insediamento già precedentemente in epoca longobarda ed intorno all'anno 1000.
Il castello, che si trovava in una posizione strategica lungo la via Romea Imperiale (che collegava la Germania a Roma), venne successivamente ampliato fino a formare un ampio quadrilatero circondato da fossato.
Nel 1500 Giovan Francesco II Pico fece edificare l'imponente "Torrione", che aveva fama di essere inespugnabile; la città tuttavia fu sotto assedio più volte; tra quelli più celebri vi furono l'assedio dell'inverno 1510-1511 ad opera di papa Giulio II e quello del 1551 di papa Giulio III.
La famiglia Pico, ottenuto il titolo di duchi a partire dal 1617, arricchì il proprio castello fino a farlo divenire una reggia fastosa e tra le più importanti della pianura padana; tra le opere d'arte più importanti collezionate nell'ala denominata Galleria Nuova vi furono diversi dipinti dei veneziani Jacopo Palma il Giovane e Sante Peranda.
Il castello ospitò papa Giulio II, Luigi I d'Ungheria, l'imperatore Leopoldo, Aldo Manuzio il Vecchio, Borso ed Ercole d'Este, Rodolfo Gonzaga e Francesco Stefano di Lorena.
Subentrato il casato degli Este nel 1711, la città di Mirandola incominciò a decadere: pochi anni dopo, a causa di un fulmine, nel 1714 lo scoppio delle artiglierie e polveri da sparo custodite nel torrione-mastio distrusse gran parte del castello e danneggiò gravemente tutti gli edifici e le chiese del centro cittadino. Verso la fine del XVIII secolo i duchi di Modena fecero distruggere altre parti del castello.
Il 24 febbraio 1867 fu stabilito che la cinta urbana della città di Mirandola cessava di essere considerata come opera fortificata, cessando di conseguenza di essere soggetti a servitù militare i terreni adiacenti alle opere stesse.
Agli inizi del Novecento, intorno agli anni 1930, si tentò di ricostruire l'antico torrione del castello (distrutto dall'incendio del 1714), realizzando un imponente edificio in stile neogotico affacciato su piazza Costituente. L'edificio novecentesco è caratterizzato da merlature a coda di rondine, tipiche della fazione filoimperiale dei ghibellini. …
Descrizione
La maggiore struttura originale superstite del castello dei Pico è costituita dai resti del Palazzo Ducale, che si affaccia sul lato meridionale, di fronte al Teatro Nuovo. In questo slargo di piazza Costituente veniva organizzato in passato il mercato dei cavalli. La facciata è caratterizzata da un nobile porticato poggiante su dieci colonne di marmo rosa, realizzato per conto di Alessandro I Pico. Dal porticato, attraverso una porta ad arco profilata a bugnato, si accede al cortile interno e alla "Galleria Nuova". Ad ovest dell'edificio si trovano i resti del cinquecentesco "bastione del castello", rafforzato nel 1576 da Fulvia da Correggio e collegato alle possenti mura a pianta stellata a 8 punte che difendevano la città.
Al primo piano del palazzo ducale si trova l'elegante e maestosa "Sala dei Carabini", con decorazioni seicentesche, presso cui è allestito il museo civico.
Dal piano terreno, scendendo alcuni scalini, si accede alla sala delle prigioni, realizzate in spessa muratura con volta a botte, sulle cui spesse pareti sono visibili graffiti e disegni realizzati dai carcerati. Accanto alle prigioni, venne realizzato un altro spazio espositivo per mostre temporanee.
Il corpo centrale del castello è costituito dalla imponente "Galleria Nuova", la cui facciata settentrionale fu eretta per volere di Alessandro II Pico nel 1668. La Galleria Nuova, che domina dall'alto i viali alberati della circonvallazione, è costituita da un elegante e nobile loggiato, chiuso ai lati da due corpi di fabbrica, profilati a bugnato e con ampie ed armoniche serliane tripartite.
La Galleria fu affrescata da Biagio Falcieri e predisposta per accogliere una preziosissima quadreria, composta da oltre 300 opere d'arte di artisti straordinari quali Leonardo da Vinci, Raffaello, Caravaggio, Tiziano, Paolo Veronese e molti altri, acquistata da Alessandro II Pico dall'avvocato veronese Giovan Pietro Curtoni (1600-1656) nel novembre 1688 per la somma di 15 000 ducati veneziani. …
Le esposizioni del castello
Nel 2006, in seguito alla riapertura al pubblico del castello, venne riallestito il locale museo civico (già ospitato in passato presso la biblioteca comunale "Eugenio Garin", situata prima in piazza Giuseppe Garibaldi e poi nell'ex convento dei gesuiti in via Francesco Montanari), suddiviso in dodici sale, dedicate all'archeologia del territorio, committenze religiose, antichi arredi e quadri (tra cui una pregevole Madonna col Bambino attribuita al Guercino), numismatica (monete della zecca della Mirandola e medaglie di Pisanello e Niccolò Fiorentino).
Altre sezioni del museo erano dedicate al casato dei Pico e ai principi della casa d'Este, con antichi ritratti, tra cui un prezioso Alfonso IV d'Este di Justus Sustermans e un Alessandro I Pico di Sante Peranda.
Una sala specifica era dedicata al celebre Giovanni Pico della Mirandola, importante filosofo umanista rinascimentale, e a suo nipote Giovan Francesco II Pico, letterato.
Nell'ultima parte del museo erano esposti numerosi ritratti di politici e letterati dell'Ottocento, oltre che una sezione dedicata alla musica e alla banda cittadina.
Il museo era altresì arricchito da stampe dal XVI al XX secolo, vari beni provenienti dall'antico Monte di Pietà dei frati francescani e da una collezione di cimeli militari (armi, scudi ed armature dei secoli XV-XVI).
Nel 2010 trovò sede nel castello la mostra itinerante "Mobilmed" che racconta la storia del distretto biomedicale di Mirandola, grande fonte di reddito dell'area mirandolese. Tuttavia, a seguito dei gravi danni causati dal terremoto del 2012, l'esposizione è stata trasferita in via Focherini.
All'ultimo piano del castello era situata la sede della Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola, nei cui locali era allestita una ricca collezione di stampe e mappe storiche della città di Mirandola (facenti parte del fondo Giulio Cesare Costantini) ed antiche armi del Ducato della Mirandola.
Sempre all'ultimo piano vi era la Sala Leica, dove il Circolo fotografico mirandolese allestiva frequenti esposizioni di fotografie artistiche, realizzate da professionisti e appassionati di fotografia e delle macchine fotografiche Leica.
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Nei dintorni
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Museo civico di Mirandola0,1 km
Casa della Gioventù Italiana del Littorio (Mirandola)0,1 km
Palazzo della Ragione0,2 km
Palazzo Bergomi0,2 km
Palazzo della Cassa di risparmio di Mirandola0,2 kmMuseo del biomedicale0,4 km
Palazzo delle scuole elementari di Mirandola0,6 km
Palazzo dell'ex zuccherificio di Mirandola0,9 km
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- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Castello dei Pico?
Castello dei Pico si trova nel comune di Mirandola, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza della Costituente. Coordinate: 44.88907, 11.06545.
A quando risale Castello dei Pico?
La datazione indicata da Wikidata è: 1102.
Cosa vedere vicino a Castello dei Pico?
Nei dintorni si trovano: Museo civico di Mirandola (a 100 m), Casa della Gioventù Italiana del Littorio (Mirandola) (a 100 m), Palazzo della Ragione (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Castello dei Pico a Mirandola - 1 — Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per l'Emilia-Romagna, CC BY 4.0
- Castello Pico, Mirandola — G. Bellei, Public domain
- Mirandola - Castello Pico - Motivo — G. Pini - Modena, Public domain
- Mirandola - Castello Pico — Unknown author Unknown author, Public domain
- Castello di Mirandola - panoramio — Gilles Guillamot, CC BY-SA 3.0
- Hrad rodu Pico, Mirandola (Piazza Guglielmo Marconi, 23) — Alexbrocko, CC BY-SA 4.0
- 3° Reggimento di Fanteria Nationale "della Mirandola" (1740) — Quinto Cenni, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
