Museo, Rovigo (RO)

45°03′54″ N, 11°47′49″ E

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Museo

Museo dei grandi fiumi

Museo italiano

Rovigo (RO), Veneto

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°03′54″ N, 11°47′49″ E
Indirizzo
Piazzale San Bartolomeo, 18 - Rovigo

Storia e descrizione

Il Museo dei Grandi Fiumi, allestito negli ambienti dell’ex Monastero degli Olivetani a Rovigo, già sede del Museo Civico delle Civiltà in Polesine, è un museo archeologico che ripercorre 3500 anni della storia del territorio del Medio e Alto Polesine attraverso linguaggi innovativi ed interattivi. Fa parte della rete del Sistema Museale Provinciale Polesine e nella denominazione richiama le civiltà del passato, sviluppatesi lungo le sponde dei maggiori fiumi europei. Si distingue per la scelta di impianti scenografici, ricostruzioni tridimensionali e riproduzioni di materiali antichi che corredano i materiali esposti nelle vetrine per offrire una visione più ampia della storia, legata alle particolari condizioni ambientali della terra compresa tra gli ultimi tratti di Adige e Po, in rapporto con le grandi civiltà europee.

Storia

Le origini del Museo vanno ricercate nell’istituzione da parte dell’Amministrazione Comunale di Rovigo del Museo Civico delle Civiltà in Polesine, nato nel 1978 per esporre le raccolte etnografiche e i materiali archeologici conservati nel museo gestito dal Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici, sede destinata a demolizione. Il nuovo Museo Civico apre al pubblico nel 1980 nella sede dell’ex monastero degli Olivetani. La struttura, benché di particolare pregio, necessitava di radicali opere di restauro che prendono avvio nel 1990, grazie a finanziamenti da parte della Regione Veneto e dello Stato. Contestualmente prende vita l’idea di un museo moderno, volto ad illustrare la storia più antica del territorio compreso tra i corsi terminali dell’Adige e del Po, in rapporto sinergico con la cultura europea. Al contempo si intende proseguire e incrementare le ricerche in campo geomorfologico e archeologico, condotte da associazioni in collaborazione con la Soprintendenza archeologica e con istituti universitari, per i quali il museo riveste fin dalle origini un ruolo fondamentale dal punto di vista propositivo ed organizzativo. Determinante per la progettazione di innovative soluzioni scenografiche, atte a restituire al visitatore suggestioni delle epoche passate, è il ruolo svolto da Gabbris Ferrari, noto scenografo teatrale che in sintonia con la direzione del Museo coordina l’allestimento di quattro sezioni: Età del Bronzo, Età del Ferro, Età Romana e Medioevo. Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Veneto il progetto viene approvato dal Comune di Rovigo ed in seguito dalla Regione del Veneto. Il nuovo Museo, istituito nel 1998, viene aperto al pubblico il 20 aprile 2001, con la presentazione della prima sezione dedicata all’Età del bronzo. Successivamente si aprono nel 2002 l'Età del ferro e l'Età romana nel 2004. Vengono inaugurate infine le sezioni Medioevo e Rinascimento, rispettivamente nel 2012 e nel 2014. Il Museo dei Grandi fiumi si distingue per attività didattiche rivolte alle scuole del territorio e all’infanzia. …

Collezione

La prima sezione è dedicata all'età del Bronzo e presenta i siti di Campestrin, presso Grignano Polesine, Canar di San Pietro Polesine nel comune di Castelnovo Bariano, Larda di Gavello, Frattesina presso Fratta Polesine. Introduce al percorso museale l’allestimento temporaneo del ritrovamento di Campestrin, unico nel suo genere, in quanto documenta la più antica officina di lavorazione dell’ambra a sud delle Alpi. Apre la sezione il panorama storico culturale dell’età del Bronzo in Europa, consentendo una comparazione con le testimonianze del territorio tra Adige e Po. L'ambiente della bassa pianura, con i fiumi che la solcano, i paesaggi tipici delle aree umide e con le specie arboree ed animali autoctone, fanno da scenario allo sviluppo dei più antichi insediamenti che vengono qui rappresentati da ricostruzioni ed installazioni multimediali. I modi dell'abitare, diversi a seconda delle epoche e del tipo di ambiente, sono qui ben rappresentati da tre ricostruzioni in scala 1:1. Canàr, villaggio su palafitte della fase tarda dell’età del Bronzo antico (XVIII – XV sec. a.C.), indagato a San Pietro Polesine nel comune di Castelnovo Bariano, viene illustrato mediante la ricostruzione di una porzione di abitato. L’insediamento di Larda di Gavello, scoperto nel 1998 sulla base di indagini archeologiche organizzate dal Museo stesso, rimanda ai villaggi arginati della cultura appenninica nella fase subappenninica. La porzione di scavo ricostruita nel museo documenta la cultura della terramare diffusa tra il Bronzo medio e il Bronzo recente (XIV - XII sec. a.C.) ed evidenzia i livelli di accrescimento dell’abitato. Il visitatore viene quindi immerso in un ambiente domestico dell’età del Bronzo finale, entrando nella ricostruzione di una capanna dell'importante centro della cultura protovillanoviana di Frattesina, individuato a Fratta Polesine in prossimità dell’antico alveo del Po di Adria in seguito a ricerche condotte fin dal 1967 dal C.P.S.S.A.E. L'abitazione è corredata da un focolare e da un telaio verticale utilizzato per la tessitura, una macina e semplici arredi per contenere le essenziali suppellettili che costituiscono questo tipo di abitazioni. Un aspetto che caratterizza l'intero allestimento è la riproduzione di vasellame e strumenti di uso comune, resi disponibili per i visitatori. I materiali esposti evidenziano il ruolo fondamentale svolto da Frattesina nelle produzioni e nei traffici ad ampio raggio. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo dei grandi fiumi».

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  1. 1980Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

RovigoTreno, la più vicina
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Museo dei grandi fiumiPiazzale San Bartolomeo, 18 - Rovigo

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Domande frequenti

Dove si trova Museo dei grandi fiumi?

Museo dei grandi fiumi si trova nel comune di Rovigo, in provincia di Rovigo (Veneto), all'indirizzo Piazzale San Bartolomeo, 18 - Rovigo. Coordinate: 45.06488, 11.79705.

Cosa vedere vicino a Museo dei grandi fiumi?

Nei dintorni si trovano: Monastero degli Olivetani (a 0 m), Porta San Bortolo (a 600 m), Torre Pighin (a 600 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Museo dei Grandi Fiumi, cippo funerario (2) (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  2. Museo dei Grandi Fiumi, cippo funerario (3) (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  3. Museo dei Grandi Fiumi, cippo funerario (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  4. Museo dei Grandi Fiumi, riproduzione giocattolo di epoca romana (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
  5. Museo dei Grandi Fiumi, stele funeraria (2) (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  6. Museo dei Grandi Fiumi, stele funeraria (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  7. Stele funeraria a edicola Ancaria Pupa, Museo dei Grandi Fiumi (2) (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  8. Stele funeraria a edicola Ancaria Pupa, Museo dei Grandi Fiumi (3) (Rovigo) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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