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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1971
- Superficie
- 1230 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′32″ N, 11°15′36″ E
- Indirizzo
- Piazza della Santissima Annunziata, 13
Storia e descrizione
Lo Spedale degli Innocenti è un edificio storico del centro di Firenze che si trova in piazza Santissima Annunziata. Nato come brefotrofio (il primo del genere in Europa), fu costruito a partire dal 1419 su progetto di Filippo Brunelleschi, facendone una delle prime architetture rinascimentali in assoluto. Oggi ospita il Museo e l'Istituto degli Innocenti, con asili nido, una scuola materna, più case famiglia destinate all'accoglienza di bambini in affido familiare e madri in difficoltà, nonché alcuni uffici di ricerca dell'UNICEF; con la legge 451/1997 l'istituto è divenuto il Centro nazionale di documentazione e analisi sull'infanzia e l'adolescenza, punto di riferimento nazionale ed europeo per la promozione della cura dei diritti dell'infanzia.
Il complesso appare, nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Storia
Lo Spedale nacque grazie ad un lascito di mille fiorini da parte del mercante pratese Francesco Datini all’ospedale di Santa Maria Nuova per creare un luogo di accoglienza per l’infanzia abbandonata. Il termine "spedale", entrato nell'uso comune per chiamare questa istituzione, deriva dall'antico dialetto fiorentino, ed era dedicato a istituzioni caritatevoli che accoglievano, oltre ai bambini abbandonati, anche poveri, vedove, pellegrini. Lo Spedale degli Innocenti, destinato ai soli bambini abbandonati, prese il suo nome in riferimento all'episodio biblico della strage degli innocenti.
La fabbrica è una delle opere più significative della Firenze quattrocentesca, sia nel suo aprire l'età del Rinascimento cittadino in architettura, sia nel suo essere simbolo alto e tangibile di una civiltà che, nell'ambito della sua attenzione alle opere di pubblica utilità, cercò di rispondere in modo moderno ed efficace al problema del ricovero, della cura e dell'istruzione dei fanciulli abbandonati. Per questa ragione è enorme la ricchezza degli studi che sono stati dedicati al complesso e alla molteplicità degli ambienti e spazi interni, modificati e ampliati nel corso dei secoli e specialmente tra Settecento e Ottocento. …
Descrizione
Il portico esterno fu sicuramente opera di Brunelleschi. Esso è lungo 71 metri e composto da nove campate con volte a vela e archi a tutto sesto poggianti su colonne in pietra serena. Rispetto alla piazza è rialzato da una gradinata ed alle estremità è affiancato da due corpi pieni, delimitati da paraste scanalate e con un portale ciascuno. La parte superiore è composta da una serie di finestre, sottolineate da una cornice marcapiano e con una copertura a falda inclinata del tetto con grondaia sporgente.
L'edificio che guarda alla piazza si erge sopra una scalinata, e si caratterizza per un porticato definito da nove ampie arcate a pieno centro su colonne con capitelli d'ordine composito e, ai lati, da due altre arcate fiancheggiate da lesene scanalate. Su queste e sugli archi poggia un leggero architrave sormontato da una fascia marcapiano, su cui si impostano finestre a timpano.
Una serie di elementi scelti per contenere i costi fu alla base di una delle più felici realizzazioni architettoniche, che ebbe uno straordinario influsso sull'architettura successiva, anche se reinterpretato in infiniti modi. Innanzitutto vennero scelti dei materiali a basso costo come la pietra serena, fino ad allora poco usata in architettura per via della sua fragilità agli agenti atmosferici, e l'intonaco bianco, che crearono quell'equilibrata accoppiata di grigio e bianco che divenne un tratto caratteristico dell'architettura fiorentina e rinascimentale in generale. …
La Galleria dello Spedale degli Innocenti
L’idea di realizzare un museo agli Innocenti nasce nel 1853 quando viene decisa la più cospicua dismissione di beni artistici nella storia dell’istituzione. Dopo quattro secoli di governo nel corso dei quali erano state raccolte centinaia di opere d’arte, il commissario Carlo Michelagnoli, nell’ambito di un piano di risanamento economico, si pone per la prima volta il problema della gestione di questo patrimonio. L’approccio pragmatico del commissario favorì la vendita delle opere considerate meno importanti che finirono così nelle mani di collezionisti e in prestigiose collezioni europee come quella del Victoria and Albert Museum di Londra. Nel 1890 viene documentata l'apertura del museo in tre sale al pianterreno nell'area dell'odierno Cortile delle donne. Il primo allestimento esponeva le sessantasette opere ritenute più prestigiose. Negli anni successivi il museo è stato ampliato ospitando altre opere come l'Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio che dalla sua realizzazione era sempre rimasta sull'altare maggiore della chiesa di Santa Maria degli Innocenti.
Un processo di crescita che comportò anche l'esposizione di manufatti legati alla storia dell'istituzione, tra cui materiali recenti come l'album fotografico realizzato dallo Stabilimento Brogi per presentare l'Ospedale all'Esposizione Universale di Parigi del 1900. Nel 1971 il museo fu spostato nella galleria soprastante il portico di facciata. Questo intervento nato sulla spinta dell'alluvione che pochi anni prima aveva lambito gli ambienti al piano terra che ospitavano l'esposizione ottocentesca. L'allestimento della nuova galleria si deve a Luciano Berti a cui va riconosciuto il merito di avere messo in sicurezza le opere esposte.
A più di quarant'anni dall'intervento di Guido Morozzi il nuovo Museo degli Innocenti nasce per ricomporre il dualismo tra arte e storia. Il museo, inaugurato il 24 giugno del 2016, propone tre percorsi tematici di visita (storia, architettura, arte) che cercano di ricostruire una narrazione unitaria capace di fare scoprire al visitatore la complessità del patrimonio degli Innocenti. …
Influenza nell'architettura
L'architettura dello Spedale degli Innocenti ebbe una lunga influenza sull'architettura successiva. La tipologia di loggiato sopraelevato ed affacciato su una piazza cittadina fu ripresa fedelmente nell'Ospedale di San Paolo, sempre a Firenze, o nell'Ospedale del Ceppo a Pistoia.
Ma soprattutto in piazza della Santissima Annunziata la facciata determinò la conformazione urbana di tutti gli edifici adiacenti: dalla metà del XV secolo Michelozzo e poi Leon Battista Alberti ristrutturarono la basilica della Santissima Annunziata, aggiungendo un vestibolo porticato sulla facciata, e dal 1516 Antonio da Sangallo il Vecchio e Baccio d'Agnolo edificarono sul lato opposto della piazza un loggiato gemello, la loggia dei Servi di Maria; nel 1601 infine venne completato da Giovanni Battista Caccini il portico su tutto il lato nord, creando nella piazza un continuum prospettico che si coglieva specialmente provenendo da piazza del Duomo, percorrendo via dei Servi sulle orme della tradizionale processione che aveva luogo ogni capodanno fiorentino, il 25 marzo.
Prese invece le distanze dal loggiato brunelleschiano Leon Battista Alberti, che al posto dell'austera regolarità preferì una più ricca varietas elegante ed armoniosa. Sulle colonne infatti preferiva porre gli architravi, mentre come base degli archi scelse soprattutto i pilastri, rifacendosi all'architettura imperiale romana.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo degli innocenti».
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- 1971Fondazione
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Domande frequenti
Dove si trova Museo degli innocenti?
Museo degli innocenti si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Piazza della Santissima Annunziata, 13. Coordinate: 43.77545, 11.26011.
Quanto costa l'ingresso a Museo degli innocenti?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo degli innocenti?
La datazione indicata da Wikidata è: 1971.
Cosa vedere vicino a Museo degli innocenti?
Nei dintorni si trovano: Museo de' Medici (a 0 m), Palazzo Durazzo (a 0 m), Clinica della Maternità (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Museo degli innocenti, galleria — Sailko, CC BY 3.0
- Museo degli innocenti, cassettini con medagliette di riconoscimento — Sailko, CC BY 3.0
- Museo-degli-innocenti- — User:Museo degli Innocenti, Public domain
- Domenico mari, turibolo e navicella, 1741, argento 04 simbolo innocenti — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Domenico mari, turibolo e navicella, 1741, argento 05 simbolo innocenti — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Galleria degli innocenti 11 — sailko, CC BY 2.5
- Galleria degli innocenti, corale miniato 01 — sailko, CC BY 2.5
- Galleria dello spedale degli innocenti 11 — sailko, CC BY 2.5
- Orafo fiorentino, reliquiario a capsella in piombo, rinvenuto sotto l'altare della chiesa degli innocenti, 1450-51 ca. 01 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze