Foto: Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Budini Gattai
Palazzo storico a Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Stile
- Architettura manierista
- Architetti
- Bartolomeo Ammannati, Giuliano di Baccio d'Agnolo
- Coordinate
- 43°46′34″ N, 11°15′37″ E
- Indirizzo
- via dei Servi 51
Storia e descrizione
Palazzo Budini Gattai, già palazzo Grifoni, è un edificio storico del centro di Firenze, situato in via de' Servi 51, angolo piazza Santissima Annunziata.
Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Storia
Anticamente in questo sito esistevano alcuni terreni che dal 1250 appartenevano all'ordine dei Servi di Maria, domiciliati nell'antistante basilica della Santissima Annunziata: qui si tenevano già anticamente la festa della Rificolona, dove si omaggiava la Madonna con una lanterna accesa tenuta legata a una canna, e i festeggiamenti per l'Annunciazione che avevano luogo per il capodanno fiorentino, il 25 marzo.
Risale al 1464 la decisione del priore generale dell'ordine di vendere alcuni terreni a cittadini che volessero edificarvi palazzi, e fu Antonio di Puccio Pucci ad acquistarlo per costruirvi cinque case, delle quali solo quella in posizione angolare fu effettivamente edificata. I servi di Maria, vedendo che i patti per la costruzione degli edifici non venivano rispettati, si riappropriarono dei terreni e affittarono l'unica casa a Roberto de' Ricci.
Ugolino di Jacopo Grifoni, detto "'l'Altopascio", il segretario del duca Cosimo I de 'Medici, che aveva acquisito recentemente abbastanza ricchezze, comprò nel 1549 la casa che si trovava in quell'isolato, al fine di demolirla e sostituirla con un edificio che desse lustro alla sua famiglia, rafforzando la sua ascesa politica.
Il progetto iniziato da Giuliano di Baccio d'Agnolo nel 1563 (lo stesso architetto responsabile del palazzo di Famiglia a San Miniato) e fu proseguito alla sua morte da Bartolomeo Ammannati (nonostante una parte della letteratura, sulla base di quanto riferito da Giovanni Cinelli, lo riferisca erroneamente a Bernardo Buontalenti) il quale probabilmente si occupò anche del progetto del giardino, fino al 1574. Pare che l'Ammannati avesse tratto ispirazione da alcuni progetti che Michelangelo Buonarroti aveva eseguito per case della sua famiglia. …
Descrizione
La facciata si presenta organizzata su tre piani, serrati fra robuste bugnature angolari e suddivisi da ornati e fregi marcapiano, decorati al livello inferiore da triglifi e metope con bucrani e pàtere, al livello mediano da maschere teatrali e a quello del cornicione da grifoni, in omaggio al committente. Il paramento murario esterno è in mattoni a vista, rappresentando un esemplare quasi unico a Firenze dove l'uso del laterizio, soprattutto in un edificio monumentale, non si era mai affermato: tale soluzione progettuale è generalmente attribuita al soggiorno di Ammannati a Roma dove erano stati eseguiti alcuni importanti edifici in laterizio a vista, come palazzo Farnese e villa Giulia spesso con motivi decorativi policromi. Anche nel palazzo Grifoni, proprio nella fase costruttiva riferibile ad Ammannati (1563-1573), furono utilizzate losanghe, motivi circolari e rettangolari ottenuti con lo slittamento dei giunti o con l'uso di mattoni rossi alternati a mattoni color ocra, anche se alcune reintegrazioni ottocentesche hanno alterato e reso illeggibile il tessuto delle decorazioni.. Da segnalare inoltre il ricco cornicione terminale a mensole con un bel fregio, e le ugualmente belle finestre a timpano e piattabanda. Il portale ad arco è incorniciato da una raggiera, oltre la quale è un'alta fascia con decorazioni encomiastiche con i simboli di Cosimo I (il capricorno, la tartaruga con la vela), oltre la quale si apre una finestra a serliana, con colonne ioniche scanalate, sovrastata dallo stemma della famiglia Grifoni. …
La finestra sempre aperta
Esiste una curiosa leggenda di fantasmi sulla stanza che corrisponde all'ultima finestra di destra dell'ultimo piano, circa una nobildonna che da lì aspettava il ritorno del suo amato partito per la guerra, seduta a cucire su una panca accanto alla finestra. L'uomo non fece mai ritorno e la donna rimase attaccata a quella stanza e alla vista da quella finestra finché non morì. Portando via il suo corpo dopo il decesso qualcuno provò a chiudere la finestra, ma si scatenò un putiferio che costrinse i parenti a riaprire la finestra e da allora sarebbe sempre stata mantenuta almeno socchiusa, con le persiane alzate per permettere di guardare sempre la piazza.
All'origine della leggenda può esserci stata la fantasia accesa dal punto verso cui rivolge lo sguardo la statua equestre di Ferdinando I de' Medici collocata davanti al palazzo, che si dice coincidesse con la finestra della camera di una donna di Casa Grifoni amata clandestinamente, obbligata dal marito a tenere sempre la finestra chiusa. Si tratta solo di una leggenda, perché come dimostra un disegno quella parte del palazzo fu ultimata solo nel Settecento. Fu forse in quel periodo che nacque la leggenda, fondendosi con la storia di Lisabetta Capponi, moglie di Pier Gaetano Grifoni, che suscitò gli omaggi amorosi, tra gli altri, di Horace Walpole, il gentiluomo inglese che spesso ricorda la bella "grifona" nella sua corrispondenza con Horace Mann.
Qualunque sia l'origine della leggenda e qualsiasi pezzo di realtà contenga o meno, effettivamente la finestra in questione ha sempre almeno una persiana socchiusa.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Budini Gattai».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri ville e palazzi storici in Toscana
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Budini Gattai?
Palazzo Budini Gattai si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo via dei Servi 51. Coordinate: 43.77620, 11.26024.
Cosa vedere vicino a Palazzo Budini Gattai?
Nei dintorni si trovano: Palazzo delle Due Fontane (a 0 m), Clinica della Maternità (a 100 m), Palazzo Durazzo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Palazzo Budini Gattai Florenz — Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0
- Firenze - Palazzo Budini Gattai - 2026-09-17 19-14-32 001 — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
- Firenze - Palazzo Budini Gattai 28 — Zafky, CC BY-SA 3.0
- Palazzo budini gattai 21 — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo budini gattai da ss. annunziata 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Veduta di palazzo grifoni incompleto, fine del XVI sec — see filename or category, Public domain
- De la SIAE a la Piazza della Santissima Annunziata 26 — Álvaro de la Paz Franco, CC0
- Florence servitiu 36 — Eugenio Hansen, OFS, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze