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Museo
Museo d'Arte Orientale
Museo statale italiano a Venezia
In breve
- Tipo
- Museo
- Fondatore
- Enrico Carlo di Borbone-Parma
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°26′27″ N, 12°19′53″ E
- Indirizzo
- Sestriere Santa Croce, 2076, 30100 Venezia
Storia e descrizione
Il Museo d'arte orientale di Venezia è sito all'interno di Ca' Pesaro nel sestiere di Santa Croce, vicino a campo San Stae.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale del Veneto, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Origini
Il Museo d'Arte Orientale di Venezia è una delle maggiori raccolte d’arte giapponese del periodo Edo (1603-1868) in Europa.
È collocato dal 1928 al terzo piano di Ca' Pesaro per una convenzione tra lo Stato, proprietario della raccolta, ed il Comune di Venezia, proprietario dell'immobile.
La raccolta si deve al Principe Enrico di Borbone conte di Bardi. Dal 1887 al 1889, durante un lungo viaggio intorno al mondo compiuto con la moglie, Adelgonda di Braganza, ed un ristretto seguito, egli visitò l'Indonesia, l'Asia sud orientale, la Cina e trascorse circa nove mesi in Giappone, acquistando oltre trentamila opere.
Al suo ritorno a Venezia, il Principe sistemò la collezione al secondo piano di Palazzo Vendramin Calergi, che egli occupava soprattutto nei mesi invernali.
Alla sua morte, nel 1905, la raccolta passò nelle mani della ditta viennese Trau, la quale ne iniziò la vendita fino allo scoppio della Prima guerra mondiale, che determinò il sequestro dei beni della ditta austriaca.
A conclusione del conflitto, il patrimonio venne riconosciuto al Governo italiano, in conto riparazione danni di guerra. Nel 1925 Stato e Comune stipularono una Convenzione per sistemare a Ca' Pesaro la collezione.
Ad Eugenio (Nino) Barbantini toccò il non facile compito di allestire il nuovo museo di arte orientale in una dimora storica veneziana con stucchi e affreschi. In tre anni Barbantini provvide al trasferimento della raccolta da Palazzo Vendramin Calergi, all'adattamento della sede ed all'allestimento del museo, di cui fu Direttore fino al 1950.
Il 3 maggio 1928 si inaugurò il museo: esposizione d'arte giapponese del periodo Edo (1603-1868), con una sezione cinese ed una indonesiana.
Nel 2017 iniziarono i lavori per il trasloco del museo nella ex chiesa di San Gregorio.
Collezioni esposte
L'allestimento di Nino Barbantini è ancora riconoscibile nonostante l'esposizione sia stata rimaneggiata nel corso di diversi interventi di manutenzione, per ricavare nuovi spazi di deposito e lavoro.
Nelle sale dedicate al Giappone si ammirano armi e armature da parata appartenute ai signori feudali e ai samurai del periodo Edo, selle e staffe in lacca da parata, una rara portantina per dama, dipinti su carta e seta, abiti dai preziosi ricami. Ben due sale sono dedicate a oggetti in lacca provenienti da corredi di nozze delle figlie di ricchi commercianti e feudatari, realizzati con la tecnica del makie, la lacca dorata impiegando polvere e lamine d’oro. Gli strumenti musicali sono eccellenti pezzi artistici usati per l'esecuzione dei principali generi di musica tradizionale giapponese.
I pezzi appartengono prevalentemente al periodo Edo (dal nome della capitale, Edo, l’odierna Tokyo) o Tokugawa, dal nome della casata shogunale che resse le sorti del paese per oltre duecentocinquant'anni garantendo all’arcipelago un periodo di relativa pace caratterizzato da un isolamento quasi completo, ma non mancano opere più antiche, come per esempio una coppia di statue lignee del periodo Kamakura (1185-1392) o lame del periodo Muromachi (1392-1568).
La sezione cinese espone giade e porcellane di diverse manifatture. Nella sala dedicata all'Indonesia si trovano rari kriss, tessuti batik e figure in cuoio del wayang, il teatro delle ombre indonesiano.
Per motivi di conservazione alcuni oggetti più delicati, come gli abiti, sono soggetti a esposizione a rotazione.
Caratteristiche fisiche della sede
Comprende dieci aree espositive con una superficie di 628 m². La superficie totale, comprendente i depositi, è di 1380 m², il 90% dello spazio espositivo è accessibile ai portatori di handicap motori.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo d'Arte Orientale».
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- 1889Apertura
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Museo d'Arte Orientale?
Museo d'Arte Orientale si trova nel comune di Venezia, in provincia di Venezia (Veneto), all'indirizzo Sestriere Santa Croce, 2076, 30100 Venezia. Coordinate: 45.44091, 12.33127.
Quali sono gli orari di Museo d'Arte Orientale?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Apr 1- Oct 31: Tu-Su 10:00-17:00; Nov 1-Mar 31: 10:00-16:00; Mo off; Jan 1 off; Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo d'Arte Orientale?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Cosa vedere vicino a Museo d'Arte Orientale?
Nei dintorni si trovano: Ca' Pesaro (a 0 m), Palazzo Coccina Giunti Foscarini Giovannelli (a 0 m), Palazzo Correggio (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Ca'Pesaro di Baldassarre Longhena facciata sul Canal Grande — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 3.0
- Venezia - Museo d'arte orientale - 202109301536 — Eripuk, CC BY-SA 4.0
- Venezia - Museo d'arte orientale Ca' Pesaro — LIL.PAOLO, CC BY-SA 4.0
- Salle du musée dart oriental (Venise) (6175353471) — dalbera from Paris, France, CC BY 2.0
- Salle principale du musée dart oriental (Venise) (6172995572) — dalbera from Paris, France, CC BY 2.0
- Cà-pesaro sul canal grande — Ritamargaret, CC BY-SA 4.0
- Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6336933 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
- Strada laterale — Pandora1970, CC BY-SA 4.0
- Venezia - Cà Pesaro — Lucamato, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze