Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, XX secolo
- Fondatore
- Guido Maria Conforti
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°47′18″ N, 10°19′36″ E
- Indirizzo
- Viale S. Martino, 8, - Parma
Storia e descrizione
Il museo d'arte cinese ed etnografico è uno spazio espositivo situato in viale San Martino 8 a Parma, all'interno della casa madre dei Missionari Saveriani.
Considerato uno dei più importanti d'Europa, fu originariamente inaugurato nel 1901, ma la sua ultima completa ristrutturazione risale al 2012.
Storia
L'Istituto Saveriano fu fondato nel 1895 dall'allora monsignor Guido Maria Conforti in una casetta di borgo Leon d'Oro a Parma. La prima idea di un museo dedicato alla conoscenza delle culture dei popoli ai quali destinare la missione evangelizzatrice nacque nel 1898, conseguentemente alla donazione da parte del conte senatore Fedele Lampertico di alcuni pezzi cinesi provenienti dall'Esposizione universale di Torino di quell'anno.
Nel 1900 partirono i lavori per la costruzione della casa madre dei Missionari Saveriani, che fu completata nel 1901, contemporaneamente all'inaugurazione del museo; in quello stesso anno i primi missionari rientrando alla sede portarono numerosi oggetti dalla Cina, arricchendo la neonata esposizione.
Negli anni successivi il museo si arricchì notevolmente in seguito al rientro dalla missione di padre Giovanni Bonardi, che portò con sé bronzi, porcellane, dipinti, monete e molto altro materiale e gestì fino al 1936 l'esposizione, che andava incrementandosi ad ogni ritorno in sede dei padri saveriani; il processo però cessò bruscamente nel 1948, quando i cambiamenti politici in Cina decretarono l'espulsione di tutti i missionari.
Durante la seconda guerra mondiale la collezione fu conservata al sicuro in una villa a Basilicanova, per poi ritornare nella sede nel 1950.
La casa madre fu notevolmente ampliata tra il 1957 e il 1959 e il museo fu spostato nella sede definitiva, in ambienti appositamente creati per esporre le collezioni d'arte cinese e il materiale etnografico, unitamente agli oggetti provenienti dalle altre missioni nel mondo avviate nel frattempo. Sotto la direzione di padre Giuseppe Toscano l'esposizione si arricchì di altro materiale, che consentì di creare un primo catalogo del museo nel 1965.
Nel 2010 iniziò un complesso intervento di ristrutturazione, che ampliò notevolmente la superficie espositiva; l'inaugurazione del nuovo museo avvenne il 1º dicembre del 2012.
Percorso espositivo
Il museo occupa, oltre al grande salone seminterrato originario, anche varie sale al piano terreno e al primo piano dell'ala est della casa madre: mentre il livello seminterrato è dedicato allo spazio Cina, al livello terreno si trovano la reception, lo spazio per le mostre temporanee e lo spazio Kayapò e infine al primo livello la sala didattica, l'ufficio, la biblioteca e la saletta archivio e documentazione.
Sono fondamentalmente cinque le aree destinate all'esposizione: l'area ingresso; l'area mostre temporanee; l'area Kayapò; l'area Africa; l'area Cina.
L'ingresso, suddiviso in tre diverse zone, è strutturato in modo da illustrare con filmati e foto la missione del museo e una breve sintesi delle culture dei vari popoli avvicinati durante l'opera missionaria.
All'inizio del percorso è collocato un pannello intitolato "La corda della saggezza", che illustra, con oggetti appesi ad una corda, le usanze e proverbi del popolo della Lega o Warega, un'etnia della Repubblica popolare del Congo, composta da circa 250 000 persone.
L'area, destinata ad esposizioni temporanee, ospita inoltre una serie di sagome dei padri saveriani più significativi per la lunga storia del museo.
L'area, che rappresenta la più completa collezione italiana relativa al popolo dei Kayapó, raccoglie la significativa quantità di 500 loro oggetti di uso quotidiano, pervenuti al museo grazie alla passione del padre saveriano Renato Trevisan, che ha vissuto circa 30 anni della sua vita a contatto con la piccola comunità amazzonica.
Una serie di pannelli descrive le loro caratteristiche e la loro cultura: la pittura corporale, le armi, i miti, i loro ideali di vita e il loro ambiente. Nella collezione è presente un diadema composto da piume caudali di pappagallo ara macao rosso e blu legate tra loro con fili di cotone, che un tempo era utilizzato nelle grandi celebrazioni; il suo ondeggiare sulla musica dava il senso del desiderio dell'uomo di volare.
Una piccola area riassume con alcuni oggetti la cultura dei popoli africani avvicinati nelle missioni delle epoche più recenti, in Congo (zona da cui giunge la maggior parte degli oggetti raccolti), Sierra Leone e Camerun. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo d'arte cinese ed etnografico».
Linea del tempo
- 1901Apertura
- XX secoloFondazione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo d'arte cinese ed etnografico?
Museo d'arte cinese ed etnografico si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo Viale S. Martino, 8, - Parma. Coordinate: 44.78838, 10.32673.
A quando risale Museo d'arte cinese ed etnografico?
La datazione indicata da Wikidata è: XX secolo.
Cosa vedere vicino a Museo d'arte cinese ed etnografico?
Nei dintorni si trovano: Casa madre dei Missionari Saveriani (a 0 m), Seminario minore di Parma (a 100 m), Villa Picedi (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Casa madre dei Missionari Saveriani (Parma) - ingresso al Museo d'arte cinese ed etnografico 1 2020-02-07 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Casa madre dei Missionari Saveriani (Parma) - ingresso al Museo d'arte cinese ed etnografico 2 2020-02-07 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Museoartecineseparma — pensierarte, CC0
- Collezionemonetecinesiparma — pensierarte, CC0
- Cordadellasaggezza — pensierarte, CC0
- DiademaKayapo' — pensierarte, CC0
- Strumenti musicali cinesi — pensierarte, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze