Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, XIX secolo
Villa Picedi
Villa nel comune italiano di Parma
Parma (PR), Emilia-Romagna
In breve
- Epoca
- Età contemporanea, XIX secolo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°47′06″ N, 10°19′37″ E
- Indirizzo
- via Montebello 1‒7 ‒ Parma (PR)
Storia e descrizione
La villa Picedi, nota anche come villa Vascelli o villa del Vescovo, è un edificio in stile neoclassico situato all'estremità orientale del ponte Dattaro a Parma, nel quartiere Cittadella.
Storia
L'edificio originario, affiancato da un oratorio e da una corte agricola, fu costruito agli inizi del XVII secolo per volere della famiglia Fioruzzi, probabilmente sul luogo di un preesistente caseggiato forse appartenuto in epoca remota alla famiglia Dattaro.
Nel corso del XVIII secolo la struttura passò alla famiglia Castelli, per poi essere acquistata dai conti Picedi verso la fine del secolo, epoca in cui il conte Camillo fece ricostruire la villa in stile neoclassico. Nei decenni seguenti le proprietà terriere della famiglia, che deteneva il titolo comitale su Mariano fin dal 1695, si ampliarono ulteriormente, fino a raggiungere l'estensione di 65 ettari nella fascia compresa tra il ponte Dattaro e il piccolo centro abitato a sud della città, includendo numerosi edifici agricoli, mulini e cartiere.
Nella seconda metà del XIX secolo il conte Giuseppe fece decorare e ampliare la villa, forse sopraelevandola di un piano. Verso la fine del secolo, a titolo di amicizia, per anni concesse in uso l'edificio al vescovo di Parma Francesco Magani come residenza estiva, fino alla sua morte nel 1907; la struttura divenne da allora nota come Villa del Vescovo.
Nel 1910 gran parte delle proprietà dei Picedi, compresa la villa, furono acquistate da Ildebrando Nazzani, che alcuni anni dopo le rivendette parzialmente ai nobili Palmia; nel 1925 Giacomo e Giovanni Battista Palmia alienarono la villa e gli edifici annessi alla famiglia Vascelli. Il complesso immobiliare fu modificato internamente per adattarlo all'uso abitativo, arrivando ad accogliere fino al secondo dopoguerra 23 nuclei famigliari.
Alla fine del secolo, in seguito alla morte dell'ultima proprietaria, le strutture furono abbandonate e caddero in stato di totale degrado; vari infissi furono rotti e le pareti esterne e alcuni muri interni furono danneggiati con graffiti e murali. Nel frattempo fu predisposto, di concerto con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, un progetto di recupero dell'intero caseggiato, che però non fu avviato. Alcuni anni dopo, l'impresa Marella acquistò il complesso immobiliare e nel 2022 avviò i lavori di ristrutturazione e restauro, per trasformarlo in un condominio.
Descrizione
Il complesso immobiliare sorge al termine del lungoparma Giovanni Rustici, a una quota inferiore rispetto alla strada; la villa si erge all'angolo con via Montebello, in asse col ponte Dattaro, ed è preceduta da un piccolo cortile; a sud si trovano gli edifici annessi, mentre sul retro si estende il giardino, che si conclude all'estremità est nell'antica serra.
La villa si sviluppa su una pianta a T, con il corpo centrale rettangolare affiancato sul retro da due corte ali contrapposte.
La simmetrica facciata, interamente intonacata come il resto dell'edificio, si erge su tre livelli principali fuori terra scanditi da fasce marcapiano, oltre al sottotetto; nel mezzo dell'avancorpo centrale è posto l'antico portale d'ingresso, delimitato da una cornice in finto bugnato e sormontato dal balconcino del piano superiore; ai lati si trovano due finestre per parte, arricchite da semplici cornici, mentre le aperture del piano nobile sono coronate da architravi in aggetto e, nella portafinestra centrale, da un frontone triangolare; sul colmo del tetto si erge nel mezzo una torretta, che si affaccia sulle quattro fronti attraverso coppie di monofore ad arco a tutto sesto.
Il prospetto posteriore presenta caratteristiche analoghe alla facciata principale, ma è più lungo grazie alla presenza delle due ali laterali.
All'interno si accedeva anticamente al salone centrale passante, coperto da una volta a botte dipinta in stile neoclassico, ma l'ambiente fu frazionato nella prima metà del XX secolo; altre stanze del livello terreno, tra cui un antico corridoio voltato, conservano gli affreschi ottocenteschi, raffiguranti, all'interno di riquadrature, motivi floreali, uccelli, strumenti musicali e soldati. La scala laterale presenta analoghi dipinti a riquadrature sulle coperture. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Picedi».
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- XIX secoloCostruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Picedi?
Villa Picedi si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo via Montebello 1‒7 ‒ Parma (PR). Coordinate: 44.78500, 10.32703.
A quando risale Villa Picedi?
La datazione indicata da Wikidata è: XIX secolo.
Cosa vedere vicino a Villa Picedi?
Nei dintorni si trovano: Museo d'arte cinese ed etnografico (a 400 m), Casa madre dei Missionari Saveriani (a 400 m), Seminario minore di Parma (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Villa Picedi (Parma) - facciata 2024-06-17 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Villa Picedi (Parma) - facciata 2019-06-27 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Villa Picedi (Parma) - facciata e lato nord 2019-06-27 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Villa Picedi (Parma) - facciata e lato nord 2024-06-17 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Villa Picedi (Parma) - facciata e lato sud 2024-06-17 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze